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ENERGIA, DAGONG: PIU' OPPORTUNITA' D'INVESTIMENTO IN RETI UE

ENERGIA, DAGONG: PIU  OPPORTUNITA  D INVESTIMENTO IN RETI UE


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


 
Pechino, 22 set. - Le reti di utilità europee costituiranno un fattore di sempre maggiore attrazione di investimenti cinesi in futuro. E' il risultato dell'ultimo rapporto di Dagong Europe che mappa le reti di utilities del vecchio continente prendendo in considerazione opportunità e sfide per gli investitori nei prossimi anni. "Il basso tasso di rischio, i ritorni stabili nel lungo periodo e gli alti standard tecnologici delle reti di utilities stanno sempre più attraendo gli investitori cinesi" ha affermato in un comunicato Richard Miratsky, a capo del Corporates Analytical Team di Dagong Europe. Le stime previste da Dagong Europe parlano di investimenti nei prossimi anni fino a 150 miliardi di euro nell'elettricità e fino a 72 miliardi di euro per le reti del gas.
 
I maggiori investitori saranno, nella previsione di Dagong Europe, i grandi gruppi bancari, i grandi nomi dell'energia cinese e la stessa banca centrale, come accaduto quest'anno, quando la People's Bank of China ha superato di poco la quota del 2% in Eni ed Enel, o nel luglio scorso, quando è stato finalizzato l'ingresso in CDP Reti, con una quota del 35%, del maggiore gruppo di distribuzione di energia elettrica cinese, la State Grid Corporation of China. Tra gli altri casi recenti citati nel commentary della filiale europea dell'agenzia di rating cinese, ci sono quelli relativi al Portogallo, con l'ingresso, nel 2012, di State Grid Corporation of China, nell'azionariato del network di utilities REN. Sempre nello stesso anno, la Three Gorges Dam Corporation, il gruppo che controlla il bacino delle Tre Gole, il più grande bacino idroelettrico del mondo, è entrato nell'azionariato di EDP, il maggiore gruppo di utilities integrate del Paese.
 
"Riteniamo che ulteriori opportunità per gli investitori cinesi potrebbero arrivare dal coinvolgimento in investimenti di larga scala per aumentare l'impiego delle rinnovabili, assicurare le scorte e aumentare l'integrazione del mercato energetico europeo" ha spiegato Francesca Russo, direttore del Corporates Analytical Team di Dagong Europe, che definisce "stabile" l'interesse degli investitori stranieri in questo scenario.




22 settembre 2014


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