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CINA-EUROPA

XI JINPING IN EUROPA,
MOLTI ACCORDI E POCA POLITICA

XI JINPING IN EUROPA, <br />MOLTI ACCORDI E POCA POLITICA


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 1 apr. - Si è concluso il primo viaggio in Europa di Xi Jinping da presidente cinese. Gli undici giorni di permanenza nel Vecchio continente sono stati segnati da importanti accordi commerciali tra Pechino e i Paesi visitati da Xi, che si è recato in Olanda per la prima tappa - durante la quale ha preso parte al Summit sulla Sicurezza Nucleare del 24 e 25 marzo scorso - poi in Francia, Germania e Belgio, dove ha visitato la sede della Commissione Europea ed è stato ricevuto dal presidente della Commissione, Manuel Barroso, dal presidente del Consiglio Europeo, Herman van Rompuy, e dal presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz.

Quella di Xi Jinping è stata la prima visita di Stato di un presidente cinese alla sede della Commissione Europea. In un comunicato congiunto i leader esprimono "l'importanza del multilateralismo e il ruolo centrale delle Nazioni Unite negli affari internazionali", posizione ribadite spesso negli ultimi giorni da Pechino, soprattutto in rifermento alla crisi in Crimea, che non viene citata direttamente. Nessun riferimento neppure al Tibet o al rispetto delle minoranze, nella nota, ma solo un generico invito al dialogo sui diritti umani, rispettando le reciproche posizioni. Sul quotidiano belga Le Soir, in un articolo a sua firma, il presidente cinese ha voluto dissipare i dubbi riguardo ai possibili effetti negativi che le dispute commerciali tra Pechino e Bruxelles possano produrre nei rapporti bilaterali. "I sassi non possono interrompere il viaggio tumultuoso di un fiume verso l'oceano -scrive Xi Jinping- sono convinto che nessun problema o differenza possano impedire la marcia sino-europea verso l'amicizia e la cooperazione".

Come segnale tangibile della marcia verso una nuova fase di collaborazione tra i due lati opposti del Vecchio Mondo, è nata anche una linea ferroviaria per il trasporto delle merci che congiunge la metropoli di Chongqing, nel sud della Cina, e la città di Duisburg. Assieme, Xi Jinping e Angela Merkel hanno visitato domenica scorsa il terminale tedesco della linea "Yuxinou" che unisce, in 16 giorni di viaggio, Cina e Germania. Il nome della linea "Nuova Via della Seta" è un termine caro al presidente cinese, che lo ha già declinato lo scorso anno in chiave energetica per rinsaldare i rapporti tra Cina e Paesi dell'Asia centrale durante le visite di settembre scorso agli Stati un tempo nell'orbita di Mosca. La visita in Germania è stata segnata anche dall'accordo tra la Banca Popolare Cinese e la Bundesbank per fare di Francoforte l'hub europeo per le transazioni finanziarie in yuan, preferendo per questo ruolo la capitale finanziaria della Germania a Parigi e Lussemburgo. L'accordo è stato salutato da Xi Jinping come "un importante passo sulla strada dell'internazionalizzazione della nostra moneta". La Germania è il primo partner commerciale della Cina tra i Paesi Ue e il sesto partner commerciale di Pechino a livello globale.

Gli accordi commerciali sono stati il tema centrale del viaggio in Francia. Xi Jinping e François Hoollande hanno assistito alla firma di cinquanta contratti per il valore di 18 miliardi di euro. Tra i più importanti, c'è quello per la realizzazione congiunta di elicotteri civili tra Airbus e la Cina, e quello che sancisce l'ingresso nell'azionariato di Peugeot da parte della cinese Dongfeng. I rapporti tra Cina e singoli Paesi dell'Ue, e con la Ue stessa, sono destinati a crescere in futuro, secondo Dagong Europe, la filiale europea dell'agenzia di rating del Dragone, che ha sede a Milano, che "si aspetta una forte crescita del commercio, degli investimenti e degli scambi economici in generale tra Cina ed Europa - spiegava nei giorni scorsi ad Agi China 24 Richard Miratsky, a capo del Corporate Analytical Team di Dagong Europe - Il bisogno della Cina di acquisire tecnologia sofisticata, ridurre l'esposizione al dollaro e fare fronte alle restrizioni degli Usa sugli investimenti stranieri, è di forte sostegno a questa tesi".

La politica ha avuto un ruolo più importante nella prima tappa del viaggio, quella in Olanda, durante la quale Xi Jinping ha preso parte al Summit sulla Sicurezza Nucleare, mentre Pyongyang conduceva test missilistici che hanno attirato lo sdegno della comunità internazionale. ma anche negli incontri bilaterali, come quello con la presidente sud-coreana Park Geun-hye, Xi si è concertato sui mutamenti nelle rispettive economie, più che sulla minaccia di Pyongyang. Le grandi questioni internazionali, come la crisi in Crimea, sono, invece, rimaste molto sullo sfondo. Anche durante la visita alle autorità dell'Unione Europea, il centro delle discussioni ha riguardato i rapporti commerciali con l'impegno a un accordo commerciale più ambizioso in futuro tra Cina e Ue, che sono i primi partner commerciali l'una dell'altra.

Tra Cina e Ue rimangono ancora molte divergenze, che i due lati non si nascondono. Ieri, un editoriale della Xinhua faceva il punto sulle barriere tra Pechino e Bruxelles, ricordate nei giorni scorsi anche dalla stessa Commissione Europea. "Nonostante i progressi nelle relazioni bilaterali, molte questioni rimangono irrisolte - scrive la Xinhua - Per anni, l'Unione Europea ha rifiutato di riconoscere alla Cina lo status di economia di mercato. E mantiene un embargo sulle armi contro Pechino. Per gettare fondamenta solide per la cooperazione economica, rimangono imperativi per Cina e Ue la rimozione di barriere commerciali e la dissoluzione del riemergente protezionismo". Il viaggio di Xi Jinping non è riuscito, però, a dissolvere neppure i dubbi di Bruxelles, che chiede a Pechino la rimozione delle barriere agli investimenti stranieri in Cina e maggiore tutela legale per gli stessi.

 

XI A BRUXELLES, CONCESSIONI RECIPROCHE SU UCRAINA

Roma, 31 mar. - Unione europea e Cina sottolineano "il multilateralismo e il ruolo centrale delle Nazioni Unite negli affari internazionali" e "l'importanza di risolvere dispute internazionali e regionali attraverso soluzioni pacifiche." Lo si legge nel comunicato congiunto Ue-Cina pubblicato al termine della visita del presidente cinese Xi Jinping alle autorita' Ue, la prima in assoluto per un presidente cinese.

 

L'Ucraina non e' menzionata direttamente, ma il riferimento alla crisi della Crimea e' chiaro nel comunicato congiunto. Allo stesso tempo il comunicato non cita ne' il Tibet, ne' la difesa dei diritti delle minoranze in Cina, come invece l'Ue era solita fare nelle sue dichiarazioni sulla Cina. Il comunicato contiene solo un riferimento al dialogo sui diritti umani che va rafforzato "sulla base dell'uguaglianza e del rispetto reciproco". I leader Ue e il presidente cinese non hanno tenuto nessuna conferenza stampa al termine dell'incontro, su richiesta delle autorita' cinesi, come indicato da un portavoce Ue.

 

XI E MERKEL LANCIANO
TRENO DUISBURG-CHONGQING

 

Pechino, 29 mar. - Una linea ferroviaria lunga 11mila chilometri da Duisburg a Chongqing denominata "la nuova via della seta" verra' percorsa dai treni in 16 giorni. Oggi la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente cinese Xi Jinping hanno visitato il terminal tedesco, ultima fermata della linea 'Yuxinou'. Duisburg e Chongqing sono entrambe distanti dai porti di mare. "La ferrovia - ha detto il tedesco Erich Staake - e' due volte piu' veloce del trasporto via mare e due volte piu' economico del trasporto per via aerea". Il problema - denunciano i tedeschi - e' che i treni, che possono portare fino a 50 container, sono pieni quando arrivano in Germania, ma vuoti quando tornano in Cina.



 Francoforte hub per le transazioni in renminbi

 

Francoforte sara' l'hub europeo per le transazioni finanziarie con la moneta cinese renminbi. Lo hanno annunciato oggi la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente cinese Xi Jinping. Per Xi questo accordo, siglato dalla Bundesbank e dalla Banca Popolare Cinese, "rappresenta un passo importante sulla strada dell'internazionalizzazione della nostra moneta". Finora il renminbi non era convertibile liberamente e le transazioni dovevano coinvolgere la banca centrale cinese. Il ministro dell'Economia tedesco, Sigmar Gabriel, afferma che "il nostro obiettivo e' quello di una partnership economica tra eguali". Quella di Xi e' la prima visita in Germania da quando e' diventato Presidente lo scorso anno


Cina-Giappone: Xi, atrocita' Guerra Mondiale Tokyo ancora vive 

 

Per il presidente cinese Xi Kinping le atrocita' commesse dal Giappone nella II Guerra Mondiale sono ancora "vive nella nostra memoria". Cosi' da Berlino il presidente cinese ha colto l'occasione per una frecciata anti-nipponica, legata, da ultimo, alla visita a dicembre del premier nipponico Shinzo Abe, al mausoleo Yasukuni dove sono sepolti anche 14 criminali di guerra. Ulteriore elemento che ha riattizzato le rivendicazioni tra Tokyo e Pechino divisi negli ultimi anni da un gruppo di isole (Senkaku per i giapponesi, Dyaou per i cinesi) nel Mar Cinese Meridionale.  "Noi cinesi abbiamo a lungo creduto che non avremmo fatto ad altri cio' non non vorremmo fosse fatto a noi...la Cina ha bisogno di pace come gli esseri umani hanno bisogno di aria e le piante di acqua", ha concluso Xi.

