Ambiente

Ambiente

Capodanno sotto lo smog,
situazione resta critica

Capodanno sotto lo smog, <br />situazione resta critica


Pechino, 2 gen. - Capodanno sotto lo smog a Pechino. Ieri, i valori delle polveri sottili Pm 2.5 hanno superato quota 500 microgrammi per metro cubo di aria, venti volte la soglia di sicurezza 25 microgrammi per metro cubo fissata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Oggi, la situazione e' migliorata, anche se rimane ancora critica: alle sei del pomeriggio, le undici del mattino in Italia, la concentrazione di polveri sottili era pari a 284 microgrammi per metro cubo nell'aria della capitale cinese, dove l'inquinamento atmosferico e' previsto di nuovo in crescita a partire da domani.

 

Il calo dello smog ha favorito oggi un ritorno alla normalita' dei voli in partenza, dopo che centinaia erano stati cancellati dai tabelloni degli aeroporti di Pechino e di Tianjin nel fine settimana a causa della coltre di smog. Altre 63 citta' del nord e del nord-est cinese, oltre alla capitale, hanno lanciato l'allerta contro lo smog: in alcune citta', le autorita' hanno disposto la chiusura delle scuole e degli asili, come e' avvenuto a Zhengzhou, nella Cina orientale. Rimane anche oggi, a Pechino, il livello di allerta arancio, il secondo piu' alto nella scala cromatica utilizzata per misurare il livello di pericolosita' per la salute dello smog e continua il divieto di circolazione dei mezzi pesanti sulle autostrade. L'area piu' colpita dallo smog e' il nord-est e in particolare la provincia dello Hebei, che confina con la capitale, dove sono stati chiusi tratti autostradali per evitare l'aumento delle polveri con il traffico.

 

Per contrastare l'ondata di smog sono stati mandati ispettori nelle fabbriche piu' inquinanti per controllare i livelli di emissioni e il rispetto delle normative anti-smog: poco prima di Natale, il governo ha fatto pubblicamente i nomi delle aziende che non si sono attenute alle regole. Il problema dell'inquinamento atmosferico, che secondo gli ultimi studi porta a oltre un milione di morti premature ogni anno in Cina (1,6 milioni secondo il gruppo californiano no profit Berkeley Earth) non riguarda solo le fabbriche, ma piu' in generale il sistema di riscaldamenti delle abitazioni e degli stabili, ancora, in gran parte a carbone. Il combustibile fossile rimane la prima fonte di approvvigionamento energetico della Cina, distanziando di molte lunghezze tutte le altre, ma le autorita' sia centrali che locali stanno cercando da anni di porre un freno all'uso di questa risorsa: l'ultima promessa in chiave anti-inquinamento arriva dalla provincia interna dello Shanxi, l'area dove si produce la maggiore quantita' di carbone di tutta la Cina, che entro il 2020 punta a ridurre la produzione di un quinto rispetto ai livelli attuali.

 

e.b.

 

Per approfondire:

 

Cina soffoca di smog, gruppo di avvocati fa causa a Pechino

 

Nube tossica da record,voli bloccati nell'est della Cina

 

Da Adb 500 milioni di dollari a Pechino contro lo smog

 

02 GENNAIO 2016

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci