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18 MESI DI PROGETTO CULTURAL HERITAGE: UN BILANCIO

18 MESI DI PROGETTO CULTURAL HERITAGE: UN BILANCIO


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest



Pechino, 23 set. - Il progetto "Cultural heritage: the source of wisdom, heritage and humanity" sviluppato all'interno del programma "MAE/Regioni/Cina" che promuove il partenariato e la collaborazione tra regioni italiane e province cinesi, ha presentato i primi risultati dell'ultimo anno e mezzo di lavori, oggi, all'Ambasciata d'Italia a Pechino. Il progetto è nato da una collaborazione tra i ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, e dei Beni Culturali e ha raccolto l'adesione delle regioni Veneto (capofila del progetto), Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Al "Summary event" di oggi erano presenti l'ambasciatore italiano presso la Repubblica Popolare Cinese, Alberto Bradanini, il direttore generale per le Politiche regionali del Ministero della Sviluppo economico, Vincenzo Donato, il direttore generale dell'Amministrazione Statale Cinese per il Patrimonio Culturale, Zhu Xiaodong, il project manager dell'iniziativa Pier Antonio Nicoletti, e il coordinatore tecnico, Sergio Calò.
 
"L'Italia -ha dichiarato Bradanini- possiede un expertise specifica straordinaria, riconosciuta dal mondo intero, per la semplice ragione che il 60% del patrimonio culturale mondiale secondo le organizzazioni specializzate, si trova in Italia. Questa realtà oggettiva ha obbligato nei secoli passati e anche in tempi recenti, le nostre istituzioni e imprese a concentrarsi sulla necessità di recuperare questo patrimonio straordinario". Quella di oggi è stata la quinta missione in Cina del progetto, che ha impiegato circa ottanta operatori del settore, tra personale tecnico e personale istituzionale. "Quello che andiamo a presentare oggi -ha spiegato Donato- è il lavoro molto interessante che si è fatto nell'ultimo anno e mezzo, svolto e sviluppato da tutte e due le parti, che ha portato a sviluppare alcuni comuni momenti di interesse e bisogni che possiamo soddisfare insieme, e che ci permetteranno di valorizzare i beni culturali e aumentare le nostre competenze e la nostra ricchezza nel sapere".

Molti i progetti di restauro e e valorizzazione del patrimonio culturale cinese nati in collaborazione tra le regioni italiane e le province cinesi, e soprattutto nell'ultimo anno e mezzo. A Nanchino, nella Cina orientale, fino al giugno del prossimo anno, è prevista al realizzazione di un programma per la conservazione delle mura delle città e di beni cartacei. A Chongqing, nella Cina centro-meridionale, è previsto il restauro del Buddha dormiente che si trova all'interno del Dazu Rock Carvings Museum. A Changsha, nella provincia dello Hunan,  ci sono tre progetti in attesa di approvazione: l'allestimento del museo di Chentoushan, il restauro di una porta di marmo, e la valorizzazione della valle Li Ning, sia per conservare il territorio che per promuovere il turismo. E' poi in fase di discussione una quarta proposta da parte cinese: la realizzazione del Provincial Museum.

Pier Antonio Nicoletti ha, infine, riepilogato gli scambi operativi intercorsi tra Cina e Italia nel settore fino ad oggi e aperto a collaborazioni future tra Italia e Cina nel settore della conservazione e tutela del patrimonio culturale di entrambi i Paesi. "In questi giorni non siamo qui per dare vita esclusivamente a un evento conclusivo di questo progetto. La nostra presenza qui, oggi, ha come obiettivo quello di creare una piattaforma per il lancio di ulteriori iniziative, dopo un anno e mezzo che abbiamo avuto tempo di conoscerci e comprendere quali sono i corsi che potremmo insieme fare e che è importante continuare fare".


Foto da China Radio International


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