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XI JINPING A IL CAIRO, ACCORDI DA 15 MLD DI DOLLARI

XI JINPING A IL CAIRO, ACCORDI DA 15 MLD DI DOLLARI


Il Cairo, 21 gen. - La Cina si candida ufficialmente a diventare uno dei principali sponsor dell'Egitto con la firma di 21 memorandum d'intesa del valore totale di 15 miliardi di dollari. E' quanto emerge dall'odierna visita al Cairo del presidente cinese Xi Jinping, la prima di un capo dello Stato di Pechino da oltre 12 anni. "I colloqui con il presidente Jinping sono stati molto incoraggianti", ha detto il presidente egiziano, Abdel Fatah al Sisi, durante una conferenza stampa congiunta."Abbiamo concordato il rafforzamento della cooperazione bilaterale nelle questioni e nelle sfide di reciproco interesse, a partire dal terrorismo che minaccia la pace e al sicurezza mondiale", ha detto ancora al Sisi.

 

Il presidente egiziano ha sottolineato la necessita' di risolvere le crisi in Medio Oriente - dalla questione palestinese ai conflitti in Libia, Siria, Iraq e Yemen - e di mantenere un alto livello di coordinamento nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove l'Egitto e' recentemente entrato come membro non permanente. Il presidente al Sisi ha lodato lo sviluppo della cooperazione "senza precedenti" tra Egitto e Cina "in tutti in campi", sottolineando soprattutto quello della cooperazione militare. I due capi di Stato hanno hanno firmato questa mattina al Cairo un totale di 21 memorandum d'intesa, tra cui due accordi per la concessione di prestiti per un valore totale di 1,7 miliardi di dollari. La cerimonia della firma e' stata trasmessa in diretta dall'emittente televisiva statale egiziana. La Banca cinese per lo sviluppo garantira' alla Banca centrale egiziana un miliardo di dollari, mentre altri 700 milioni di dollari saranno garantiti alla Banca nazionale egiziana, maggiore istituto di credito di proprieta' dello Stato.

 

"Abbiamo convenuto di avviare 15 progetti incentrati soprattutto nei settori dell'elettricita', dei trasporti e delle infrastrutture", ha detto ancora Xi Jinping durante la conferenza stampa, sottolineando che "tutti questi progetti daranno un nuovo impulso allo sviluppo economico dell'Egitto". Con il prestito da un miliardo di euro, la Cina aiutera' il paese nordafricano a fronteggiare il crollo delle riserve in valute estere, scese a circa 16 miliardi di dollari alla fine del 2015 dagli oltre 30 miliardi del 2011, e a difendere la prevista svalutazione della valuta locale. Xi Jinping ha detto che i due paesi hanno sviluppato una "profonda amicizia" basata sul "rispetto reciproco" e sul principio della non ingerenza negli affari interni. "La Cina sostiene il diritto del popolo egiziano a fare scelte indipendenti", ha detto Xi Jinping.Il presidente cinese ha incontrato fra gli altri anche il segretario della Lega Araba, Nabil el Araby: e' probabile che al centro dei colloqui ci sia stata la disputa tra Arabia Saudita e Iran, alla luce della visita del leader di Pechino a Riad (avvenuta due giorni fa) e a Teheran (dove si rechera' domani). Xi Jinping ha visitato anche il nuovo parlamento egiziano insediatosi a inizio mese. Il capo dello Stato egiziano, infine, concludera' la sua visita a Luxor per partecipare alle celebrazioni dei 60 anni delle relazioni diplomatiche tra Il Cairo e di Pechino. La tappa di Luxor e' vista anche come un tentativo di attirare turisti cinesi in Egitto, la cui economia e' fortemente dipendente da questo settore gravemente colpito dagli attentati terroristici nel 2015.

 

La Cina ha conquistato un'importante fetta del mercato edilizio egiziano, accaparrandosi il contratto del mega progetto per costruire la nuova capitale amministrativa del paese nordafricano. I protocolli d'intesa hanno un valore totale di due miliardi dollari e coinvolgono la Compagnia dei contractor arabi, l'egiziana Petrojet company e la compagnia cinese per lo sviluppo immobiliare Chinese chains state company (Csces). Le tre societa' parteciperanno congiuntamente alla realizzazione della nuova capitale amministrativa dell'Egitto, che sorgera' su una superficie di 4.249 ettari. La parte cinese finanziera' la maggior parte del progetto. Gli accordi prevedono la costruzione della nuova sede del governo egiziano, di 12 ministeri, di una sala conferenze, di un centro mostre, di 15 mila unita' abitative per le classi a basso e medio reddito. Si tratta di uno dei progetti piu' importanti per il paese nordafricano, alle prese con una profonda crisi economica che lo rende dipendente dagli aiuti e dai finanziamenti provenienti dall'estero. Lo scorso mese di luglio il governo del Cairo ha annunciato che destinera' 639 milioni di dollari nel budget per l'anno fiscale 2016 al mega progetto che sorgera' su un'area di oltre 4249 ettari e ospitera' centinaia di migliaia (se non milioni) di persone. La Cina e' al 24mo posto in termini di investimenti diretti in Egitto, pari a 468,5 milioni di dollari distribuiti soprattuttonei settori dell'industria e dei servizi finanziari.

 

Gli scambi tra Egitto e la Cina sono ammontati 10,3 miliardi di dollari nel 2013, in un aumento dell'8,4 per cento rispetto al 2012, con un forte squilibrio a favore di Pechino: 1,9 miliardi di dollari di export egiziano a fronte degli 8,4 miliardi di dollari dei cinesi. Il numero delle imprese cinesi che operano nel paese nordafricano e' quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni, passando dalle 1.000 del 2010 alle 1.198 del 2015. Il mercato dei prodotti cinesi e' cresciuto al punto che l'ex ministro del Commercio e dell'industria, Mounir Fakhry Abdel Nour, aveva imposto nei mesi scorsi il divieto d'importazione di prodotti dell'artigianato tradizionale egiziano "imitati" dai cinesi.

 

Il presidente al Sisi ha lodato lo sviluppo della cooperazione "senza precedenti" tra Egitto e Cina "in tutti in campi", sottolineando soprattutto quello della cooperazione militare. I due capi di Stato hanno hanno firmato questa mattina al Cairo un totale di 21 memorandum d'intesa, tra cui due accordi per la concessione di prestiti per un valore totale di 1,7 miliardi di dollari. La cerimonia della firma e' stata trasmessa in diretta dall'emittente televisiva statale egiziana. La Banca cinese per lo sviluppo garantira' alla Banca centrale egiziana un miliardo di dollari,mentre altri 700 milioni di dollari saranno garantiti alla Banca nazionale egiziana, maggiore istituto di credito di proprieta' dello Stato.

 

21 GENNAIO 2015

 

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