Ambiente

Ambiente

Studio rivela: Cina esporta
inquinamento in Usa

Studio rivela: Cina esporta<br />inquinamento in Usa


di Sonia Montrella e Alessandra Spalletta


Twitter@SoniaMontrella


Twitter@ASpalletta



Roma, 21 gen.- Delocalizzare la produzione in Cina non salva dall'inquinamento. O almeno così sembra per gli americani della west coast, che respirano un'aria in parte inquinata dalle emissioni prodotte nella lontana Cina per la fabbricazione di beni destinati all'export e che sbarcano poi negli Usa, il maggior importatore di Pechino.

Lo rivela uno studio sulle conseguenze dell'interconnessione di economie condotto da scienziati cinesi, americani e britannici e pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences. Secondo la ricerca, il 22% del monossido di carbonio sprigionato nel Gigante asiatico è associato alla produzione di beni destinati all'export. Le particelle inquinanti, poi, trasportate dai venti di ponente, viaggiano dalla Cina agli Stati Uniti attraverso il Pacifico.

"Ci siamo focalizzati sull'impatto del commercio" spiega Lin Jintai professore della Scuola di Fisica dell'università di Pechino che ha guidato la ricerca. "Il commercio cambia la localizzazione della produzione e la qualità dell'aria".

"Los Angeles registra almeno un giorno in più all'anno di smog, eccedendo i limiti imposti a livello federale a causa dell'ossido di nitrogeno e del monossido di carbonio emesso dalle fabbriche cinese che producono beni per l'export" si legge nel comunicato.

Lo studio, destinato a sollevare non poche polemiche, porta secondo Lin a una considerazione necessaria: se le economie sono così interconnesse anche da un punto di vista ambientale è indispensabile prendere atto anche la responsabilità dei consumatori di beni. Ciò aiuta a individuare il diverso  ruolo dei Paesi nella lotta all'inquinamento e rafforza l'importanza della cooperazione internazionale.

Da tempo la Cina vede puntato contro il dito dei Paesi più sviluppati che insistono affinché il Drago si impegni di più per limitare le sue emissioni; dal canto suo Pechino ribatte facendo presente che  la nazione è ancora un Paese in via di sviluppo.  In pratica, secondo il Drago, le nazioni sviluppate sono le prime responsabili del surriscaldamento globale, e come tali devono guidare la lotta agli sconvolgimenti climatici assumendosi vincoli determinati sulle emissioni di CO2. Ai Paesi emergenti e in via di sviluppo, viceversa, non si può chiedere di frenare la crescita economica e interrompere così la corsa che sta liberando dalla povertà milioni e milioni di persone. A meno che non se ne facciano carico i Paesi più ricchi.

Secondo la Banca Mondiale 16 delle 20 città più inquinate al mondo si trovano in Cina. Quella contro lo smog è una delle più dure battaglie che il Drago si trova a dover combattere. E mentre lotta aumentano le vittime per malattie legate all'inquinamento: 250mila all'anno, secondo Greenpeace. Tuttavia non è solo un problema di salute, ma anche di stabilità sociale: le questioni ambientali sono ad oggi le principali cause di sollevazione popolari.

Oggi il governo di Pechino ha annunciato la sua ultima mossa 'verde' in una città che appena sei giorni fa ha dovuto fermarsi a causa dell'altissimo livello di smog: quasi 20mila telecamere di sicurezza terranno perennemente sottocontrollo i 'killer' dell'inquinamento. Sono i shao kao tan, venditori ambulanti di cibo che arrostiscono in continuazione spiedini di carne sui loro barbeque avvolti da una nuvola di fumo.  Le telecamere verranno poste lungo le strade dei shao kao tan e agli snodi principali.

Secondo studi dell'Accademia delle Scienze cinese le emissioni da barbeque producono il 13% delle particelle di PM2.5, particolato estremamente dannoso per la salute.

Già a novembre la municipalità aveva condotto le prime operazioni con la distruzione di oltre 500 barbeque, una mossa che rientra nelle misure adottate ad agosto per combattere il picco di inquinamento invernale – periodo dell'anno in cui la Cina riaccende i riscaldamenti che ancora sfruttano il carbone -  e che prevede, nei giorni di massima allerta,  l'introduzione di targhe alterne per la circolazione, scuole e asili chiusi, produzioni rallentate o bloccate fino al divieto di barbeque e di fuochi d'artificio.

