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PERDITA CINA PER GAS SERRA
AI MASSIMI DAL 2008

PERDITA CINA PER GAS SERRA<br />AI MASSIMI DAL 2008


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 24 mar. - Le perdite economiche della Cina dovute alle emissioni di gas serra sono giunte lo scorso anno ai massimi dal 2008. Secondo i calcoli dell'Amministrazione Statale per gli Oceani, il valore toccato lo scorso anno e' di 16,3 miliardi di yuan, una cifra pari a circa 1,9 miliardi di euro, contro un valore medio degli ultimi dieci anni di poco superiore ai 15 miliardi di yuan. Le tempeste, che solo lo scorso anno hanno provocato 121 morti, sono state responsabili del 94% dei danni, secondo l'agenzia governativa. E' la provincia sud-orientale del Guangdong, quella che ha sofferto maggiormente dei cambiamenti climatici dovuti all'effetto serra, con danni per circa 7,5 miliardi di yuan, 873,5 milioni di euro, seguita dalle province costiere di Fujian e Zhejiang. Il tasso di crescita dei mari che bagnano la Cina e' gia' piu' alto della media globale, a circa 2,9 millimetri all'anno, a partire dal 1980: tra le citta' piu' minacciate da questo proceso ci sono anche grossi centri come Canton, Shanghai e Tianjin. 

 

Il governo cinese ha dichiarato "guerra all'inquinamento" nelle scorse settimane, e sta valutando come aumentare l'impegno nella lotta ai cambiamenti climatici anche in sede internazionale. Durante l'ultima visita ufficiale in Cina del segretario di Stato Usa, John Kerry, Pechino e Washington hanno raggiunto un'intesa di massima per affrontare insieme la questione dei cambiamenti climatici in vista dell'incontro di Parigi del prossimo anno, che viene gia' considerato l'appuntamento piu' importante riguardo ai cambiamenti climatici dalla firma del protocollo di Kyoto del 1997.

 

24 marzo 2014


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