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INVENTORI-IMPRENDITORI: 10 AZIENDE IOT SI AFFACCIANO IN CINA

INVENTORI-IMPRENDITORI: 10 AZIENDE IOT SI AFFACCIANO IN CINA


di Alessandra Spalletta

Twitter@ASpalletta

 

Roma, 2 dic. - Sono imprese innovative, operano nel settore IoT (Internet of things: internet delle cose: i dispositivi elettronici connessi), hanno dai 3 ai 20 dipendenti, si distinguono dalle startup perche' fatturano. In Italia sviluppano 2mila progetti e 10 di loro hanno ricevuto ieri il premio il Premio Speciale IngDan Far East Development in partnership con il premio Gaetano Marzotto. Si tratta di 200 mila euro in servizi e consulenza e un biglietto per la Cina dove esporranno i loro prodotti negli experience center di IngDan (internet company dedicata alla raccolta di progetti hardware IoT) all'interno di showroom dedicate, a Pechino, Chongqing, Shenzhen, Hong Kong. "4 citta' che contano da sole una popolazione complessiva di circa 80 milioni di persone", ha spiegato ad AgiChina il Country Manager IngDan Italia, Marco Mistretta. Nato per promuovere le eccellenze del Made in Italy 4.0, il premio, ideato da IngDan e Marzotto, dara' ai vincitori l'opportunita' di crescere nei mercati internazionali. A cominciare dalla Cina. 

 

Touch&Play - vivere l'esperienza del prodotto - "Abbiamo messo alla prova gli innovatori italiani per capire se oltre a essere inventori avessero la capacita' di fare impresa - ha aggiunto il manager -; abbiamo quindi premiato chi secondo noi ha la capacita' di competere nei mercati internazionali". Da qui l'idea di organizzare un incontro "touch & play" - svoltosi il 25 novembre scorso al Mercato Centrale Roma - tra i 360 partecipanti in gara e la giuria composta da giornalisti specializzati, imprenditori, rappresentanti di multinazionali, istituzioni e investitori. Trattandosi di prodotti IoT, il tradizionale pitch - la capacita' di presentare l'idea - e' superato: a parlare devono essere i prodotti. I giurati hanno cosi' potuto "toccare e vivere" l'esperienza di ciascuna di queste invenzioni. "I vincitori hanno tutte le carte per avere successo in un contesto competitivo, e risultare vincenti nel passaggio dall'online all'offline, 'O2O'", ha spiegato Mistretta. E' il modello perseguito da IngDan con la creazione degli 'experience center' (spazi espositivi dove provare l'esperienza del prodotto): oltre all'esperienza online, che consiste nella creazione di un 'ecosistema', community di imprese IoT davanti a uno schermo, IngDan ritiene che le imprese debbano avere anche valori tradizionali. "Un prodotto si vende se lo sai vendere - ha detto Mistretta -. L'experience si trasmette offline, dal vivo. Soprattutto se si parla di robotica, meccacronica, droni, biomedicale: il mondo dell'internet delle cose. Quel mondo dove il produttore diventa consumatore.

 

Prosumer - consumatore è anche produttore - "E' il prosumer - secondo la definizione di Jeremy Rifkin - il consumatore che e' coinvolto nella creazione del prodotto ideato per soddisfare in primis le sue esigenze", ha spiegato il manager. Internet ha messo l'uomo al centro di tutto: "Grazie a i nuovi dispositivi - ha aggiunto - siamo consumatori dei dati che produciamo. E IngDan cosa fa? Intercetta il fermento online e lo canalizza all'interno di spazi fisici, reali, in cui il prodotto possa raccontare di se', distante dalla virtualita'". Sono le nuove frontiere del fare business in cui cinesi si confermano pionieri. Il colosso dell'ecommerce Alibaba, dopo aver integrato la piattaforma online con quella offline, grazie al boom di acquisti per il black Friday l'11 novembre scorso (il San Valentino cinese), ha lanciato l'entertainment commerce: regalare all'utente una esperienza unica nello shopping attraverso la realta' virtuale.

