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SMOG, PILOTI MIGLIORINO ATTERRAGGIO NELLA NEBBIA
Tabacco nel mirino: Pechino discute norma anti-fumo

SMOG, PILOTI MIGLIORINO ATTERRAGGIO NELLA NEBBIA <br />Tabacco nel mirino: Pechino discute norma anti-fumo


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest




Pechino, 12 dic. - L'inquinamento atmosferico è troppo alto e i piloti d'aereo devono migliorare le loro doti nell'atterraggio. Lo ha deciso l'Amministrazione per l'Aviazione Civile cinese per fare fronte alla scarsa visibilità provocata dalla nube di smog che grava sopra le città cinesi e ridurre i ritardi del traffico aereo. Dal prossimo 1 gennaio, scrive il quotidiano China Daily, i piloti dei voli in partenza dalle dieci maggiori città cinesi e diretti nella capitale cinese dovranno essere in grado di utilizzare uno strumento per l'atterraggio nei giorni di nebbia fitta, con visibilità limitata a 400 metri. La nuova direttiva "fa parte di una serie di misure che l'amministrazione ha preso di recente per aumentare la puntualità dei voli" ha spiegato una fonte dell'ente per l'aviazione cinese. La tecnologia per gli atterraggi soft anche in caso di smog o di altre condizioni meteorologiche sfavorevoli, per ora, è diffusa solo negli aeroporti delle maggiori città cinesi, come Pechino, Shanghai, Canton e Xian, ma sono già molti i piloti che hanno ricevuto l'addestramento per affrontare le condizioni più impervie nella fase di atterraggio. Almeno l'80% dei piloti di Spring Airlines, metà di quelli di China Eastern e la maggior parte dei piloti di Juneyao Airlines conoscono già il nuovo sistema, a cui si dovranno adattare non solo i piloti ma anche la stesse compagnie aeree e gli aeroporti.

 

Lo smog è tornato di recente oltre i livelli di guardia in molte aree della Cina, soprattutto a Shanghai e nelle città del nord e del nord-est dove i riscaldamenti sono alimentati prevalentemente a carbone, il maggiore responsabile dell'inquinamento atmosferico. Nei giorni scorsi, scorsi, alcuni articoli comparsi sui siti web dei maggiori media cinesi avevano riacceso il dibattito pubblico attorno allo smog. Gli utenti di Weibo, la piattaforma di social network più popolare in Cina, avevano criticato il tabloid Global Times e la CCTV per un paio di editoriali che esaltavano alcune presunte "virtù" dello smog, come quella di neutralizzare le attrezzature per gli attacchi aerei e quella di provocare il senso dell'umorismo dei cinesi, che commentano con sarcasmo le pessime condizioni dell'aria. Non in molti, però, hanno preso sul ridere gli editoriali dei due popolari media cinesi, e parecchi di loro hanno sottolineato le ripercussioni sulla salute dei cittadini.



Un sondaggio pubblicato oggi sul South China Morning Post di Hong Kong, rivela che negli ultimi cinque anni, le ricerche sugli effetti dello smog sulla fertilità finanziate dalla Fondazione Nazionale per le Scienze Naturali si sono quasi triplicate in tre anni, passando da 23 nel 2008 a 68 quest'anno. non c'è solo l'inquinamento atmosferico a minare la possibilità diarree figli per i cinesi: scandali alimentari, stili di vita non salutari e cattiva qualità dell'acqua in diverse aree del Paese sono minacce altrettanto serie per la popolazione. "Se la situazione dovesse peggiorare -ha dichiarato un ricercatore- la politica del controllo delle nascite potrebbe diventare inutile". Nel 2010, la percentuale di coppie che non potevano avere figli era del 12,5%, contro il 3% circa di venti anni prima, secondo una statistica pubblicata dalla Xinhua, per un totale di oltre 40 milioni di cinesi con problemi di fertilità.



PER ALUNNI MATERNE ARTI MARZIALI ANTI-SMOG


 

Dal dottore sono passati anche molti bambini di coppie che vivono a Shanghai. La metropoli è da settimane duramente colpita dallo smog, e molti genitori sono preoccupati per la salute dei figli che tossiscono più del dovuto. La diagnosi per molti di loro è sempre la stessa: la tosse, scriveva nei giorni scorsi lo Shanghai Daily, è da attribuire alla nube di polveri sottili che persiste sulla città. A Pechino i genitori degli alunni di diverse scuole hanno chiesto ai presidi degli istituti di installare purificatori d'aria nelle classi, ma c'è anche chi, nello Hebei, la provincia che circonda la capitale cinese, sta sperimentando un metodo alternativo. Una scuola materna di Shijiazhuang, la capitale provinciale, ha dato il via a un corso di arti marziali anti-smog per i suoi alunni. L'improvvisata disciplina si compone di 23 mosse per aumentare il grado di benessere fisico, rafforzare i tendini del corpo e i polmoni, scrive il portale ChinaNews.com. Ancora ignoti gli effetti della disciplina, che gli alunni praticano rigorosamente indoor.


PECHINO DISCUTE NORMA ANTI-FUMO

Ad aumentare drammaticamente i rischi per la salute, oltre alla spesso pessima qualità dell'aria, c'è poi il fumo: sono oltre trecento milioni i fumatori nel Paese, che conta per circa il 43% delle sigarette prodotte annualmente nel mondo. Entro il prossimo anno è prevista l'introduzione di una norma anti-fumo nei locali pubblici (di cui si discute da tempo in Cina) come succede anche in Europa, per diminuire il numero di morti legate al fumo e ridurre le spese della Sanità. In base a uno studio della Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese, il governo di Pechino dovrà prendere di mira la lobby del tabacco, una mossa non semplice se si considerano, oltre ai legami con la politica (il vice direttore dell'industria del tabacco è il fratello del primo ministro Li Keqiang) anche le entrate nelle casse dello Stato: lo scorso anno l'industria delle sigarette aveva pagato tasse per 865 miliardi di yuan, ovvero 103,4 miliardi di euro. Per spiegare l'emergenza, il Wall Street Journal cita i calcoli dell'American Cancer Society e della World Lung Foundation, secondo cui ogni anno i morti per cancro ai polmoni in Cina sono 1,2 milioni, un numero che nel 2030 è destinato a salire fino a 3,5 milioni. 

 

12 dicembre 2013

 

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