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NYT, BO XILAI OBBEDIVA A «ORDINI SUPERIORI»

NYT, BO XILAI OBBEDIVA A «ORDINI SUPERIORI»


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 2 set. - Il processo a Bo Xilai si è concluso da giorni, ma le trascrizioni delle fasi del processo nei suoi confronti fanno ancora discutere. In particolare, una frase inizialmente pubblicata e poi cancellata dai verbali sottoposti alla stampa straniera dagli addetti della Corte Intermedia del Popolo di Jinan, nella Cina orientale, è stata per giorni al centro delle speculazioni. Le parole incriminate sono due: "ordini superiori". Ovvero, le direttive che lo stesso Bo avrebbe seguito nei giorni successivi alla fuga del suo ex-braccio destro, Wang Lijun, al consolato Usa di Chengdu per chiedere asilo politico.

 

Wang, ex vice sindaco ed ex capo della Pubblica Sicurezza di Chongqing era venuto a conoscenza del ruolo della moglie di Bo, Gu Kailai nell'omicidio di un uomo d'affari inglese, Neil Heywood, che lavorava alle dipendenze della famiglia e ne aveva parlato, a fine gennaio 2012 proprio con Bo, che, infuriato, lo aveva colpito al volto. Pochi giorni dopo, il 2 febbraio, lo stesso Bo aveva tolto a Wang la carica di capo della Pubblica Sicurezza. Il 6 febbraio, Wang era entrato nel consolato americano di Chengdu, a poche ore di viaggio da Chongqing, per chiedere protezione agli americani, dando il via alla vicenda che ha visto Bo Xilai nei giorni scorsi sotto processo. Di fronte ai giudici di Jinan Bo Xilai ha dovuto rispondere dei reati di corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere.

 

Tra le accuse di cui ha dovuto rispondere al processo, Bo aveva anche quella di avere prodotto documenti medici falsi per certificare lo stato di malattia di Wang Lijun al momento della fuga. Secondo quanto scrive il New York Times, a ordinare il certificato medico falso sarebbe stata un'agenzia interna al Partito Comunista Cinese, la Central Politics and Law Commission, che in quel periodo era retta da Zhou Yongkang, all'epoca numero nove della gerarchia del potere cinese, e membro del Comitato Permanente del Politburo, il massimo organo di potere. Zhou Yongkang viene comunemente indicato come il referente politico dello stesso Bo Xilai nella stanza dei bottoni ed era l'uomo che aveva in carico gli apparati di sicurezza, tra cui la potentissima Wujing, il corpo di Polizia Armata del Popolo. La caduta dell'ex astro nascente della politica cinese, avrebbe avuto riflessi sulla sua stessa carriera politica, secondo indiscrezioni del maggio 2012, che davano Zhou senza più alcun potere decisionale nella cerchia ristretta dei nove, con le sue cariche tutte trasferite al Ministero della Pubblica Sicurezza. Zhou si trova in questo momento sotto indagine da parte della Commissione Disciplinare del partito per corruzione, anche se le accuse nei suoi confronti non sono state ancora ufficializzate.

 

In base a una versione dell'arringa finale di Bo Xilai più completa di quella presentata alla stampa, di cui il New York Times è entrato in possesso, l'ex leader aveva fatto riferimento a una "direttiva in sei punti" per affrontare la diserzione di Wang Lijun ordinata dalla Commissione, che prevedeva di usare "motivi di salute" per spiegare la fuga di Wang Lijun. L'obiettivo era quello di addossare a Wang problemi di salute mentale che avrebbero invalidato sue eventuali dichiarazioni sull'omicidio Heywood,ma il tentativo non sarebbe riuscito. Dopo l'arresto da parte della polizia di Pechino, accorsa al consolato americano di Chengdu, Wang venne sottoposto a esami psichiatrici, che avrebbe rivelato la presenza di disturbi depressivi a intermittenza. A fare da supervisore agli esami clinici sarebbe stato Ling Jihua, all'epoca segretario personale di Hu Jintao e candidato a un posto di vertice nel partito a partire dal 2022. Ling ha deciso di tenere per buoni gli esami condotti su Wang, che hanno influenzato l'esito della vicenda legata a Bo Xilai, scrive il New York Times, portando alla fine politica sia di Bo che di Wang.

 

Lo stesso Ling Jihua è poi uscito dai giochi per le promozioni nel partito nel settembre scorso, dopo lo scandalo che aveva coinvolto il figlio, rimasto ucciso in un incidente stradale a Pechino, mentre era in compagnia di altre due ragazze, una nuda e un'altra in abiti discinti, a bordo della sua autovettura, una Ferrari di colore nero. L'incidente era capitato proprio nei giorni caldi del caso Bo Xilai, a marzo, poco dopo che Bo era stato rimosso dalla carica di segretario del partito di Chongqing, inizio della sua epurazione consumatasi con l'espulsione dal partito e con la perdita dell'immunità parlamentare tra settembre e ottobre dello scorso anno. Sia Wang Lijun  che Gu kailai sono già stati processati in relazione ai fatti che hanno visto alla sbarra anche lo stesso Bo nei giorni scorsi. Wang Lijun è stato condannato nel settembre scorso a 15 anni di carcere per diserzione, corruzione, abuso di potere e per avere piegato la legge a fini personali. Gu Kailai, invece, dovrà scontare una condanna alla pena di morte sospesa, equivalente all'ergastolo, per l'omicidio Heywood. Nei prossimi giorni è atteso il verdetto per suo marito, Bo Xilai.





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