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PAPA: PORTA APERTA AL DALAI LAMA (E ALLA CINA)

PAPA: PORTA APERTA AL DALAI LAMA (E ALLA CINA)


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella



Roma, 20 gen.- Papa Francesco lascia la porta aperta al Dalai Lama. Lo ha detto lo stesso Bergoglio ai giornalisti presenti sul volo di rientro dalle Filippine, smentendo le voci secondo cui si sarebbe rifiutato di incontrare il Dalai Lama, presente a Roma a dicembre per un summit dei Premi Nobel per la Pace, per timore di alterare Pechino.  "E' abitudine della Santa Sede non ricevere capi di Stato impegnati in una riunione internazionale a Roma. Pensate quando c'è l'assemblea della Fao, e ne arrivano tanti. E questa è l'unica ragione per la quale non ho ricevuto il Dalai Lama". "Siamo in relazione. Sono disposto a riceverlo. Non c'è rifiuto alla persona o paura della Cina", assicura.


Quanto alla Cina – con cui secondo voci sempre più insistenti è in corso un ravvicinamento nei rapporti interrotti nel 1951 -  Francesco ha dichiarato: "i cinesi sono gentili e anche noi lo siamo. Siamo aperti e vogliamo la pace con tutti. E facciamo le cose passo passo". I cinesi sanno – ha aggiunto – "che io sono pronto a partire per la Cina e a ricevere funzionari di Pechino in Vaticano".


Nel percorso di ritorno a Roma il Papa ha sorvolato i cieli della Cina, per la seconda volta in pochi mesi. E il pontefice ha inviato un telegramma alle autorità di Pechino auspicando "armonia e prosperità" cui non ha fatto ancora seguito una risposta da parte del presidente cinese Xi Jinping.

20 gennaio 2015 

 


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