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ECCO I CARDINALI ORIENTALI DELLA CHIESA

ECCO I CARDINALI ORIENTALI DELLA CHIESA<br />


di Sonia Montrella

(ha collaborato Lara Bruno)

 

Roma, 11 feb.- Per un papa che lascia un altro arriva ed ecco che la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI viaggia quasi in parallelo con il totonomi, con tanto di identikit sugli attuali cardinali, destinati a durare fino alla fumata bianca. E se tra e tante ipotesi c'è chi non esclude che al conclave possa affermarsi una 'pista' asiatica, vediamo chi sono i cardinali orientali. Tra tutti il più noto è Joseph Zen, una sorta di uomo del Vaticano in Oriente; di lui si dice sia stato nominato cardinale in pectore da papa Giovanni Paolo II, di certo si sa che l'incarico ufficiale nel concistoro del 24 marzo  2006 sotto il pontificato di Benedetto XII. Nato come Chen Rijun a Shanghai nel 1932,  è  nominato vescovo di Hong Kong nel  2002. Nel 1949, dopo la salita del governo comunista, Joseph si rifugia nell'allora colonia britannica di Hong Kong. Nel 1961 viene ordinato prete dell'ordine dei salesiani. È conosciuto come "La nuova Coscienza di Hong Kong" proprio per il suo impegno nella lotta per i diritti umani e per la libertà politica e religiosa.

Spesso in disaccordo con il Partito Comunista Cinese, lo ha criticato in numerose occasioni, definendo per esempio l'episodio di Tian An Men un " Grande Errore" e richiamando il governo a "Dire la verità", oltre che lottando per quello che lui ha chiamato Democratize China. Nonostante il curriculum impeccabile – contrasti con Pechino a parte -, Zen non è tra gli eventuali papabili dell'Asia: iI 13 gennaio del 2012 il cardinale ha compiuto ottanta anni, perdendo automaticamente il diritto di prendere parte al conclave.

Tong Hon John è l'attuale vescovo di Hong Kong succeduto a Zen nel 2009 e nominato cardinale da Papa Benedetto XVI nel concistoro del 18 febbraio 2012. Nato ad Hong Kong nel 1939, Tang scappa a Macao durante l'occupazione giapponese. Giovane diacono durante il Concilio Vaticano II, è stato ordinato sacerdote da papa Paolo VI il giorno dell'Epifania del 1966. La sua missione – ha più volte detto – è quella di diffondere il cattolicesimo in Cina - che descrive come "una difficile situazione che però è possibile migliorare" – e creare un ponte tra la Chiesa cattolica romana e quella Patriottica cinese. La Chiesa Patriottica è stata istituita ufficialmente nel 1957 dall'Ufficio degli Affari Religiosi della Repubblica popolare cinese e non riconosce il primato del papa sulla Chiesa, imponendo ai suoi fedeli di rinunciare alla comunione, considerata l'essenza del cattolicesimo, ai rapporti con il pontificato romano e di mostrare fedeltà e lealtà al governo cinese.
 
Ma è l'India che detiene il primato per il  maggior numero di cardinali in Asia. Ad oggi figurano Simon Ignatius Pimenta,  Arcivescovo di Bombay nel 1977 e  Duraisamy Simon Lourdusamy , arcivescovo coadiutore di Bangalore nel 1964,  entrambi nominati cardinali da Giovanni Paolo II ed entrambi ultraottantenni. Più giovane dei suoi colleghi, Ivan Dias 77 anni, il 20 maggio 2006 papa Benedetto XVI lo nomina prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e presidente della Commissione Interdicasteriale per i Religiosi Consacrati, nonché  gran cancelliere della Pontificia Università Urbaniana dove resterà fino al 2011. Oltre a lui figurano anche l'Arcivescovo di Ranchi e Presidente della Conferenza Episcopale Latina Indiana  Toppo Telesphore Placidus, l'arciescovo di Bombay  Gracias Oswald e l'Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly e Presidente del Sinodo della Chiesa siro-malabarese e  Alencherry Gearge.

Restano tra coloro che non hanno raggiunto i limiti di età il filippino Tagle Luis Antonio G., Pham Minh Man Jean-Baptiste in Vietnam, Darmaatmadja Julius Riyadi, S.I in Indonesia, e Patabendige Don Malcolm Ranjithin Sri Lanka.


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