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GIANNINI: HO BISOGNO DELLE QUALITA' DELLA CAPRA PER RIFORME

GIANNINI: HO BISOGNO DELLE QUALITA  DELLA CAPRA PER RIFORME


Roma, 26 feb. - "La capra ha quattro qualita': gentilezza, resistenza, attenzione e affidabilita'. Qualita' di cui avro' un gran bisogno quest'anno" ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini intervenuta a margine dello Spettacolo per la Festa di Primavera 2015 organizzato dal Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" e dall'Istituto Confucio di Roma. Il ministro, nell'augurare buon anno della capra agli studenti italiani del Liceo Scientifico Internazionale che si sono esibiti in spettacoli in lingua cinese per festeggiare il capodanno, ha rivolto un ringraziamento al Rettore del Convitto Paolo Reale e all'Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Li Ruiyu, presenti all'evento, per "l'elevata preparazione linguistica degli studenti che oggi ci hanno dato prova di rigore e passione nello studio di una lingua difficile".
 
“La musica, un filo rosso tra Italia e Cina” il titolo dell’evento che ha visto protagonisti gli allievi del Liceo Scientifico Internazionale con opzione Lingua cinese. Quattro classi si sono susseguite sul palco esibendosi in canti, balli e sketch comici rigorosamente in mandarino (xiaopin, commedia comica della tradizione cinese) davanti a un pubblico numeroso composto da autorità pubbliche e genitori. Lo spettacolo ha previsto anche ospiti esterni, il soprano Jia Kun ha dato il via all’evento cantando “Ti amo Cina”, cui sono seguiti gli alunni del primo anno che hanno presentato i segni dell’oroscopo cinese; la Danza del ventaglio eseguita dalle alunne della Scuola Cristiana Cinese di Roma; Medley di Capodanno con i canti degli studenti del secondo anno; un divertente e ben recitato xiaopin dal titolo “Beijing Huanying ni” (Benvenuto a Pechino) che ha visto esibirsi sul palco gli allievi del terzo anno; I Romeo e Giulietta cinesi in una rappresentazione teatrale degli alunni del quarto anno “Liang Shanbo e Zhu Yingtai”; il testo musicale della cantante Angela Zhang “Yinxing de chibang” interpretato da Rachel Rubin e Francesco Lariccia al pianoforte. Un’ora di brillantezza linguistica e forti emozioni, come quelle evocate dal ministro Giannini al termine dello spettacolo “l’emozione che si prova nel vedere questi ragazzi cimentarsi nello studio del cinese mi ricorda quella che ho provato nel vedere gli studenti cinesi in Italia compiere il percorso inverso”.
 
Un evento all’insegna del rafforzamento dell’intesa culturale tra Italia e Cina, ideato per mostrare l’interesse del Convitto Nazionale nella lingua cinese e proiettare nel futuro gli allievi come ideali candidati a fare da “ponte tra le due culture negli anni che verranno” ha detto l’Ambasciatore cinese Li Ruiyu al termine dell’evento rivolto al Rettore Paolo Reale e all’ex Rettore Emilio Fatovic. Proprio a Fatovic vengono rivolti sentiti apprezzamenti da parte del Direttore Generale dell’Usr per il Lazio Gildo de Angelis in quanto artefice sei anni fa dell’istituzione di un liceo internazionale a opzione lingua cinese. “Ho avuto l’intuizione e la capacità di realizzare l’idea grazie alla fiducia accordata dalla Direzione Generale dell’Usr per il Lazio, dal professore e grande sinologo Federico Masini dell’Università la Sapienza e dell’Istituto Confucio – presente all’evento -, il responsabile dell’aula Confucio Francesco Alario” scandisce con commossa gratitudine Fatovic durante la cerimonia. De Angelis ringrazia il Ministro Giannini per aver “per la prima volta l’anno scorso firmato il decreto maturità di questo percorso formativo” e l’Ambasciatore Li per aver “riconosciuto la spendibilità del percorso medesimo nelle università cinesi”.   I risultati sono sotto gli occhi di tutti: “Sono colpito dalla padronanza linguistica dei vostri studenti, parlano persino meglio di me” scherza  l’Ambasciatore Li Ruiyu sottolineando la bravura degli insegnanti del Confucio che hanno trasferito l’accento standard del cinese mandarino ai propri allievi. “In un anno che è stato importante per le relazioni tra Italia e Cina, l’iniziativa del Convitto è un esempio per gli altri licei che vorranno introdurre lo studio della lingua cinese, noi siamo felici e grati dell’impegno del Convitto nel diffondere la conoscenza del cinese. Questi studenti avranno sicuramente un ruolo importante nell’approfondire i crescenti rapporti tra i nostri due paesi” ha concluso l’Ambasciatore, donando dei libri alla biblioteca cinese del Convitto.
 

E mentre venti allievi del Convitto si preparano a partire per un anno di studio a Pechino, Shanghai e Hong Kong, al termine della cerimonia alcuni alunni del Liceo hanno ricevuto i diplomi della certificazione ufficiale HSK rilasciato nel 2014 da Hanban (l’organizzazione ministeriale che amministra la diffusione degli Istituti Confucio nel mondo). "Consegniamo oggi ad alcuni di loro i diplomi di certificazione della lingua cinese come un segnale del loro primo ingresso nel mondo" ha concluso il ministro Giannini.
 

 

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