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ALIBABA VERSO WALL STREET, IPO DI 21,1 MLD DI DOLLARI

ALIBABA VERSO WALL STREET, IPO DI 21,1 MLD DI DOLLARI


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 8 set. - Alibaba si avvicina alla quotazione in Borsa. Il gruppo fondato da Jack Ma punta a una valutazione di 162,7 miliardi di dollari, superiore a oltre il 95% dei gruppi dell'indice Standard & Poor's 500 - e che la porrebbe al terzo posto per valore di Borsa tra le internet companies dopo Google e Facebook - e a un'offerta pubblica iniziale di 21,1miliardi di dollari, che si candida a battere il record stabilito da un altro titolo cinese, Agricultural Bank of China - uno dei giganti del credito del Dragone - che ha raggiunto i 22,1 miliardi di dollari all'ingresso sulle piazze di Hong Kong e Shanghai nel 2010. Alibaba potrebbe arrivare a raccogliere fino a 24,3 miliardi di dollari, secondo gli ultimi calcoli operati da Bloomberg: il solo Ma venderà 12,75 milioni di azioni, per un totale di 841 milioni di dollari.

L'ingresso a Wall Street del più grande gruppo di e-commerce cinese è visto da tempo come l'evento finanziario dell'anno, e l'IPO dovrebbe essere presentata il 18 settembre prossimo. Il settore dell'e-commerce ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni in Cina, grazie anche a un bacino di clienti potenziale di 632 milioni di persone, quanti sono gli utenti di internet in Cina secondo gli ultimi dati, risalenti al giugno scorso: Alibaba, già oggi, può contare su 279 milioni di clienti attivi sulle proprie piattaforme, un mercato più ampio di quelli di EBay e Amazon combinati insieme. Nel giugno scorso, durante la visita in Cina del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il gruppo di Jack Ma aveva anche firmato un memorandum d'intesa con il governo italiano per promuovere le imprese italiane sulla piattaforma on line TMall, dedicata a marchi e rivenditori.

Intanto, domani comincerà il roadshow del gruppo in vista della quotazione in Borsa, con gli executives che incontreranno gli investitori nelle piazze finanziare più importanti del globo a cominciare da New York, Hong Kong e Londra. Venerdì scorso, nel prospetto presentato alla Security & Exchange Commission - la Consob statunitense - Alibaba ha reso noto che pagherà la cifra di 15,8 miliardi di dollari agli studi legali che hanno lavorato come adviser per il gruppo, una cifra sei volte superiore a quella pagata da Facebook nel 2012. Sono sei le banche internazionali che stanno gestendo l'ingresso di Alibaba a Wall Street. Tra queste tutti i grandi nomi della finanzia internazionale: Credit Suisse, Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Morgan Stanley, Deutsche Bank e Citigroup, con Rothschild in veste di adviser per l'IPO del gruppo.



08 settembre 2014


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