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CINA, DOPO 11 ANNI AI QUARTI DI FINALE DI ASIAN CUP

CINA, DOPO 11 ANNI AI QUARTI DI FINALE DI ASIAN CUP


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 19 gen. - La nazionale cinese di calcio approda ai quarti di finale di Asian Cup. E lo fa a punteggio pieno, dopo tre vittorie in altrettante partite nella fase a gironi della competizione. La Cina non è più il "gigante che dorme" del calcio asiatico, scriveva nei giorni scorsi il Global Times, dopo la vittoria per 2-1 sull'Uzbekistan, l'altra qualificata del girone, che dava alla nazionale allenata da Alain Perrin la matematica qualificazione alla fase successiva. Le tre vittorie consecutive della squadra rappresentano il migliore inizio di cammino nella competizione degli ultimi 27 anni: un traguardo già di per sé, riconosciuto anche dal maggiore quotidiano di Cina, il compassato Quotidiano del Popolo, che ha pubblicamente ringraziato i giocatori in un post su Weibo, assieme a moltissimi altri sostenitori, forse sorpresi dalle prestazioni della squadra.

Ai quarti di finale la Cina incontrerà i padroni di casa dell'Australia, che si è qualificata al secondo posto del girone A dietro la Corea del Sud, un avversario difficile, ma la nazionale allenata da Alain Perrin può contare su un crescente entusiasmo dei tifosi e della squadra. "Dobbiamo continuare a focalizzarci su quello che dobbiamo fare - aveva dichiarato dopo la vittoria con l'Uzbekistan il ct Perrin - Dobbiamo pensare solo a prepararci per i prossimi incontri". Il cammino della Cina nella competizione fino a oggi rappresenta una grossa soddisfazione sopratutto per il capitano della nazionale, il centrocampista Zheng Zhi, 34 anni, reduce dell'unica finale della Cina in una Asian Cup, nel 2004, giocata in casa e persa contro il Giappone, avversario storico e sui campi da gioco. Fu uno smacco per la Cina: i tifosi più riottosi si erano lasciati andare ad atti di vandalismo e dimostrazioni anti-giapponesi dopo la sconfitta. Zheng è anche uno dei giocatori della nazionale di maggiore successo, con un passato in Premier League, e poi in Scozia, prima di tornare in patria, al Guangzhou Evergrande di Lippi - e ora di Cannavaro - con cui ha vinto, per la prima volta nel novembre 2013, la Asian Champions League.

Il passaggio del turno in testa al girone sembra fare dimenticare gli scandali di corruzione che hanno travolto il calcio cinese tre anni fa, quando i vertici della Chinese Football Association, la Federcalcio cinese, sono stati condannati per un giro di tangenti su partite addomesticate e scommesse clandestine, diversi mesi prima dell'inizio ufficiale della lotta alla corruzione. Oggi, il calcio cinese può contare su un appassionato d'eccezione, il presidente Xi Jinping, a cui piacerebbe vedere la Cina ospitare un giorno i Mondiali di Calcio, e la nazionale, vincerli.

Un traguardo molto ambizioso, forse, per il livello del calcio cinese, ma verso il quale la Cina si sta preparando, cominciando da quelli che potrebbe essere i campioni di domani. A novembre scorso, il governo cinese, su proposta del Ministero dell'Educazione ha deciso di inserire il calcio tra gli insegnamenti nelle scuole. Le prestazioni degli alunni rientreranno nelle valutazioni complessive del rendimento scolastico e - per dimostrare che la Cina fa sul serio nella promozione dello sport tra i giovani - il ministero ha deciso di inviare ispettori nelle scuole per controllare i progressi dei più piccoli. Anche il calcio ha un ruolo di primo piano nei piani della Cina, non solo per gli 1,3 miliardi di potenziali telespettatori appassionati: il calcio è la via per entrare nel club delle potenze sportive, e per contare negli eventi sportivi di risonanza mediatica internazionale. La vice premier cinese Liu Yandong, unica donna nell'etile politica cinese, aveva parlato del "sogno calcistico cinese" come "pietra angolare" per le ambizioni sportive del Paese.

La nazionale, intanto, pensa solo al prossimo impegno, quello del 22 gennaio prossimo che la vedrà contro i padroni di casa, nei quarti di finale. La strategia la traccia proprio Sun Ke, l'attaccante che ha siglato la doppietta contro la Corea del Nord, e che oggi è uno dei giocatori più in forma della squadra. "L'Australia è una squadra molto forte, e sono i padroni di casa - ha dichiarato Sun Ke - Sono sicuro che il prossimo match sarà difficile per noi. Dobbiamo solo prepararci al meglio e giocare a testa alta".

19 gennaio 2015 

 


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