Focus

Personaggi

Storia del professore
che divenne cocchiere

Storia del professore<br />che divenne cocchiere<br />


di Alessandra Spalletta

Twitter@ASpalletta



Roma, 12 mar. - "Mamma, da grande vorrei fare il cocchiere". Non è la pubblicità di un detersivo né il titolo di un manuale dei sogni. Non è neanche l'incipit della storia di un bambino che da piccolo sognava di sussurrare ai cavalli e da grande è diventato professore di geopolitica. Al protagonista della storia che raccontiamo, oggi, in quest'articolo è accaduto esattamente il contrario: da piccolo sognava di insegnare geopolitica ma da grande è finito su una carrozza. Alla guida, s'intende. Alla guida non di un calesse qualunque ma di una elegante carrozza che ha fatto impallidire tutte le altre carrozze della città, molto meno belle della sua.

 

In realtà, Giacomo Goldkorn Cimetta l'ambizione da esperto l'aveva già realizzata, e anche brillantemente, prima di trasformarsi a 38 anni nel Cocchiere Giacomo in una rocambolesca vicenda di metamorfosi professionale. Caro lettore, hai già capito cosa sto per raccontarti: una storia simbolica del dramma che si sta consumando nel nostro paese che si trova nel pieno di una emorragia di risorse che non trovano sbocco, e pace, in un mercato del lavoro che scarta le mele buone e accetta (spesso) quelle marce. Sì, proprio così: quella di Giacomo è la storia che racchiude le tante storie di una popolazione parallela, precaria, fatta di gente che lavora nei call center con una laurea in tasca o che si trasferisce all'estero perché costretto a farlo; perché deve sopravvivere, altrimenti avrebbe scelto altro. Ormai non c'è più nulla di eroico nelle storie di questa moltitudine di cavalieri erranti: il passaggio diretto dalla laurea alla disoccupazione è diventato un surrogato di normalità. Se ne conoscono almeno due varianti: sottoccupazione ed emigrazione.

 

Ma invece, qualcosa di eroico, in questa storia, c'è. Perché Giacomo non ha ceduto al richiamo perverso dei centralini (con rispetto parlando), non è inattivo e non è emigrato. Non è neanche emotivamente sottoccupato, anche se tecnicamente ne avrebbe i requisiti. Giacomo ha comprato una carrozza, due cavalli ed è diventato Cocchiere.

 

A te, lettore, sarebbe mai venuto in mente?

 

A me, no. Mi sarebbero mancati coraggio e fantasia.

 

E' così che la storia di Giacomo s'intreccia con la mia, oggi. Ti racconto come è andata. E' andata che AgiChina24 aveva intervistato il professor Goldkorn Cimetta, in passato, un paio di volte su questioni riguardanti la geopolitica e la Cina. Lo conoscevamo, avevamo pubblicato anche un paio di suoi editoriali. Lo stimavamo per l'eccellenza delle sue analisi e la qualità delle sue fonti. Il professor G.C. vanta una serie di titoli accademici: laurea al Cesare Alfieri, master in geografia economica all'Università di Trieste; e un ottimo curriculum: cattedra di geopolitica alla Cattolica e fondazione di un sito di geopolitica. Insomma, il professor G.C. incarnava l'ideale dell'analista che il giornalista chiama quando vuole capire un tema delicato, e complesso. Venerdì scorso, mentre in redazione eravamo presi dalla stesura di un articolo sulla tensione tra le due Coree e il voto dell'Onu voluto da Washington e Pechino, pensammo di contattare il professor G.C. per un suo commento sul voltafaccia (apparente) della Cina nei confronti dello storico alleato nordcoreano. Ebbene, il professore rispose all'email subito, come era (ed è) sua abitudine, ringraziando e declinando l'invito a esprimere un commento perché "non mi occupo più di geopolitica". La curiosità, a quel punto, mi spinse a chiedergli quale fosse il suo nuovo ramo di studi: non si sa mai, in futuro magari potrebbe sempre tornarci utile - pensai. Il professore, senza scomporsi, rispose: "ho cambiato mestiere, oggi guido carrozze di lusso a Firenze. Ecco il mio sito", indicando l'url: Toscana in Carrozza, www.toscanaincarrozza.com.

