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PRESTO VIA LIBERA DI BOND DALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI

PRESTO VIA LIBERA DI BOND DALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest


Pechino, 20 mag. - Si avvicina il giorno in cui le amministrazioni locali cinesi potranno, per la prima volta, emettere direttamente i propri bond. La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, l'agenzia governativa di pianificazione economica cinese, ha emesso un comunicato in cui il governo assicura la stabilità economica contemporaneamente all'attuazione delle riforme decise durante il terzo plenum del novembre scorso, e nonostante le stime pessimiste delle organizzazioni internazionali sul raggiungimento degli obiettivi di crescita di Pechino, fissata per il 2014 al 7,5% per il terzo anno consecutivo. La decisione di permettere l'emissione di bond da parte delle amministrazioni locali, ancora da finalizzare, potrebbe segnare la fine dell'opacità che ha caratterizzato gli ultimi anni di finanziamenti alle amministrazioni locali.

 Allo studio della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, c'è la possibilità per dieci enti periferici di emettere bond municipali, dopo la creazione di un sistema finanziario creato ad hoc per le amministrazioni locali che permetterebbe la vendita di questo prodotto finanziario sul mercato. I bond municipali diventerebbero, così, una delle maggiori fonti di finanziamento per i progetti delle amministrazioni locali stesse. Ad approfittare di questa misura saranno, secondo i risultati di un primo scrutinio comparsi oggi sui media cinesi, le municipalità di Pechino, Shanghai e Shenzhen, e le province di Zhejiang, Jiangsu, Guangdong e Shandong, sul versante orientale della Cina. Per evitare l'aumento sconsiderato del debito, come avvenuto negli ultimi anni, il governo centrale metterà, infine, un tetto al debito che potrà essere raggiunto tramite l'emissione dei bond.

 La situazione degli enti periferici cinesi è sempre più critica. Secondo l'ultima revisione dei conti, il debito delle amministrazioni locali è di 17900 miliardi di yuan (equivalenti a 2181 miliardi di euro). Principali responsabili del buco nei bilanci sono state in passato le LIC (Local Investment Companies) che hanno aggirato per anni il divieto al finanziamento diretto alle amministrazioni locali attraverso l'emissione di bond senza reali garanzie, se non la terra, che è di proprietà dello Stato, e solo di recente oggetto di riforma, dopo le decisioni prese nel novembre scorso dal terzo plenum del PCC. Quasi trecento miliardi di yuan di questi bond (circa 36,2 miliardi di euro) sono in scadenza entro fine anno.

 

20 maggio 2014

 

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