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AMBASCIATA ITALIANA RICORDA CADUTI GRANDE GUERRA

AMBASCIATA ITALIANA RICORDA CADUTI GRANDE GUERRA


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest


Pechino, 5 nov. - L'Ambasciata italiana in Cina ha commemorato i caduti della Prima Guerra Mondiale in occasione della Festa delle Forze Armate che quest'anno cade nel centesimo anniversario dall'inizio del conflitto. L'ambasciatore d'Italia presso la Repubblica Popolare Cinese ha posto una corona di fiori di fronte al cippo commemorativo dedicato al cannoniere Vincenzo Campili, marinaio in servizio nel distaccamento della Regia Marina Militare Italiana in Cina nel 1919, rendendo omaggio a tutti i caduti del conflitto. Un trio di trombettieri della banda musicale della Polizia Armata del Popolo cinese ha poi eseguito il "silenzio" per commemorare le vittime.

"I nostri militari tra difficoltà e tragedie - ha ricordato l'ambasciatore d'Italia in Cina, Alberto Bradanini nel discorso pronunciato al termine della cerimonia - compirono il loro dovere con onore e lealtà, immolando la propria vita per la Patria, per dare significato al nostro presente e alla nostra consapevolezza di italiani". L'ambasciatore ha poi recitato i versi di una poesia scritta da un soldato dell'esercito italiano caduto sulle Dolomiti e rimasto anonimo, sulle asperità della guerra. "Oggi le Forze Armate, come nel passato per l'unificazione del nostro Paese, continuano a operare, in Italia e in territori lontani, senza riserve e all'insegna dei valori di onore e lealtà verso la patria - ha continuato l'ambasciatore - assicurando un fondamentale contributo alla tutela degli interessi strategici del Paese, alla sicurezza e alla stabilità internazionale". Bradanini ha poi definito un "imperativo morale" per ogni italiano il ricordo dei nostri caduti. "La nostra Patria, libera, unita e democratica - ha concluso l'Ambasciatore - nata dai valori della Resistenza sulle ceneri della tragedia della Seconda Guerra Mondiale, va dunque difesa e tutelata avendo nel cuore l'orgoglio di essere italiani, e nel ricordo dei tanti valorosi caduti che hanno contribuito a costruirla".

Il colonnello Fabiano Zinzone, addetto per la Difesa dell'Ambasciata Italiana, ha poi sottolineato il "punto di svolta epocale della prima Guerra Mondiale" nella storia italiana, in un discorso tenuto alla presenza di ufficiali dell'Esercito di Liberazione Popolare cinese e di alcuni rappresentanti della Polizia Militare del Popolo cinese, giunti all'ambasciata per assistere alle celebrazioni. "Oggi le Forze Armate italiane operano in una dimensione più ampia e complessa - ha spiegato Zinzone - I nuovi scenari strategici, in un mondo in continuo cambiamento, impongono come precondizione per la pace e la stabilità internazionale la presenza di Forze Armate impegnate ben oltre i confini nazionali, in aree spesso remote del globo. Le Forze Armate italiane hanno svolto e svolgono un ruolo di primo piano, dando concretezza alle decisioni della Comunità Internazionale".

Zinzone ha poi ricordato il ruolo delle Forze Armate nel mantenimento della sicurezza nell'area Euro-Atlantica e nel Mediterraneo. In chiusura, l'Addetto per la Difesa dell'Ambasciata d'Italia in Cina, ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Forze Armate italiane ed Esercito di Liberazione Popolare cinese. "Oggi, come in passato, e ne sono certo in futuro, la cooperazione tra le Forze Armate italiane e cinesi è solida, efficace, di indubbio valore e beneficio per entrambe le parti: è costruita sulla fiducia reciproca e su una profonda, convinta, sincera amicizia".

 

5 novembre 2014

 

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