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Cina fissa nuovi standard
conversione carbone

Cina fissa nuovi standard <br />conversione carbone


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 10 lug. - La Cina adotterà standard più severi, in futuro, per la conversione del carbone in gas e petrolio. Le nuove linee guida approvate dalla National Energy Administration, l'ente regolatore del settore energetico cinese, rispetteranno gli standard più severi in chiave anti-emissioni, e i progetti di coal-to-gas e coal-to-liquid saranno permessi solo nelle aree del Paese che hanno sufficienti riserve idriche. I nuovi progetti di conversione del carbone in gas o petrolio dovranno essere in linea con le norme anti-inquinamento e l'amministrazione per l'energia cinese raccomanda agli industriali di utilizzare le qualità di carbone di livello più basso e con un alto contenuto di zolfo, per evitare che questo tipo di carbone, altamente inquinante, possa essere utilizzato in altro modo.

I nuovi standard prevedono un utilizzo massimo di 3,7 tonnellate metriche di carbone per la produzione di una tonnellata di petrolio e di 2,3 tonnellate metriche per la produzione di mille metri cubi di gas. L'aumento degli impianti per la trasformazione del carbone in gas sintetico è uno degli obiettivi per lo sviluppo della regione autonoma dello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina, dove si concentrano gran parte delle risorse del sottosuolo cinese, tra cui il 40% del totale delle riserve di carbone: secondo le stime di fine 2014, proprio nello Xinjinag nascerà l'80% dei nuovi centri per la conversione del carbone.

Il coal-to-gas rappresenta una forma di energia in forte crescita per Pechino. Entro il 2020, la Cina potrebbe arrivare a produrre fino a 225 miliardi di metri cubi di gas sintetico, secondo le previsioni di Greenpeace. Diverso lo scenario per la conversione di carbone in petrolio, settore che ha risentito dell'atteggiamento freddo del governo negli anni passati, dopo il calo del prezzo del greggio all'indomani dello scoppio della crisi finanziaria globale. Uno dei più importanti esperimenti in questo settore, è quello lanciato in Mongolia Interna nel 2010 da Shenhua, il maggiore gruppo minerario cinese, che punta entro il 2020 a produrre undici milioni di tonnellate metriche di greggio.

 

10 luglio 2015

 

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