Uno stop quest'ultimo che preoccupa produttori e venditori di fuochi pirotecnici che di norma in prossimità del Capodanno cinese registrano il record di vendite.


21 gennaio 2014

 

LEGGI ANCHE:


SMOG, PILOTI MIGLIORINO ATTERRAGGIO NELLA NEBBIA
Tabacco nel mirino: Pechino discute norma anti-fumo

 

INQUINAMENTO, MULTE NEL NORD-EST

 

CAMBIAMENTI CLIMATICI, CINA IMPREPARATA ALLE CONSEGUENZE

 

SMOG COME DIFESA,GLOBAL TIMES CANCELLA L'ARTICOLO

 

AIR-POCALYPSE A SHANGHAI, AVVOLTA NELLA NEBBIA

 

 

ALTRI ARTICOLI:


PIL AL 7.7% NEL 2013, CINA VERSO STABILIZZAZIONE

 

WEN JIABAO: IO MAI STATO CORROTTO

 

GAY, IN AUMENTO LE "TERAPIE DI CONVERSIONE" SESSUALE


CINA RADDOPPIA BUDGET CONTRO TERRORISMO XINJIANG

 

CAREER DAY, LA FONDAZIONE ITALIA CINA PUNTA SUI LAUREATI

 

ZANONATO, CINA PIU' GRANDE MERCATO AL MONDO

 

FMI: DEBITO FISCALE RENDE CINA VULNERABILE A SHOCK

 

INTELLETTUALE ILHAM TOHTI TRATTENUTO DALLA POLIZIA

 

CENSURA, PERICOLOSO IL ROCKER CUI JIAN, VIA LIBERA A LADY GAGA


LIU XIA IN UN VIDEO DAI DOMICILIARI

 

IL TEST E LA HOTLINE: SEI CORROTTO?

 

CINA PUNTA SU RINNOVABILI E NUCLEARE

 

INDONESIA E CINA DIVISE DAI MINERALI


ERGASTOLO PER L'OSTETRICA CHE VENDEVA I BAMBINI


LEFTOVER, MENO SCUOLA PER TROVARE L'ANIMA GEMELLA

 

INCENDIO NEL VILLAGGIO TIBETANO DI DUKEZONG

 

ZANONATO A PECHINO: "RILANCIARE RAPPORTI CON CINA"

 

SHARON TRA LUCI ED OMBRE NEL RICORDO CINESE

 

NASCE GFDC, VETRINA DI ONLY ITALIA PER IL MADE IN ITALY

 

PIÙ AUTO INGLESI IN CINA

 

RIPRESA DELL'INTERSCAMBIO ITALIA-CINA NEL 2013

 

PACE IN SUD SUDAN, UNA PRIORITA' PER LA CINA

 

INCIDENTI SUL LAVORO, CIRCA 20MILA SITUAZIONI A RISCHIO NELL'ENERGIA

 

CINA: VISITA DI ABE A YASUKUNI UN PROBLEMA DI TUTTI

 

DOPO IL NO DEL NYT, CHEN GUANGBIAO PUNTA AL WSJ

 

LA GIUSTIZIA AI TEMPI DI XI JINPING

 

TROVARE LA CINA NEL GANDHARA

 

PECHINO APRE SU BANCHE E TELECOMUNICAZIONI

 

"CINA IN PRIMA LINEA NELLA MISSIONE SIRIANA"

 

MEDIA: PAPA FRANCESCO TRA I 10 "UOMINI CHIAVE"

 

ADDIO A RUN RUN SHAW - Il pioniere del cinema di Hong Kong

 

MUORE PRESIDENTE DI CHINA RAILWAY, SI INDAGA SUL SUICIDIO

 

APRE CONSOLATO ITALIANO A CHONGQING

 

ATTENTATORE S. FRANCISCO: HO OBBEDITO ALLE 'MIE VOCI'

 

IL SENSATO PARADOSSO CINESE

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci