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CIMITERI TROPPO CARI, A PECHINO PREZZI ALLE STELLE

CIMITERI TROPPO CARI, A PECHINO PREZZI ALLE STELLE


di Giovanna Tescione
Twitter@GiTescione


Roma, 22 gen. – “I cinesi non possono permettersi di morire”. A renderlo noto è il Fazhi zhoumo, il quotidiano spalla del Legal Daily secondo cui a Pechino i costi per un lotto al cimitero sono raddoppiati, e in qualche caso triplicati, arrivando a toccare, in alcune aree i 400mila yuan (49mila euro circa) a metro quadro, il doppio rispetto al costo massimo al metro quadro di un appartamento residenziale nella stessa area.


Se qualcuno pensa che la morte possa essere una soluzione ai propri problemi economici, deve quindi ricredersi. Il giornale fa notare come i prezzi siano cresciuti anche del 30% su base annua e per chi queste somme proprio non riesce a racimolarle ci sono lotti più economici a partire da 40mila yuan (circa 5 mila euro) a metro quadro.


La causa, riportano i media, è da attribuirsi a normative ormai datate nell’industria funeraria, mentre alcuni chiedono di rilassare le politiche permettendo investimenti privati, non ammessi dalla normativa attuale. Il problema dei costi dei cimiteri non è nuovo alle cronache. Il governo, come sottolinea il giornale, ha più volte tentato di riformare il regolamento sul Controllo della Tumulazione e sui Funerali, senza però ottenere grandi successi.


D’altra parte i cinesi sono noti per il culto, tutto confuciano, degli antenati per i quali tradizionalmente si preferisce l’inumazione a terra, con tanto di bara e lapide della più alta qualità per sottolineare il proprio status sociale.


Una soluzione però ci sarebbe: secondo gli esperti farsi seppellire sotto un albero o farsi disperdere in mare potrebbe far abbassare i prezzi e alleggerire il peso economico su chi invece resta.


22 gennaio 2014

 

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