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Mercato degli smartphone

XIAOMI, IL MARCHIO CINESE
CHE SBARAGLIA L’APPLE

XIAOMI, IL MARCHIO CINESE<br />CHE SBARAGLIA L’APPLE


di Mariangela Pira*
Twitter@MariangelaPira


AgiChina24 ospiterà prossimamente il nuovo blog della giornalista di Class Cnbc Mariangela Pira, dal titolo “China Affairs: il Gigante e la Finanza”.

 

Milano, 27 set. - Il nome Xiaomi in Europa non dice ancora molto. In Cina è il marchio di smartphone del momento, sta riscuotendo molto successo e sembra destinato a irrompere presto sulla scena internazionale. Mark C. Newman, senior research analyst di Sanford C. Bernstein, lo ha definito ‘un brand che potrebbe sconvolgere il mercato degli smartphone’. Molti i fattori positivi: un bacino di estimatori sempre più ampio, il prezzo ridotto dei suoi prodotti ad alte prestazioni e una strategia commerciale che prevede la sola vendita online, permettendo alla compagnia di risparmiare sui costi di distribuzione. La strategia è quella di vendere smartphone destinati alle alte fasce del marcato praticamente al prezzo di costo, ricavando utili dall’acquisto da parte degli utenti di software e servizi addizionali. “Grazie agli smartphone Hongmi e Mi3 – ultimi modelli lanciati sul mercato cinese – prosegue Newman -  Xiaomi andrà a rappresentare una nuova forza distruttiva nel campo della telefonia mobile”.


Lanciato a luglio, Hongmi, che significa “riso rosso”, presenta delle caratteristiche simili a quelle del nuovo iPhone 5C a un quinto del suo costo: 130$ contro i 733$ dello smartphone targato Apple. Il modello Mi3, lanciato a inizio mese, si presenta come potenziale concorrente di altri prodotti destinati alla fascia alta del mercato, ma resta caratterizzato da un prezzo molto contenuto: 330$ contro gli 864$ dell’iPhone 5S.

 

A soli tre anni dal suo lancio, Xiaomi – che significa “chicco di riso” – ha raggiunto risultati sorprendenti. Secondo un’indagine della società Canalys nel secondo trimestre il gruppo, tra i suoi investitori il fondo sovrano di Singapore Temasek e la chip maker americana Qualcomm, ha sorpassato Apple in Cina con una presenza del 5% contro il 4,8% del colosso Usa. I suoi smartphone sono disponibili in Cina, Hong Kong e Taiwan, ma Apple e co. non dormono sonni tranquilli: la nomina a vice-presidente di Hugo Barra, ex vicepresidente di Google Android, è un segnale dell’intenzione da parte di Xiaomi di espandersi in futuro a livello internazionale.

 

*Mariangela Pira è Vice Caposervizio Class Cnbc, Sky 507, dove conduce il programma Desk China. Scrive su Milano Finanza e Italia Oggi.

 

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