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CORRUZIONE, INDAGATO DIRETTORE FREE TRADE DI SHANGHAI

CORRUZIONE, INDAGATO DIRETTORE FREE TRADE DI SHANGHAI


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 10 nov. - Anche la zona di libero scambio di Shanghai finisce nel mirino della Commissione Disciplinare del Partito Comunista Cinese. A essere indagato per il sospetto di "gravi violazioni disciplinari" è uno dei direttori della Free Trade Zone nata nel settembre del 2013, Ai Baojun, che dal 2007 ricopre anche la carica di vice-sindaco della metropoli cinese. Ai viene dipinto dai portali cinesi come la prima "tigre" dell'amministrazione di Shanghai a finire nel mirino della campagna anti-corruzione, e la prima vittima della campagna anti-corruzione della città che viene considerata il centro di potere dell'ex presidente cinese, Jiang Zemin.

Il capo del partito di Shanghai, Han Zheng, che è anche uno dei funzionari di più alto grado del Pcc, ha espresso "profondo dispiacere" per le accuse rivolte ad Ai e ha promesso "tolleranza zero" per i casi di corruzione all'interno dell'amministrazione pubblica della città. Gli ultimi giorni hanno visto diversi funzionari di alto profilo colpiti della campagna contro la corruzione. Settimana scorsa era toccato al presidente di China Southern Airlines, Si Xianmin, finire indagato per corruzione. Stessa sorte, anche per Zheng Qingyue, capo del porto di Tianjin, dove diverse esplosioni ai centri di stoccaggio di materiali chimici avevano provocato la morte di 170 persone e danni alle abitazioni circostanti

 

10 NOVEMBRE 2015

 

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