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PECHINO FA RICHIESTA FORMALE PER ENTRARE NELLA EBRD

PECHINO FA RICHIESTA FORMALE PER ENTRARE NELLA EBRD


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 26 ott. - Cina ed Europa sempre più vicine sotto il profilo finanziario. Pechino ha fatto richiesta per l'ingresso nella Ebrd, la European Bank of Reconstruction and Development, la banca per la ricostruzione e lo sviluppo nata nel 1991 che opera in trenta Paesi dell'Europea meridionale e orientale e dell'Asia centrale. Secondo una fonte interna alla stessa Ebrd che ha parlato con il Financial Times, "un'alta autorità cinese" - che potrebbe essere lo stesso Zhou Xiaochuan, governatore della People's Bank of China - ha scritto al presidente della European Bank of Reconstruction and Development, Suma Chakrabarti, per proporre la Cina come azionista del soggetto bancario europeo che conta 64 azionisti tra Paesi industrializzati e in via di Sviluppo.

In cambio della membership cinese, la banca con sede a Londra aprirà nuovi canali dedicati al progetto di finanziamento infrastrutturale dell'iniziativa cinese di sviluppo della Via della Seta che connetterà l'ex Celeste Impero ai mercati dell'Asia centrale e dell'Europa. L'adesione alla Ebrd segue di circa un mese la visita a Pechino del vice presidente della Commissione Europea, Jikry Katainen, in cui Pechino si è impegnata a essere il primo Paese non europeo a contribuire al piano di investimenti strategici dell'Ue. La partecipazione alla Ebrd, dove gli Usa sono i primi azionisti, sarà soprattutto un elemento di prestigio per la Cina, secondo i primi commenti: la possibilità di adesione sarebbe stata anche tra i temi trattati dal presidente cinese, Xi Jinping e dal primo ministro britannico, David Cameron, durante la visita di Xi in Gran Bretagna di settimana scorsa.

Le possibilità di collaborazione tra Ebrd ed Asian Infrastructure Investment Bank, la banca regionale a guida cinese per lo sviluppo delle infrastrutture lungo la via della Seta, è stato oggetto di discussione nei mesi scorsi. In occasione della visita in Cina di Suma Chakrabarti, a giugno, i due istituti si erano impegnati nella collaborazione congiunta di alcuni progetti, "un buon modo per cominciare", aveva affermato all'epoca lo stesso presidente della Ebrd. La cooperazione e le possibilità di co-finanziamento di singoli progetti, espanderà l'influenza di Aiib ed Ebrd in Asia centrale, dove in queste ore si trova il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, impegnato nel primo tour della regione di un primo ministro di Tokyo negli ultimi nove anni. Per contrastare la crescente influenza cinese nell'area, venerdì scorso, ad Ahgabat, in Turkmenistan, Abe ha incontrato il presidente turkmeno, Gurbanguly Berdymukhamedov, con cui ha firmato accordi per un valore complessivo di investimenti di 18 miliardi di dollari, tra cui anche alcuni nell'energia e nei ricchi giacimenti di gas di Galkinysh, dove la Cina è presente dal 2013.

 

26 OTTOBRE 2015

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