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LIPPI NELLA STORIA, VINCE CON IL GUANGZHOU EVERGRANDE

LIPPI NELLA STORIA, VINCE CON IL GUANGZHOU EVERGRANDE <br />


Roma, 11 nov. - E ora Marcello Lippi è l'eroe dei due mondi. Storica vittoria per l'ex ct azzurro, che sabato si è aggiudicato la Champions League asiatica al timone dei cinesi del Guangzhou Evergrande: dopo il 2-2 in Corea del Sud nella finale d'andata, alla formazione cinese è bastato l'1-1 davanti al proprio pubblico. Si tratta del primo successo cinese nella manifestazione, col Guangzhou che si guadagna anche il pass per il prossimo Mondiale per club: appuntamento per il 14 dicembre ad Agadir, in Marocco, contro la squadra che vincerà la Champions africana e, in caso di successo, eventuale semifinale col Bayern Monaco di Guardiola.

Vincere non è mai stancante, di sicuro non lo è per Lippi. "Il gusto della vittoria è sempre particolare, quando si vincono cose così belle e grandi le sensazioni sono stupende, vedi l'entusiasmo della gente crescere intorno a te, c'erano 70mila persone felici, tutte vestite di rosso. Tutto questo ti dà la voglia di vincere e lottare ancora, perché continuare a conquistare vittorie dimostra che non è un caso, ma che c'è un lavoro importante dietro". Anche grazie a Lippi il calcio cinese cresce. "Non è lo sport nazionale, anzi è il meno seguito anche se è in grande crescita, ci sono società che stanno facendo investimenti importanti, non tanto su giocatori e allenatori europei, ma anche sulle strutture. Il Guanghzou ha fatto un'accademia che può ospitare 3.000 mila bambini, ci sono tanti campi di calcio e strutture dove i bambini studiano e vivono anche con le famiglie. La Cina ha buoni giocatori, ma non ha cultura calcistica. Ci sono stadi da 60-70 mila posti, ma solo in alcune città si riempiono". E' il momento delle dediche e Lippi non ha dubbi. "Tutto quello che ho conquistato nella mia carriera l'ho sempre dedicato alla mia famiglia, qui vivo solo, i miei vivono in Italia, li vedo 2-3 volte l'anno e sono sacrifici sia per me che per loro. Dedico questa vittoria a loro, anche perché quando sono al lavoro sono duro da digerire. Le vittorie stanno diventando tante, ma la dedica va sempre a loro".

Poi un'eccezione, perché sabato, nel giorno in cui Lippi  è diventato l'eroe dei due mondi, Del Piero ha festeggiato il suo 39esimo compleanno andando in gol con il Sydney. "Non lo sapevo, figuriamoci non ricordo i compleanni dei miei figli... Però dedico questa vittoria un po' anche ad Alex, è stato un grandissimo calciatore, ma soprattutto per me è stato un onore lavorare con lui".

 

11 novembre 2013

 

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