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ESPULSO DAL PCC EX NUMERO DUE DELL'ESERCITO

ESPULSO DAL PCC EX NUMERO DUE DELL ESERCITO


E.B.

 

Pechino, 30 lug. - Guo Boxiong, ex vice presidente della Commissione Militare Centrale, l'organo decisionale della Forze Armate cinesi, è stato espulso dal Partito Comunista Cinese con l'accusa di avere intascato tangenti. Lo ha annunciato nella serata di oggi l'agenzia Xinhua. Voci su una sua possibile espulsione dal partito si rincorrevano in Cina dal marzo scorso, quando il suo nome era stato fatto da persone vicine alle alte sfere del Pcc. Il suo caso è stato trasferito agli organi giudiziari militari. La decisione è stata presa dopo un incontro nella giornata di oggi dei membri dell'Ufficio Politico a 25 membri del Comitato Centrale del partito.

Guo si sarebbe avvantaggiato della propria posizione per promuovere se stesso o familiari e alleati politici e avrebbe accettato tangenti personalmente o tramite familiari, secondo il rapporto che lo incrimina. Il generale ha "seriamente violato la disciplina" e le sue azioni hanno avuto un "impatto meschino" sull'esercito, si legge nel rapporto. Guo Boxiong era sotto indagine dal 9 aprile scorso. Il suo è il secondo caso di un ex alto vertice dell'esercito a finire indagato per corruzione. Lo scorso anno era toccato a Xu Caihou essere espulso dal partito: Xu occupava, assieme a Guo, la carica di vice presidente della Commissione Militare Centrale fino al 2012, ma è morto nel marzo scorso nel prima di potere essere processato per corruzione.

 

30 LUGLIO 2015

 

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