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DAVOS, LI: «NUOVA NORMALITA’»  LOCOMOTIVA CINA NON PERDERA' SLANCIO 

DAVOS, LI: «NUOVA NORMALITA’»  LOCOMOTIVA CINA NON PERDERA  SLANCIO 


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 21 gen. - Il treno dell'economia cinese non perderà velocità o slancio. E' il messaggio del primo ministro cinese, Li Keqiang, nel suo discorso al 45esimo World Economic Forum di Davos, in un intervento sul tema "l'impatto globale della trasformazione economica della Cina". "Se dovessi paragonare l'economia cinese a un treno - ha spiegato Li Keqiang - potrei direi che non sta perdendo velocità o slancio, ma che sta andando con una nuova dinamo". La Cina "sta passando da un'economia a velocità alta a una a velocità medio-alta" ha spiegato il premier per descrivere il passaggio dagli alti tassi di crescita del passato all'epoca della "nuova normalità" cinese, inaugurata ufficialmente il mese scorso.

Li Keqiang ha quindi escluso la possibilità di un hard landing anche se ha avvertito che le pressioni al ribasso dell'economia, già segnalate nei mesi scorsi a più riprese, continueranno anche nel 2015. Li Keqiang ha poi spinto sull'innovazione e l'imprenditorialità e contro le eccessive regolamentazioni che le scoraggiano. Per esemplificare il cammino intrapreso dalla Cina in economia, Li ha usato anche un paragone con lo sci, citando la fama di Davos come località sciistica. "Per essere buoni sciatori - ha detto - servono tre qualità: andare alla velocità giusta, essere equilibrati e avere coraggio".

Nel suo intervento Li ha anche fatto cenno ai problemi internazionali, come gli squilibri della crescita e la minaccia del terrorismo. Li ha spiegato che "non possiamo risolvere i problemi con lo stesso atteggiamento mentale di quando li abbiamo creati" e che "abbiamo bisogno di una nuova penicillina per nuovi problemi". Per il primo ministro cinese "la mentalità da guerra fredda e a somma zero devono essere abbandonate". Citando un modo di dire tedesco, il premier ha spiegato che "quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento", e ha sottolineato che la Cina "non ha alcuna intenzione di competere con altri Paesi per la supremazia" a livello globale.

Rispondendo a una domanda del fondatore e presidente del WEF, Klaus Schwab, sull'internazionalizzazione del Renminbi, la valuta cinese, Li Keqiang ha definito l'uso internazionale della valuta cinese come una "naturale conseguenza" dell'apertura della Cina non solo nel settore manifatturiero ma anche in quello dei servizi e della finanza. "L'internazionalizzazione del Renminbi è una naturale conseguenza dello sviluppo dei mercati internazionali - ha spiegato Li - Molti Paesi, per facilitazioni al commercio e agli investimenti, desiderano usare come valuta il Renminbi. Come risultato - ha concluso il premier - l'attività offshore dell'Renminbi si espande in continuazione". 

 

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