In evidenza

PECHINO: USA I PROVOCATORI DEL MAR CINESE MERIDIONALE

PECHINO: USA I PROVOCATORI DEL MAR CINESE MERIDIONALE


Roma, 13 mag.- "Nel Mar Cinese meridionale c'è una nazione che agisce in modo provocatorio, ma non è la Cina". La risposta di Pechino a Washington non tarda ad arrivare, poche ore dopo la telefonata tra  il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Un colloquio durante il quale Kerry ha accusato il gigante asiatico di aver messo in atto "provocazioni" nel Mar cinese meridionale con la realizzazione di una piattaforma petrolifera e la navigazione di diverse imbarcazioni nelle acque contese con il Vietnam. Kerry ha inoltre sollecitando "entrambe le parti ad avviare un processo di de-escalation e a risolvere il contenzioso con mezzi pacifici e in linea con il diritto internazionale".

"Auspichiamo che gli Stati Uniti riflettano sulle loro azioni. Se davvero vogliono un oceano "pacifico" che ruolo hanno intenzione di giocare?" ha detto la portavoce del ministero degli Esteri  Hua Chunying.


Le acque del Mar Cinese Meridionali sono tornate a farsi agitate nelle ultime settimane dopo gli sgambetti tra Pechino e Manila e tra la Cina e il Vietnam. A riaccendere l'astio con Hanoi la presenza – definita "illegale" dal Vietnam - di una piattaforma petrolifera del gruppo cinese di esplorazioni offshore China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) nei pressi delle isole Paracel, contese tra le due nazioni.


Mercoledì scorso, invece, le autorità marittime di Manila avevano arrestato undici marinai cinesi per  traffico illegale di specie protette in acque territoriali filippine. A bordo del peschereccio cinese, subito sequestrato, le autorità di Manila hanno trovato circa 500 tartarughe marine - alcune delle quali già morte - il cui commercio è vietato dalle leggi filippine. Oltre alle tensioni con Vietnam e Filippine Pechino si contende la sovranità di pugni di scogli anche con Malaysia, Brunei e Taiwan.

Sulle dispute degli ultimi giorni si è espresso anche il segretario delle Nazioni Unite Ban-Ki-Moon che ha invitato alla moderazione tutte le parti coinvolte. Domenica la questione del Mare Cinese Meridionale era stata al centro della prima giornata del 24esimo vertice dei Paesi Asean, l'associazione che riunisce i Paesi del sud-est asiatico, durante la quale i leader regionali hanno approvato la "Dichiarazione di Naypyidaw" in cui promettono di esercitare moderazione e di evitare l'uso della forza negli episodi di scontro che si verificano nelle acque contese con Pechino, per evitare un'escalation del confronto. 

13 maggio 2014

 

LEGGI ANCHE:


ASEAN: ALLARME SU CONTESE NEL MARE CINESE MERIDIONALE

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci