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CAPO DEL CONTROSPIONAGGIO ARRESTATO PER CORRUZIONE

CAPO DEL CONTROSPIONAGGIO ARRESTATO PER CORRUZIONE


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 12 gen. - E' uno dei capi del contro-spionaggio cinese l'ultima vittima della lotta alla corruzione in Cina. Ma Jian, vice ministro della Pubblica Sicurezza cinese, si trova in stato di detenzione, secondo quanto confermato da fonti informate dei fatti al South China Morning Post di Hong Kong e al Financial Times, per il sospetto di corruzione. Le voci sulle indagini nei suoi confronti, diffusesi già venerdì' scorso, trovano le prime conferme mentre a Pechino si apre la quinta sessione plenaria della Commissione Disciplinare del Partito Comunista Cinese, l'organo che dà la caccia ai corrotti e che ha messo sotto inchiesta anche alcuni dei più alti funzionari della passata amministrazione. Ma Jian aveva avuto legami con una società, la Founder, accusata di insider trading, i cui massimi vertici sono finiti la scorsa settimana nelle maglie della Commissione Disciplinare. Negli anni in cui è stato ai vertici del contro-spionaggio cinese ha smascherato due casi di spionaggio di alto profilo, riguardanti un funzionario che lavorava per la Cia e un funzionario con rapporti con la Corea del Nord.

Ma è l'ultima vittima della lotta alla corruzione che si è intensificata nelle scorse settimane, colpendo due funzionari di altissimo profilo della passata amministrazione: Zhou Yongkang, l'ex capo degli apparati di Pubblica Sicurezza cinese, e Ling Jihua, l'ex segretario personale di Hu Jintao. Per Zhou si sta avvicinando anche l'ora del processo dopo che il suo caso è stato trasferito alle autorità giudiziarie, secondo quanto scriveva nei giorni scorsi il Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del PCC.

Le novità sull'organo diretto da Wang Qishan non riguardano soltanto le intensificazioni delle indagini contro le "tigri" e le "mosche" della corruzione, come le definisce il presidente cinese Xi Jinping: dal 1 gennaio scorso è disponibile sui dispositivi mobili una app realizzata proprio dalla commissione con gli aggiornamenti sulle indagini, mentre da alcune settimane, la commissione ha deciso di estendersi a tutti i principali uffici del partito e del governo per un'azione più capillare.

L'attenzione alla lotta alla corruzione è stato segnato anche dalla pubblicazione delle citazioni del presidente cinese sulla corruzione raccolte in un volume della Central Party Literary Press, diviso in nove sezioni, che racchiude 216 estratti da oltre quaranta tra discorsi e articoli di Xi Jinping sul tema. L'ultimo obiettivo della lotta alla corruzione, sono le fazioni all'interno del partito, oggetto di un intervento dello stesso Xi Jinping negli ultimi giorni del 2014, che ha colpito chi intende "organizzare cricche all'interno del partito per i propri affari personali". Xi ha poi sottolineato le qualità dei funzionari anti-corruzione, che devono essere "coraggiosi, leali e con le mani pulite".

 

12 gennaio 2015

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