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TRAGEDIA PRATO: IL CORDOGLIO DELL'AMBASCIATA CINESE

TRAGEDIA PRATO: IL CORDOGLIO DELL AMBASCIATA CINESE


Roma, 2 dic. - Omicidio colposo plurimo, disastro colposo, omissione di norme di sicurezza e sfruttamento di manodopera clandestina. Questi i reati per i quali la Procura di Prato ha aperto un'inchiesta in merito all'incendio che ha causato la morte di sette lavoratori cinesi.

 

Sono sette infatti i morti accertati nel rogo della fabbrica di Prato dove un incendio è divampato domenica intorno alle sei e trenta del mattino in una fabbrica gestita da cittadini cinesi al Macrolotto 1, vicino a via Toscana. Lo riferiscono fonti mediche consultate telefonicamente dall'Agi.

 

Quattro sono certamente di sesso machile, aggiungono le stesse fonti, mentre delle altre vittime non è possibile identificare il sesso a causa delle condizioni dei corpi. La condizione dei due feriti durante l'incendio della fabbrica di Prato è stabile. I due uomini, in stato di intossicazione da monossido, sono ricoverati da questa mattina in rianimazione all'Ospedale della città toscana.

 

L’Ambasciata cinese in Italia esprime cordoglio attraverso un comunicato stampa trasmesso ad AgiChina24, che lo ha tradotto dal cinese. “Siamo profondamente addolorati per la grave tragedia avvenuta a Prato dove l'esplosione di una fabbrica ha causato la morte di diversi concittadini cinesi. Esprimiamo il nostro più profondo dolore per le vittime dell'incendio e la nostra più sincera solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti. Il console generale a Firenze, fin dai primi istanti successivi alla tragedia, si è recato sul posto e insieme ai funzionari locali ha compreso la gravità della situazione dando inizio alle operazioni di soccorso”. Nel comunicato si legge inoltre: “Il console ha poi ringraziato il governo italiano, in particolare i vigili del fuoco e le autorità di Prato, per le importanti operazioni di soccorso. Continueremo a restare in contatto con la parte italiana, portando avanti le necessarie operazioni successive all'incendio".

 

L'ambasciata sottolinea che da sempre i cinesi all'estero rispettano le leggi italiane e gli usi e i costumi del popolo italiano, "continuando a operare e gestire i propri affari secondo gli standard, a integrarsi nella società e a dare un prezioso contributo allo sviluppo socio-economico dell'Italia. Il governo cinese continuerà a guidare i propri cittadini all'estero nel rispetto rigoroso delle leggi italiane e delle usanze locali".  "Le autorità cinesi - conclude il comunicato - collaboreranno con la parte italiana per aiutare la popolazione cinese all'estero ad accrescere il senso di prevenzione per garantire la sicurezza personale e negli edifici, e costruire insieme ambienti abitativi sani".

 

Traduzione dal cinese a cura di Giovanna Tescione.

 

02 dicembre 2013

 

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