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Esperto: "Smog di Pechino
più spaventoso della Sars"

Esperto:  Smog di Pechino<br />più spaventoso della Sars <br />


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella


Roma, 31 gen.- Lo smog che ormai da tre settimane ammanta di grigio Pechino è più spaventoso della Sars. A lanciare l'allarme, ripreso dal notiziario della televisione di stato CCTV, è Zhong Nanshan, direttore dell'Istituto per le malattie respiratorie di Canton e professore all'Accademia cinese di Ingegneria. Il perché è presto detto: venire a contatto con la cappa grigia è inevitabile. "Esistevano diversi modi per evitare la Sars, come ad esempio lasciare una stanza affollata o adottare accorgimenti per prevenirla, ma l'inquinamento dell'aria e quello che si infila nelle case… da quello non si può sfuggire" ha spiegato Zhong, che nel 2003 giocò un ruolo fondamentale nella stesura delle guide linea per la prevenzione e la gestione dell'emergenza nel Guangdong, la provincia meridionale in cui scoppiò la sindrome respiratoria acuta.

Intanto gli ospedali della capitale hanno registrato negli ultimi giorni il 20% in più di ricoveri di pazienti che denunciano problemi respiratori. Secondo i dati dell'ambasciata statunitense a Pechino il livello di PM2.5 nell'aria è sceso a 233 microgrammi per metro cubo rispetto ai 305 di mercoledì, ma ancora nella fascia "molto dannosa" per la salute dei cittadini.

La frustrazioni dei cinesi, cui il governo ha raccomandato di restare a casa, trovano sfogo sulla rete: "Apriamo le finestre e soffochiamo per lo smog, le chiudiamo e soffriamo per l'avvelenamento da formaldeide. Ecco il prezzo da pagare per la crescita del PIL" scrive un utente su Weibo, il Twitter cinese. E sempre sul web è apparsa nei giorni scorsi una petizione online promossa da Pan Shiyi, un membro del Congresso cinese, che ha raccolto circa 25mila firme a sostegno della sua proposta:  il Clean Air Act, una normativa volta a definire le responsabilità del governo ad ogni livello, sia in qualità di singoli che come imprese, al fine di controllare l'inquinamento atmosferico. Insomma una pulizia dell'aria dentro e fuori i circoli politici.

D'altronde la situazione resta 'nera':  ieri molti voli nazionali e internazionali in arrivo e partenza dall'aeroporto di Pechino sono stati cancellati a causa della scarsa visibilità per la coltre di smog che ha ricoperto un settimo dell'intero territorio cinese. Le autorità inoltre hanno ordinato il fermo alle auto governative e il blocco temporaneo delle attività a 103 fabbriche.

 

 

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