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XI JINPING IN GRAN BRETAGNA NEL 2015

XI JINPING IN GRAN BRETAGNA NEL 2015


di Sonia Montrella

Twitter@SoniaMontrella

 

Roma, 14 gen.- Il presidente cinese Xi Jinping effettuerà quest'anno la sua prima visita di stato in Gran Bretagna. Lo riferisce il ministro degli Esteri britannico Hugo Swire senza tuttavia rivelare la data precisa. Prima di lui, il principe William, duca di Cambridge, visiterà Pechino e Shanghai il mese prossimo. "Questo sarà un anno straordinariamente importante" ha detto Swire, notando come di recente i rapporti tra Londra e Pechino siano stati alquanto nervosi a causa delle proteste pro-democrazia andate in scena nell'ex colonia britannica di Hong Kong.

 

Quando nel 1997 la Gran Bretagna riconsegnò dopo 99 anni il "porto profumato" alla Cina, i rapporti con Pechino vennero impostati sulla formula "Un Paese, due sistemi" sancita dalla Dichiarazione congiunta sino-britannica: a Hong Kong – che dal punto di vista amministrativo figura, insieme a Macao, come una Regione Amministrativa Speciale con un suo parlamento, il Consiglio legislativo - la Cina ha lasciato larga autonomia in campo economico, politico, monetario e culturale in cambio però della rinuncia a una propria politica estera e difesa. Il tutto è regolato dalla Basic Law, la mini-costituzione che garantisce un certo livello di indipendenza alla regione per i cinquant'anni successivi al ritorno in Cina.

 

Nel giugno scorso il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il Libro Bianco "un Paese due sistemi" che insiste sul concetto di "giurisdizione omnicomprensiva" e sottolinea come la città potrà scegliere i suoi leader attraverso il suffragio universale, ma i candidati dovranno essere fedeli alla Cina. In altre parole i candidati delle elezioni del 2017 dovranno avere il benestare di Pechino.  La nuova versione del Libro Bianco ha mandato su tutte le furie gli hongkonghesi che denunciano un sensibile indebolimento della loro autonomia, con proteste pro-democrazia contro il governo della città che si sono protratte fino a dicembre.

 

Nonostante gli ammonimenti di Pechino a non interferire nelle "questioni interne", Londra non ha esitato ad avviare un'indagine, lo scorso luglio, per esaminare l'attuazione della Dichiarazione congiunta sino-britannica. Ad ottobre oltre 3000 persone si sono riunite fuori l'ambasciata cinese di Londra per protestare contro l'utilizzo da parte della polizia di Hong Kong di gas lacrimogeni contro i manifestanti. In tutta risposta, lo scorso 28 novembre Pechino ha vietato ai legislatori inglesi di entrare a Hong Kong.  L'anno scorso era stato il premier cinese Li Keqiang a volare a Londra, dove aveva incontrato la controparte, David Cameron, con cui aveva parlato del ruolo della Gran Bretagna nelle questioni relative all'ex colonia.

 

14 gennaio 2014

 

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