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TIAN'ANMEN, AMNESTY: CON REPRESSIONE XI GETTA MASCHERA

TIAN ANMEN, AMNESTY: CON REPRESSIONE XI GETTA MASCHERA


Roma, 28 mag. - Amnesty International ha denunciato una massiccia persecuzione degli attivisti cinesi alla vigilia del 25esimo anniversario della repressione di piazza Tian'anmen che per la Ong per i diritti umani smaschera le bugie che si nascondono dietro le aperture e le riforme annunciate dal presidente Xi Jinping.  Nelle ultime settimane, sostiene Amnesty in una nota, decine di attivisti sono stati arrestati, posti agli arresti domiciliari o convocati per interrogatori dalla polizia solo per aver cercato di commemorare le centinaia, se non migliaia, di manifestanti pacifici e di civili uccisi o feriti a Pechino la notte tra il 3 e il 4 giugno 1989. Il 25esimo anniversario di Tienanmen doveva essere un test fondamentale per mettere alla prova le promesse di maggiore apertura.

"Ma il presidente Xi ha preferito la repressione alle riforme" - ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, che si trova in questi giorni a Hong Kong per commemorare le vittime della repressione. Tra gli arrestati delle ultime settimane figurano l'avvocato per i diritti umani Pu Zhiqiang e la nota giornalista Gao Yu. Altre persone, tra cui la portavoce delle Madri di Tian'anmen Ding Zilin, sono state poste agli arresti domiciliari. Da un quarto di secolo i familiari delle vittime di Tian'anmen lottano per avere giustizia, pagando un elevato prezzo personale. La maggior parte delle Madri di Tian'anmen è ormai anziana e parecchi dei membri originari del gruppo, sia madri che padri, sono deceduti.

 

28 maggio 2014

 

 

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