In evidenza

ALIBABA PUNTA A WALL STREET, IPO DA 1 MILIARDO DI DOLLARI

ALIBABA PUNTA A WALL STREET, IPO DA 1 MILIARDO DI DOLLARI


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella



Roma, 7 mag.- Il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba ha un nuovo obiettivo: approdare a Wall Street. E – possibilmente - lasciare il segno. I presupposti non mancano: secondo gli analisti il gruppo presieduto e fondato 15 anni fa da Jack Ma, che ieri ha presentato il piano alla Sec, vanta un'IPO (initial public offering) da un miliardo di dollari, che potrebbe spianare la strada al più grande debutto in borsa di sempre da parte di una società di tecnologie. Jack Ma punta a raccogliere oltre 15 miliardi di dollari e, se tutto va per il meglio, a superare i 16 miliardi di Facebook che fece il suo ingresso nel 2012 e che hanno già fatto storia a Wall Street.

Il gruppo di Hangzhou, le cui entrate provengono per l'80% dai suoi mercati online Taobao, Tmall e Juhuasuan, può contare su oltre 231 milioni di utenti attivi, i quali l'anno scorso hanno effettuato transazioni per 240 miliardi di dollari. Le entrate totali sono aumentate nel periodo ottobre-dicembre 2013 del 62%  rispetto allo stesso periodo del 2012, toccando i 18.75 miliardi di yuan.

Mentre a New York il colosso cinese sfida i giganti del web dell'Occidente, una fetta degli internauti cinesi (nazionalisti e anti-giapponesi) insorge contro l'ex insegnante di inglese. Motivo? I dettagli sulle partecipazioni azionarie emerse sulla stampa all'indomani della presentazione del progetto, e da cui viene fuori che Jack Ma è solo il terzo azionista del gruppo con una quota pari all'8,9%. La società di telecomunicazioni giapponese SoftBank Corp.
  e Yahoo Inc. possiedono, invece,   rispettivamente il 34,4% e il 22,6% delle azioni. La società giapponese investì nel gruppo circa 14 anni fa, mente Yahoo acquistò il 40% delle azioni nel 2005.  "Jack Ma è un traditore" scrive arrabbiato un netizen su Weibo, il Twitter cinese. "Per chi lavora?" chiede un altro.  Qualcuno si spinge oltre e propone di boicottare le piattaforme Taobao e Tmall.

 

7 maggio 2014

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci