Focus

Ex premier e scena pubblica

WEN INCONTRA SINGH (A PRANZO)

WEN INCONTRA SINGH (A PRANZO)


di Antonia Cimini

 

Pechino, 24 ott. - Al termine della visita ufficiale in Cina, il primo ministro indiano Manmohan Singh si è recato oggi da un padrone di casa illustre quanto insolito. L'ex premier Wen Jiabao, ritiratosi dalla scena politica all'inizio dell'anno dopo il passaggio di consegne alla nuova leadership di Partito e di governo, ha voluto il vecchio amico a pranzo a casa sua.

 

Dopo una lezione alla scuola di Partito, Singh è dunque corso oggi a casa Wen, per una rimpatriata come ai vecchi tempi.

 

Alla stampa indiana Singh ha detto che si è trattato di un gesto “amichevole” poiché intrattiene un ottimo rapporto con l'anziano omologo. A Pechino, invece, si sostiene che il premier indiano siano stato trattato troppo con i guanti di velluto.

 

Rimane il fatto che la seconda uscita pubblica dell'ex premier Wen Jiabao nel giro di dieci giorni lascia gli osservatori pieni di interrogativi.

 

La settimana scorsa il leader in pensione era apparso in un documentario sulla televisione di stato CCTV che celebrava il centenario della nascita di Xi Zhongxun, il padre dell'attuale presidente Xi Jinping. Nell'intervista Wen lodava le virtù del padre della patria "onesto, generoso, diretto e rigoroso" nonostante avesse “sofferto molte difficoltà nella vita”. Sebbene breve, il passaggio di Wen in tivù ha ricordato che la vecchia guardia politica è ancora dietro l'angolo e che è una forza con cui fare i conti.

 

Nella tradizione politica cinese degli ultimi decenni è raro che i leader in pensione si affaccino sulla scena pubblica, e spesso dalla loro partecipazione ad eventi commemorativi ufficiali si indovinano le macchinazioni del potere e le lotte tra fazioni che si consumano dietro la facciata di unità del longevo Partito Comunista cinese.

 

Così quando l'ex presidente Jiang Zemin non partecipò ad una celebrazione per i 90 del Partito nel luglio del 2011, le voci corsero in tutta la Cina e all'estero che egli fosse già morto senza che la notizia fosse stata resa pubblica. La crisi originata dalle dicerie si spense solo più tardi ad ottobre dello stesso anno, quando Jiang ricomparse in forma e sorridente ad un altro evento, la commemorazione del centenario della rivoluzione che pose fine all'impero nel 1911.

 

Leggere nei fondi di caffè delle comparse dei vecchi politici sta oggi diventando però più difficile. L'evoluzione collegiale della struttura del potere del Partito Comunista cinese e la codificazione dei mandati di governo e di partito stanno incrementando la schiera dei leader dietro le quinte. Mentre fino a poco tempo fa si doveva tenere d'occhio i movimenti dell'ex premier Jiang Zemin, oggi occorre seguire le apparizioni oltre a Jiang anche di Hu Jintao, l'ultimo presidente ad aver lasciato la poltrona in ordine di tempo, e Wen Jiabao, l'ex premier predecessore in linea diretta di Li Keqiang.

 

Come se non bastasse i leader più anziani sembrano oggi aver rialzato la testa. Ad agosto Zhu Rongji, che guidò il governo dal 1994 al 2001, ha pubblicato una nuova raccolta di discorsi, la seconda dopo il best seller uscito due anni fa. Anche Jiang Zemin ha apposto il suo nome ad un libro fotografico che ripercorre il rapporto del politico con la sua città natale, Yangzhou, e la sua formazione politica alla base.

 

Come fanno notare alcuni analisti, la nuova classe dirigente salita al potere quest'anno non avrà futuro facile a dover fare i conti con tanto passato.


24 ottobre 2013


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