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SETTORE BANCARIO OMBRA
SCENDE DEL 6% NEL 2014

SETTORE BANCARIO OMBRA <br />SCENDE DEL 6% NEL 2014


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 2 feb. - Il settore bancario ombra cinese è in fase di miglioramento in Cina. Secondo gli ultimi dati compilati dalla banca centrale, il credito cinese erogato da tutti gli istituti finanziari è sceso del 6% nel 2014, rispetto ai valori dell'anno precedente, segnando il terzo calo dal 2002, quando sono iniziati i rilevamenti del total social financing (Tsf), indice dei prestiti concessi da individui e da strutture non legate al circuito bancario. Dietro il dato positivo si nasconde un ritorno di fiamma del settore bancario ombra, che a dicembre scorso aveva fatto segnare i valori più alti dal gennaio 2014,a quota 1690 miliardi di yuan (237,9 miliardi di euro). Tra le voci più preoccupanti all'interno del dato del settore bancario ombra, c'è quella dei corporate bonds, che hanno toccato quota 23800 miliardi di yuan (3352 miliardi di euro) il 15% del nuovo credito erogato lo scorso anno. In caduta, invece, i i prestiti concessi dai trust, a quota 517 miliardi di yuan (72,9 miliardi di euro). I prestiti bancari, invece sono stati il 63% del totale del credito erogato lo scorso anno, ai valori più ati dal 2009.

"Anche se il settore bancario ombra ha continuato a crescere - ha spiegato al Financial Times Michael Taylor, chief credit officer del settore Asia-Pacifico dell'agenzia di rating Moody's - lo ha fatto più lentamente negli ultimi trimestri mentre le ultime regolamentazioni per arginare la crescita del settore sembrano avere avuto effetto". Nelle scorse settimane, la banca centrale aveva emesso un comunicato in cui spiegava le nuove misure di calcolo dei prestiti, spiegando che si trattava di un "allineamento agli standard internazionali", dopo che nell'ultimo mese dello scorso anno, le banche cinesi avevano concesso prestiti inferiori alle previsioni, nonostante la banca centrale avesse lasciato più margine di manovra alle banche per favorire la ripresa dell'economia.  

Sono aumentati, invece, i nuovi canali di prestito dei circuiti non bancari, come il prestito peer-to-peer - ancora a volumi contenuti - a quota 139 miliardi di yuan (19,5 miliardi di euro) a fine 2014. La banca centrale si era concentrata soprattutto sulle società di brokeraggio, che nelle scorse settimane sono state oggetto di indagini per il margin trading, che hanno coinvolto i tre principali broker del Paese: Citic Securities, Haitong Securities e Guotai Jun'an Securities, che hanno trascinato al ribasso le borse. Il 19 gennaio scorso, la Borsa di Shanghai aveva perso il 7,7% in un giorno solo, dopo che negli ultimi sei mesi, l'indice Composite aveva guadagnato il 63%, ai livelli più alti dall'introduzione del maxi-pacchetto di stimoli del 2009.
 


2 febbraio 2015

 


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