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STATO ISLAMICO UCCIDE PRIGIONIERI CINESE E NORVEGESE

STATO ISLAMICO UCCIDE PRIGIONIERI CINESE E NORVEGESE


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 18 nov. - Lo Stato Islamico ha annunciato di avere ucciso i due prigionieri cinese e norvegese che aveva messo "in vendita" nelle scorse settimane. La notizia dell'uccisione in territorio siriano dei due ostaggi compare sulla rivista Daqib pubblicata in lingua inglese dall'autoproclamatosi Stato Islamico, la stessa che il 10 settembre scorso aveva dato la notizia del rapimento con le immagini dei due ostaggi nella tenuta gialla dei prigionieri dell'Isis con sotto la scritta "in vendita", e viene riportata anche dal gruppo di intelligence Site.

Nell'ultimo numero della rivista verrebbero mostrati i corpi dei due uomini con la scritta "giustiziati perché abbandonati da nazioni e organizzazioni kafir", il termine arabo per indicare gli infedeli. Dei due prigionieri non si conosceva il momento del rapimento. Il prigioniero cinese, secondo le informazioni diffuse nel settembre scorso, era un consulente freelance di cinquanta anni residente a Pechino, di nome Fan Jinghui, mentre l'altro prigioniero proveniva da Oslo, di 48 anni, e si chiamava Ole Johan Grimsgaard-Ofstad.

 

18 NOVEMBRE 2015

 

(Foto d'archivio)

 

@Riproduzione riservata

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