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CHIUDE RISTORANTE 'EVANGELICO',ACCETTAVA OFFERTE INVECE DEL CONTO

CHIUDE RISTORANTE  EVANGELICO ,ACCETTAVA OFFERTE INVECE DEL CONTO


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 4 dic. - E' durata poco più di tre mesi l'avventura commerciale del ristorante "Cinque pani e due pesci" di Fuzhou, nel sud-est della Cina. L'iniziativa dal nome evangelico aperta 24 ore al giorno era stata inaugurata soltanto ad agosto scorso e si distingueva dai normali ristoranti perché non faceva pagare il conto ai suoi clienti, ma accettava offerte sulla base del principio "paga per quello che ti piace". In cambio della possibilità di mangiare gratis, ai clienti era chiesto di sparecchiare e di lavare il proprio piatto al termine del pasto.

 

Che il modello di business potesse creare dei problemi era chiaro fin da subito al proprietario del ristorante, Liu Pengfei, che al quotidiano China Daily ha dichiarato di avere messo in conto soltanto due mesi di esercizio. "Invece siamo durati tre mesi - ha poi affermato - e le perdite non sono insostenibili". Conti alla mano, circa un quinto dei clienti del ristorante non ha mai contribuito con un'offerta, e le perdite sono state di 25mila yuan, circa tremila euro. La merce di scambio più preziosa per Liu, aveva affermato durante un'intervista alcune settimane fa, non era il denaro, ma la fiducia. Ora è intenzionato a bussare alle porte dei clienti che non hanno pagato per chiedere i motivi dell'insolvenza. "Avrebbero potuto dirmi che non avevano abbastanza soldi, non è un problema. Ma non pagare e non dire niente è completamente diverso. L'onestà e il primo passo per concedere la fiducia - ha concluso il proprietario del ristorante di Fuzhou - Chi non ha pagato, secondo me, è disgustoso".


04 dicembre 2013

 

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