Ambiente

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Inquinamento aumenta,
e' allarme rosso a Pechino

Inquinamento aumenta,<br /> e  allarme rosso a Pechino


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 21 dic. - Terzo giorno di allarme rosso per lo smog a Pechino, che intensifica i controlli gli impianti inquinanti. Secondo le misurazioni dell'Ambasciata statunitense in Cina, a mezzogiorno di oggi la concentrazione di polveri sottili nell'aria di Pechino era di 228 microgrammi per metro cubo, un valore considerato insalubre per la popolazione, e secondo le autorità ambientali, prima della fine della giornata dovrebbe superare quota trecento microgrammi per metro cubo. Secondo quanto riferisce un funzionario della Commissione Municipale di Economia e Information Technology della capitale cinese, sono già partite anche le ispezioni agli impianti a più alto impatto ambientale che hanno ricevuto l'ordine di ridurre le attività o di chiudere completamente gli stabilimenti per rallentare le emissioni inquinanti. Una misura analoga, che prendeva di mira cantieri edilizi, cementifici, acciaierie e altre industrie inquinanti era già stata presa nei giorni scorsi, quando i valori dell'inquinamento erano schizzati a livelli nocivi per la salute.

Le ondate di inquinamento che hanno colpito Pechino nelle ultime settimane hanno deteriorato la situazione della città che già oggi è al decimo posto in Cina tra le più inquinate. Nei primi undici mesi dell'anno, la media di concentrazione di polveri sottili nell'aria era di 74 microgrammi per metro cubo, ma negli ultimi giorni,scrive il quotidiano China Daily, la media è schizzata a quota 241 microgrammi per metro cubo. Ieri, il picco è stato raggiunto nelle aree periferiche meridionali della città, a quota 391 microgrammi. Per arginare l'inquinamento atmosferico, da giorni vige a Pechino un regime di targhe alterne per le auto private, accompagnato da un aumento delle corse dei mezzi pubblici, comprese le linee metropolitane.

Oltre alla capitale, anche altre trentatré località nella provincia dello Hebei, con cui confina Pechino, hanno attuato misure analoghe: la coltre di smog copre, oggi, un'area di circa 660mila chilometri quadrati, secondo quanto scrive l'agenzia Xinhua. Scuole dell'infanzia, elementari e medie hanno ricevuto l'avviso di sospendere le attività nei giorni di picco dell'inquinamento. L'allarme rosso è il più alto grado di allerta per l'inquinamento atmosferico ed è stato emesso per la prima volta in assoluto il 7 dicembre scorso, quando un'ondata di smog con valori superiori ai trecento microgrammi per metro cubo aveva colpito la capitale cinese per giorni. Gli alti valori dell'inquinamento atmosferico a Pechino e nelle aree circostanti dovrebbero continuare fino a domani notte, ora locale, e lo smog dovrebbe disperdersi a partire da mercoledì.

 

Allarme rosso a Pechino


Pechino, 19 dic. - Sale il livello di inquinamento a Pechino, dove da oggi vige per la seconda volta in pochi giorni il grado più alto di allerta. L'allarme rosso, lanciato ieri dai meteorologi, riguarderà anche le giornate di domani e lunedì e si protrarrà fino a mezzogiorno di martedì, ora locale. I valori dell'inquinamento sono aumentati nella notte, secondo il sistema di rilevamento dell'Ambasciata statunitense in Cina, e a mezzogiorno di oggi la concentrazione di polveri sottili nell'aria della capitale era in media di 178 microgrammi per metro cubo di aria. Tra le prime misure entrate in vigore ci sono quelle per la limitazione del traffico: da oggi vige il sistema di targhe alterne, mentre per gli asili e le scuole della capitale le autorità raccomandano la sospensione delle attività fino alla fine della nuova emergenza.

Le ultime settimane sono state segnate da valori di inquinamento molto alti e Pechino ha deciso settimana scorsa di emettere per la prima volta l'allarme rosso, il grado più elevato di allerta per i danni alla salute che può provocare la coltre di smog. Tra fine novembre e inizio dicembre, mentre a Parigi cominciava ufficialmente la Conferenza sui Cambiamenti Climatici, a Pechino la concentrazione di polveri sottili nell'aria superava quota 650 microgrammi per metro cubo, oltre venti volte i valori massimi raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che fissa la soglia di sicurezza a 25 microgrammi per metro cubo di aria. Settimana scorsa, durante la prima allerta rossa, nell'aria della capitale il valore del pm2.5 superava regolarmente i 300 microgrammi per metro cubo, una quota raggiunta anche oggi in alcune parti della capitale.

L'ultimo allarme lanciato dai meteorologi aveva preso molti di sorpresa: nella mattina di ieri, il cielo della capitale era di un colore blu intenso e i valori dell'inquinamento atmosferico erano molto bassi. Anche oggi i valori medi - per quanto intesi generalmente come molto elevati - sono al di sotto di quelli registrati nelle ultime due ondate di smog delle scorse settimane. Il tasso di inquinamento dell'aria è però in ascesa: nei prossimi giorni i meteorologi prevedono che i valori possano superare quota 500 microgrammi per metro cubo. Già nelle prossime ore è previsto un peggioramento delle condizioni dell'aria, a causa della presenza di venti da sud che portano l'inquinamento. Nonostante i due allarmi rossi in pochi giorni, secondo i meteorologi di Pechino la concentrazione di polveri sottili nell'aria è diminuita del 21,8% nei primi dieci mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2014, attestandosi a una media di 69,7 microgrammi per metro cubo, una soglia comunque elevata che pone la capitale cinese al decimo posto in Cina tra le città più inquinate.


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