In evidenza

YANG JIECHI: LA POLITICA ESTERA DI XI JINPING

YANG JIECHI: LA POLITICA ESTERA DI XI JINPING


AgiChina24 per gentile concessione dell'Ambasciata cinese di Roma pubblica in esclusiva in italiano questo articolo del  Consigliere di Stato, Yang Jiechi, già ministro degli Esteri.



di Yang Jiechi



Dopo il congresso del Partito Comunista cinese e la formazione del nuovo governo, la nuova classe dirigente cinese, rappresentata da Xi Jinping, ha assunto il pieno potere. In più occasioni, Xi ha parlato di strategie cinesi in politica estera. La Cina pur mantenendo l'essenza della sua diplomazia, sancita dai principi di sviluppo pacifico e di cooperazione per mutuo vantaggio ecc, ha manifestato una forte volontà volta a salvaguardare gli interessi fondamentali del Paese. Pechino sta adottando un serie di nuove misure per consolidare il suo ruolo nello scenario internazionale nonché nuove filosofie per guidare le sue azioni all’estero.
  
Punto 1: svolgere più iniziative internazionali

A partire dal mese di marzo di quest’anno, dopo aver concluso la sessione  Plenaria dell’Assemblea del Popolo che segnava l’avvenuta realizzazione della transizione del potere in Cina, il presidente Xi Jinping e i leader cinesi hanno effettuato diverse visite in Asia, Africa, Europa e nelle Americhe e, nel giro di pochi mesi, la Cina ha ospitato i capi di governo di più di dieci paesi esteri; i leader cinesi hanno avuto quindi occasioni di incontri faccia a faccia – compresi quelli realizzati a  margine delle riunioni multilaterali - con più di cento esponenti politici stranieri. Ciò oltre che intensificare i rapporti tra pechino e i paesi stranieri, ha riflettuto anche tre priorità della politica estera cinese rivolte verso le grandi potenze mondiali, le nazioni adiacenti alla Cina e i paesi dei mercati emergenti e in via di sviluppo.

Per quanto riguarda i rapporti con i grandi Paesi del mondo, il neopresidente Xi ha scelto la Russia come prima tappa all’estero per consolidare il partenariato strategico tra le due potenze e per intensificare la cooperazione in campo commerciale, energetico e sulle questioni di sicurezza. Successivamente, il Presidente Xi ha avuto incontro bilaterale a Los Angeles con il presidente americano Barack Obama: le due parti convergono nel costruire un nuovo rapporto da grandi attori della scena internazionale, un rapporto basato sul rispetto reciproco e sulla cooperazione di mutuo vantaggio, gettando così le linee guida per il futuro dei rapporti bilaterali tra Usa e Cina. Xi ha poi ospitato il presidente francese Francois Hollande con l'obiettivo di promuovere i rapporti tra Cina e Ue.   

Per quanto riguarda le relazioni con i paesi adiacenti alla Cina, il Presidente Xi ha approfittato dell’occasione offerta dal Forum per l'economia asiatica Boao in Hainan per consolidare i rapporti con i partner dell’Asia centrale e mettere in atto la politica di buon vicinato. Xi Jinping ha ospitato le visite del Presidente vietnamita Truong Tan Sang; il Presidente della Corea del Sud, Park Geunhye; il premier pachistano, Nawaz Sharif.
Sulle questioni delle isole Diaoyu e del Mare cinese meridionale, la Cina è determinata a salvaguardare la sovranità e i diritti marittimi ed è disponibile a risolvere le dispute attraverso i negoziati.

Sulla questione nucleare della Corea del Nord, Pechino persiste nella posizione di denuclearizzazione nella penisola adottando misure persuasive per mitigare la tensione.

Infine, per quanto riguarda i rapporti con i mercati emergenti e in via di sviluppo, il Presidente Xi ha visitato – per la prima volta nella storia a distanza così breve dalla nomina - il continente africano facendo tappa in Tanzania, Sudafrica e nella Repubblica di Congo. Durante la permanenza in Africa, Xi Jinping ha tenuto una prima colazione di lavoro con più di dieci leader africani. Il Presidente Xi ha visitato anche Trinidad e Tobago, Costa Rica e Messico ed ha tenuto incontri bilaterali con leader di otto paesi caraibici per promuovere la cooperazione con i paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

Inoltre la Cina è molto attiva nelle istituzioni internazionali. In piu’ occasioni, il Presidente Xi ha sottolineato il ruolo e l’importanza dell’Onu e delle altre organizzazioni internazionali nella salvaguardia della pace e della sicurezza nel mondo, osservando che la Cina deve approfondire la cooperazione con questi organismi internazionali per promuovere lo sviluppo ed affrontare la sfida globale. Il Presidente Xi ha presenziato al quinto incontro dei leader dei BRICS svolto a Durban in Sudafrica e al termine del quale i leader hanno reso nota l'intenzione di costituire un piano d’azione per costruire una Banca di Sviluppo e un Fondo di Riserve per le valute estere dei BRICS.