 

Dopo un primo attimo di smarrimento, misi a fuoco la notizia. Dimenticai per un momento la Cina, e aprii il sito di Giacomo. Con stupore, lo riconobbi nella galleria fotografica in homepage: lui, all'ingresso di una scuderia, vestito da Cocchiere, cappello bianco, alla guida di una bella carrozza, sorridente. Nel sito c'è di tutto: itinerari per viaggi e passeggiate, guide per gli spettacoli al teatro. Suggerimenti per serate a tema. E tutto quello che voi umani non avreste mai immaginato di fare. Ecco, Giacomo l'ha fatto.

 

"Ero stanco di lavorare per enti pubblici e privati che non pagano le commesse e che mi costringevano a confrontarmi con interlocutori incapaci", mi racconta Giacomo al telefono, in pausa carrozza. "Due anni fa mi sono sposato. Sono nati i miei figli. La crisi mordeva. Il lavoro languiva. Dopo anni passati a studiare, ritrovarmi con la prospettiva di guadagnare 1000 euro a mese, era l'anticamera della depressione. A settembre dello scorso anno ho mollato il lavoro di consulenza, ho fatto un piccolo investimento…" et voilà: il gioco è fatto.

 

Giacomo, al telefono, si sfoga. Anni di studio buttati al vento. Un paese che non cambia e che "costringe gente come me a inventarsi una professione daccapo. Che poi la questione non è adattarsi a fare un lavoro diverso. Il punto è essere costretti dalle circostanze a rinunciare a una professione in cui si è bravi, sapendo che le aziende con cui hai lavorato hanno selezionato, magari al posto tuo, il raccomandato di turno, che non sa mettere insieme due slide o che le riempie con nozioni apprese da wikipedia". "E i soldi non ce li ho rimessi solo io, che ho investito sulla mia formazione, ma anche lo stato, che ha pagato i miei studi. Inutilmente".

 

Oggi la sapienza di Giacomo è chiusa in un cassetto, e lui è salito sul carro dei vincitori. Il suo.

 

Il carro trasporta turisti. Russi, americani, asiatici. Cinesi? "Ancora pochi, non spendono soldi per una passeggiata in carrozza", scandisce Giacomo. Ma diamo tempo al tempo, tra qualche anno scarrozzerò anche loro, aggiunge. Del resto, fare un giro sul calesse di Giacomo non costa moltissimo. "Faccio sconti, applico tariffe concorrenziali: con me il turista spende meno di quanto spenderebbe con i rivali che guidano carrozze sgarrupate". Sono 12 i cocchieri storici fiorentini che oggi sono tutti arrabbiati con Giacomo: un giorno si sono visti 'rubare' il mestiere da un professore disinvolto, che per colpa della crisi è sceso dalla cattedra alla ricerca di un lunario da sbarcare (in realtà Giacomo ha mantenuto il posto all'università: da precario, s'intende). La polemica scoppiata nei mesi scorsi ha preso avvio da una questione pratica, ossia la presunta facilità con la quale Giacomo ha ottenuto la licenza di Noleggio con conducente, sfidando la lobby locale dei vetturini. Basta fare una ricerca su google per trovare un articolo del Corriere Fiorentino, abbastanza documentato. I colleghi acquisiti si sono scagliati contro Giacomo che è entrato a gamba tesa nel loro mondo, agitando la piatta calma che aveva regnato fino a quel momento. Scatenando una rivalità di classe in versione moderna. La risposta di Giacomo non è affatto stizzita né risentita; il Professore tace. Non sfida direttamente l'avversario. E' imperturbabile come il saggio taoista.

 

Giacomo è il testimone della rinascita dei mestieri di una volta, in una curiosa inversione di tendenza, laddove i somari (o gli illetterati) ottengono la promozione ai posti di comando, mentre i secchioni tornano a fare il mestiere degli antenati, scatenando il risentimento tra nuove classi sociali. Mi basta sfogliare l'album della mia famiglia per trovare - ingiallita e spiegazzata - la foto del trisnonno materno, che più di un secolo fa guidava le carrozze di Frascati. Poi un giorno inciampò e rimase schiacciato sotto la ruota del suo carro. Gli amputarono una gamba. E così fu zoppo per il resto della sua vita. Un cocchiere zoppo.

 

Anche Giacomo è un cocchiere zoppo. Gli hanno azzoppato la professione. Nelle sue parole si percepisce una punta di tristezza. "Per carità, sono contento del mio nuovo lavoro, però..." Il mondo visto da una carrozza è una incognita. Ma lui, va: e finché va, lasciala andare.


© Riproduzione riservata

 



每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci