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HU YAOBANG A 25 ANNI DALLA MORTE, IL FIGLIO AL SCMP

HU YAOBANG A 25 ANNI DALLA MORTE, IL FIGLIO AL SCMP


Pechino, 15 apr. - Il 15 aprile 1989 moriva Hu Yoabang, figura di spicco dell'ala liberale del Partito Comunista Cinese. A 25 anni dalla scomparsa del padre, Hu Dehua, figlio di Yaobang, ha ricordato il padre in un'intervista al South China Morning Post di Hong Kong la figura del padre e il suo ruolo nel tentativo di sviluppare di pari passo le riforme economiche, inaugurate alla fine degli anni Settanta, con quelle politiche. Hu Yaobang, epurato nel 1987 non è riuscito nel tentativo di portare avanti il suo progetto, e anche la bozza di legge sulla salvaguardia della libertà di stampa, si è arenata dopo la sua defenestrazione, senza essere mai approvata. La commozione e  il cordoglio spontaneo seguito alla sua morte diede inizio al movimento di massa per la democrazia e la libertà che sfociò pi nella sanguinosa repressione di piazza Tian'anmen del 4 giugno 1989. 

Hu Dehua parla di "opportunità d'oro" che la Cina di quegli anni aveva di completare un processo di riforme già avviato, una possibilità che il Paese si è lasciato sfuggire e che, proprio con la morte del padre, ai vertici del partito dal 1980 al 1987, ha definitivamente innescato quella protesta, che nelle settimane successive avrebbe radunato migliaia di studenti in piazza Tian'anmen in nome della democrazia e contro il governo. Il nome di Hu Yaobang è stato per diverso tempo accantonato in Cina: nel 2005, ci fu una commemorazione di basso profilo per ricordare il novantesimo anniversario della nascita, ma proprio nello scorso fine settimana, l'ex presidente Hu Jintao ha fatto una visita a sorpresa al luogo natale di Hu Yaobang, con cui, nonostante lo stesso cognome, non condivide legami di parentela. La stessa classe dirigente attuale, che secondo Hu Dehua, sta retrocedendo sul piano dei diritti, ha un legame forte con il padre: Xi Zhongxun, padre dell'attuale presidente Xi Jinping, era uno dei più stretti alleati di Hu Yaobang negli anni Ottanta.


"Sebbene la Costituzione garantisca la libertà di parola e di assemblea, nella pratica le libertà sono poche. E non abbiamo alcun diritto di supervisionare il lavoro del governo" ha dichiarato ancora Hu Dehua al SCMP aggiungendo: "Oggi il livello di corruzione tra i funzionari è impossibile da contenere e le tensioni etniche sono intense. Ci fu un'opportunità di fare le riforme allora (negli anni '80), ma è stata mancata e non so quando ce ne sarà un'altra".

 

15 aprile 2014


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