Punto 2: Nuove filosofie e teorie nella politica estera cinese

Il sogno cinese

Già durante il diciottesimo congresso del partito comunista cinese, il Presidente Xi ha illustrato il suo pensiero sul sogno cinese di realizzare una grande rinascita della Cina. Egli ha sottolineato che per tradurre il sogno in realtà, occorre avere un ambiente internazionale pacifico e stabile, la Cina realizzerà il suo sogno attraverso una via pacifica e nel corso del suo sviluppo condividerà le opportunità di crescita aiutando gli altri paesi, in particolare i paesi in via di sviluppo e i 'vicini'. Il sogno cinese oltre a riflettere la volontà cinese di cooperare con i paesi del mondo per il reciproco sviluppo e vantaggio è anche la prova che la Cina sta cercando di aumentare l’influenza all’estero facendo sentire maggiormente la sua voce negli affari internazionali.

Il nuovo rapporto da grande attori nel mondo

Stabilire un nuovo partenariato tra la Cina e gli Stati Uniti come grandi attori nel mondo è una importante iniziativa del Presidente Xi e del partito comunista cinese. Il nuovo partenariato si basa su tre principi: in primo luogo i due paesi devono guardare con razionalità le strategie della controparte e considerarsi  partner piuttosto che avversari; in secondo luogo, Cina e Stati Uniti devono rispettare la scelta della controparte di avere un regime sociale e percorrere una strada di sviluppo diversa, accantonando le divergenze e costruendo una via di sviluppo comune; terzo, i due paesi devono rinunciare al gioco a somma zero, nel cercare i propri interessi devono anche fare attenzione a non danneggiare gli interessi altrui; ciò si è riflettuto sulla volontà della Cina di approfondire l'interconnessione tra gli interessi dei paesi. Il Presidente Xi ha inoltre osservato che per accrescere il consenso sulla costruzione di questo nuovo tipo di partenariato, la Cina e gli Usa devono rafforzare il dialogo e compiere passi in avanti verso una cooperazione concreta adottando nuovi strumenti per appianare le divergenze.

Equilibrare il rapporto tra giustizia e interesse


 Trovare un rapporto equilibrato tra la giustizia generale e gli interessi particolari è non solo una filosofia cinese, ma anche un principio di condotta  morale. Guardando il nuovo scenario dei rapporti tra la Cina e i paesi in via di sviluppo, in particolare i rapporti con i paesi adiacenti, il Presidente Xi ha sottolineato l’importanza di riequilibrare il rapporto tra giustizia e interesse. In particolare, in campo politico la Cina deve perseguire la giustizia, dare priorità alla morale mentre in campo economico bisogna che abbia come obiettivo lo sviluppo comune e il principio di mutuo vantaggio. Pechino deve inoltre considerare gli interessi dei paesi amici e di quelli in via di sviluppo che hanno davanti a sé grandi sfide da affrontare. Durante la visita in Africa, il Presidente Xi ha sottolineato l’importanza del rapporto win-win, cioè del vantaggio reciproco, assicurando che la Cina manterrà la parola data nell'aiutare i paesi africani, senza nessuna precondizione politica, e nel tradurre il loro vantaggio di risorse naturali in vantaggio di sviluppo duraturo, multipolare ed autonomo.

Salvaguardare gli interessi fondamentali

Il Presidente Xi ha detto più volte che la Cina deve adattarsi alle nuove tendenze, aggiustando in tempo rapido le politiche secondo il mutamento nel scenario internazionale e le condizioni estere, deve sapere gestire le nuove situazioni e le nuove sfide negli affari esteri. Nella sistemazione di certi temi delicati, la Cina deve fissare una linea rossa e, pur cercando di raggiungere risultati positivi, deve anche prepararsi a esiti pessimi. Nel mantenere la sua vocazione pacifica, non deve rinunciare ai suoi legittimi interessi e sacrificare gli interessi fondamentali. Nelle pratiche delle azioni della politica estera, la Cina deve avere il coraggio di affrontare i problemi e le divergenze e essere in grado di gestire le divergenze e le frizioni con gli altri paesi.



@ Riproduzione riservata

 

@ Riproduzione riservata




每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci