Ambiente

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Oltre 200 miliardi euro
per lotta inquinamento

Oltre 200 miliardi euro <br />per lotta inquinamento


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 25 lug. - La Cina investirà 1700 miliardi di yuan nella lotta alle emissioni inquinanti da oggi al 2017. La cifra è pari a 209,6 miliardi di euro. Il Piano di Controllo e Prevenzione dell'Inquinamento Atmosferico era stato approvato il mese scorso da governo cinese, ma l'annuncio è stato fatto solo nei giorni scorsi, in occasione della tredicesima edizione della Conferenza Internazionale sulla protezione Ambientale che si è tenuta a Pechino. Il maxi-piano si concentrerà in particolare sul nord della Cina, e la regione dello Hebei dove sono collocate anche le municipalità di Pechino e Tianjin e l'inquinamento è spesso oltre i valori segnalati come tollerabili dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il quotidiano China Daily, che dà oggi la notizia, cita il vice presidente dell'Accademia per la Pianificazione Ambientale, Wang Jinnan, in qualità di collaboratore alla stesura del progetto. Il piano, dice l'esperto, si concentrerà soprattutto sulla riduzione e sul controllo delle polveri sottili responsabili di disfunzioni polmonari e di altre malattie nelle fasce più deboli della popolazione, come i bambini e gli anziani. L'obiettivo è di ridurre le emissioni inquinanti del 25% rispetto ai valori del 2012 entro i prossimi quattro anni.

 

Il precedente piano di controllo riguardava tredici aree a rischio ed era stato approvato alla fine dello scorso anno, prima dell'ondata di inquinamento che ha colpito diverse parti della Cina nord-orientale e centrale, compresa Pechino, causando in diversi giorni anche disagi ai voli a causa della fitta coltre di smog che ha ricoperto per settimane il cielo della capitale. Il vecchio piano prevedeva un investimento di 350 miliardi di yuan (poco più di 43 miliardi di euro) da stanziare entro il 2015 per ridurre le emissioni inquinanti. Dal nuovo piano anti-inquinamento gli esperti cinesi si aspettano un ritorno anche nel prodotto interno lordo di 2500 miliardi di yuan, spingendo sull'industria verde che dovrebbe andare a sostituire processi produttivi non sostenibili sotto il profilo ambientale. Alcuni dettagli riguardanti la cooperazione sarebbero ancora in discussione, afferma Wang, che assicura che verranno costantemente controllati i progressi sul clima dati dalla nuova normativa.

 

Per contenere l'inquinamento, la Cina sta introducendo diverse nuove misure, come quella di ridurre la dipendenza dal carbone nel settore industriale. Il mese scorso era stato dato il via al progetto per la riduzione delle emissioni di diossido di carbonio attraverso un tetto imposto agli stabilimenti sulle emissioni inquinanti. Partito da Shenzhen, nel sud-est, il piano prevede in questa prima fase anche il coinvolgimento di altri importanti centri urbani, come Pechino, Shanghai, Tianjin e Chongqing, e le province dello Hubei e del Guangdong. L'obiettivo è quello di ridurreentro il 2020 le emissioni inquinanti provenienti dalle industrie di un valore compreso tra il 40% e il 50% rispetto ai valori registrati nel 2005.



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