 

Ecosistema - il nuovo distretto industriale -  "Con IngDan Italia nel nostro primo anno di attivita' abbiamo raccolto quasi 2000 progetti IoT - ha detto Mistretta - un impegno incredibile su cui abbiamo investito molto con il nostro team italiano con l'obiettivo di mappare, organizzare e valorizzare per la prima volta in modo chiaro l'innovazione hardware IoT italiana". Il risultato? "Una piu' completa e aggiornata fotografia che conferma come il nostro Paese sia tra i piu' variegati al mondo in quanto a settori di sviluppo - ha sottolineato -; dal quadro generale emerge che il 3D Printing fa tendenza, con nuovi metodi di modellazione del materiale che cambiano anche i processi produttivi delle nuove imprese 4.0". Altri settori su cui puntano le nostre start-up esprimono eccellenza sono salute e fitness, agricoltura alimentazione. Non solo. Anche la robotica e' un settore in forte sviluppo, oltre a quello dell'home automation, il settore automotive, i droni, le soluzioni per ambiente ed energia. L'ecosistema e' un nuovo concetto di distretto industriale: gli attori piu' importanti dell'IoT si uniscono per far si' che le imprese possano scalare, contaminarsi e avere successo. "La mia scommessa e' riuscire a costruirlo in Italia perche' e' stata la terra dei distretti industriali, ovvero l'ecosistema ante litteram", ha detto Mistretta. Dotato di forte specializzazione verticale, nel distretto si concentrano tutti i progetti che condividono lo stesso obiettivo; le aziende mantengono produzione e know how in Italia, parcellizzano il rischio e crescono su scala internazionale. "Abbiamo diviso il mondo in quattro blocchi regionali: Europa, Asia, America, Africa. Il passo successivo - ha aggiunto il manager - e' creare un hub regionale a livello europeo che abbia come centro l'Italia, il Paese con maggiore concentrazione di aziende IoT. IngDan in Cina ha messo insieme una serie di partner - Lenovo, WeChat, J.D., Microsoft - permettendo alla aziende di scalare il mercato internazionale e arrivare fino ad oggi 15mila progetti a livello mondiale".

 

Piccole startup crescono - Il governo cinese ha stanziato un fondo da 330 miliardi per le Pmi innovative. Pechino sta trasformando il proprio modello economico e per riequilibrare la distribuzione della ricchezza e svincolare la dipendenza dell'economia cinese dai colossi di stato - per i quali e' attesa una profonda riforma - il governo cinese ha puntato sulle piccole e medie imprese. "In Cina oggi nascono 1200 Pmi innovative al giorno - ha detto Mistretta -. E' una grande opportunita' anche per il Made in Italy 4.0 in un'ottica di partnership. Anche perche' questi investimenti rendono in consumatore cinese piu' attento, e creano la domanda". Ed e' cosi' che anche food e moda, "i nostri settori di traino", ottengono una visibilita' fino ad oggi sconosciuta in Cina. Non solo. Un fondo cinese sta valutando un investimento di 1 milione e mezzo in una delle sei startup che IngDan ha portato a luglio alla nona edizione della piu' importante fiera dell'innovazione tecnologica in Asia, l'Apec 2016 a Shenzhen.
  "Se l'operazione va in porto - ha concluso Mistretta - sara' la prima volta che un fondo cinese investe in una startup italiana.

 

I vincitori - ADPM Drones, aGrisù, Chromo4Vis, LYBRA, ONO 3D Printer, ONO 3D Printer, Panoptes 360°, Smart-Dom, SMASH Smart sharing, Wenda srl, XSpectra. Nei vari settori: droni, meccacronica, stampa 3D, IoT agrofood, meccacronica industriale, clean tech.

 

 

02 DICEMBRE 2016

 

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