XI JINPING IN GERMANIA, DAGONG EUROPE:
ECONOMIA CINESE SEMPRE PIÙ APERTA


di Eugenio Buzzetti e Alessandra Spalletta
Twitter@Eastofnowest
Twitter@ASpalletta

 

 

Pechino, 28 mar. - Terza tappa europea per il presidente cinese Xi Jinping che oggi vola in Germania, dove si incontrerà la cancelliera, Angela Merkel. La visita sarà l'occasione per rinsaldare i rapporti commerciali tra i due Paesi. Berlino rappresenta il maggiore partner commerciale di Pechino tra le nazioni della Ue, con scambi che hanno raggiunto, secondo i dati del Ministero del Commercio cinese, i 161,6 miliardi di dollari nel 2013, un volume 580 volte superiore al 1972, quando i due Paesi hanno dato il via ai rapporti diplomatici.

Il tour europeo di Xi Jinping, il primo da presidente cinese, è stato finora dominato dagli accordi commerciali. In Francia, Xi Jinping, assieme al suo omologo François Hollande, ha partecipato alla firma di 50 contratti per un valore complessivo di 18 miliardi di euro. Quello della cooperazione bilaterale è un tema che accompagnerà Xi Jinping, sia nella visita in Germania, da poco iniziata, sia in quella a Bruxelles, dove si incontrerà con le autorità dell'Ue, durante il quale Cina e Unione Europea potrebbero firmare il primo accordo sugli investimenti nella storia delle loro relazioni bilaterali, un traguardo che è seguito con molta attenzione da Dagong Europe, la filiale europea dell'agenzia di rating del Dragone che ha sede a Milano.

"Dagong Europe si aspetta una forte crescita del commercio, degli investimenti e degli scambi economici in generale tra Cina ed Europa - spiega ad Agichina24 Richard Miratsky, a capo del Corporate Analytical Team di Dagong Europe - Il bisogno della Cina di acquisire tecnologia sofisticata, ridurre l'esposizione al dollaro e fare fronte alle restrizioni degli Usa sugli investimenti stranieri, è di forte sostegno a questa tesi". La Germania è il primo partner tecnologico per la Cina all'interno della Ue, ma non sono previsti contratti di grande entità, come quelli firmati due giorni fa, in Francia, durante la permanenza di Xi in Germania. La novità più importante potrebbe invece, arrivare dal fronte valutario. People's Bank of China e Bundesbank, scriveva oggi il quotidiano Handelsblatt, potrebbero raggiungere un accordo preliminare per un centro sugli scambi in yuan a Francoforte, la capitale finanziaria tedesca, una mossa che rientra in una più ampia politica di "diversificazione geografica e valutaria" di Pechino, come spiega Miratsky.

"Il desiderio di superare lo svantaggio comparativo nei settori ad alta tecnologia trainerà la crescita degli investimenti cinesi in Europa - spiega l'analista - Il bisogno della Cina di una diversificazione geografica e valutaria per ridurre la sua alta esposizione agli Stati Uniti continuerà a spingere sulla crescita delle reciproche attività economiche di Cina e Unione Europea. Nonostante le preoccupazioni sulla protezione dei diritti rimangano una barriera, l'Europa è in generale più accomodante verso gli investimenti cinesi". Il primo accordo sugli investimenti tra Cina e Ue rappresenta un traguardo importante, per Dagong, che non manca di citare i progressi cinesi degli ultimi anni, in fatto di apertura della propria economia.

"L'internazionalizzazione dell'economia cinese è stata sistematicamente rinforzata dagli attuali legislatori cinesi" continua Miratsky, che cita sia il dodicesimo piano quinquennale 2011-2015 che il terzo plenum di novembre scorso come esempi di miglioramento dei regolamenti per gli investimenti stranieri. "La prova della graduale esecuzione di queste linee - conclude Miratsky - si è già materializzata, come evidenziato dalla creazione dell'Area di Libero Scambio di Shanghai, o dalla recente emissione di Panda bond da Daimler AG in Cina".   



28 marzo 2014

 

 

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