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PUTIN: "CINA RIMARRA'
LOCOMOTIVA MONDIALE"

PUTIN:  CINA RIMARRA <br />LOCOMOTIVA MONDIALE


Ufa (Russia), 10 lug. - Nonostante i problemi attuali, la Cina rimarra' la locomotiva dell'economia mondiale. Ne e' convinto il presidente russo Vladimir Putin, che ha parlato oggi in conferenza stampa al termine del doppio vertice Brics e Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco), chiusosi a Ufa, nella regione del Volga, e a cui ha partecipato anche il suo omologo cinese Xi Jinping. I problemi a cui ha fatto riferimento il leader del Cremlino erano legati alla crisi delle borse cinesi, rispetto alla quale, pero' - a suo dire - le autorita' di Pechino stanno agendo con calma.

 

XI ASPETTA PUTIN
IN CINA A SETTEMBRE

Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 8 lug. - Aprendo il loro bilaterale oggi a Ufa, in Russia, a margine del summit del Brics, il presidente cinese Xi Jinping ha detto a Vladimir Putin di aspettarlo in Cina a settembre. "Aspetto la sua visita di settembre in Cina per partecipare alle nostre celebrazioni per il 70esimo anniversario della vittoria nella guerra contro gli invasori giapponesi, e anche la vittoria della colazione mondiale antifascista", ha detto Xi rivolgendosi a Putin prima che l'incontro continuasse a porte chiuse. I due leader si erano incontrati l'ultima volta a Mosca, dove il 9 giugno il presidente della Repubblica popolare ha presenziato alla parata militare sulla piazza Rossa in occasione dell anniversario della vittoria sovietica sui nazisti. Xi ha definito i russi vecchi amici e ha apprezzato l'accoglienza riservatagli a Ufa, città che visita per la prima volta. Il leader cinese ha poi espresso le sue condoglianze al presidente russo per la recente morte dell ex ministro degli Esteri Evgheny Primakov, uno dei fondatori del partenariato strategico tra Russia e Cina.

 

Unendo le forze con la Cina, la Russia è in grado di risolvere tutti i problemi e superare le difficoltà che ha di fronte. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, aprendo il bilaterale con l omologo cinese Xi Jinping a Ufa, a margine del summit del Brics. "Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che dobbiamo affrontare sia in economia, che in politica internazionale, ma unendo le forze, sicuramente risolveremo tutti i problemi e i compiti che abbiamo davanti", ha dichiarato Putin, accogliendo Xi. Al fianco di Putin, nel bilaterale con i cinesi - chiamati da lui stesso più di una volta "amici" - siedono il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il portavoce Dmitri Peskov, il ministro delle Finanze Anton Siluanov, il governatore della Banca centrale, Elvira Nabiullina e il numero uno di Gazprom Aleskei Miller. Putin ha poi ribadito i "crescenti" buoni rapporti con Pechino, che abbracciano diversi settori: dall'economia, al commercio fino alla cultura.

In Russia vertice Brics, oggi bilaterale Xi-Putin

 

Comincia oggi il vertice dei Paesi Brics a Ufa, in Russia. Il presidente cinese, Xi Jinping, parteciperà al vertice dei Paesi Brics (che raggruppa le economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) che si terrà domani e dopodomani a Ufa, in Russia, dove incontrerà, per la seconda volta quest'anno, anche il presidente russo, Vladmir Putin. Il summit, giunto alla settima edizione, avrà tra gli obiettivi la presentazione di un documento comune di strategia economica per rafforzare gli scambi tra i Paesi dell'acronimo, e soprattutto il lancio ufficiale della New Development Bank, la banca dei Brics, la cui creazione è stata decisa ufficialmente al summit di Fortaleza, in Brasile, nel luglio scorso, e che ha come scopo la promozione di investimenti in infrastrutture nei Paesi membri e nelle altre economie emergenti. L'Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese, ha già ratificato, il 2 luglio scorso, l'accordo per la nascita della nuova banca, che avrà sede a Shanghai.

Non mancheranno poi i temi internazionali, durante il summit di Ufa. Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, affronteranno anche il problema della crisi greca, e della situazione nello Yemen. All'ordine del giorno anche le minacce provenienti dall'Isis e l'instabilità in Afghanistan. Oltre al summit dei Brics, a Ufa, si terrà anche il quindicesimo vertice dei Paesi membri della Shanghai Cooperation Organization (Sco), l'organismo di coordinamento che raggruppa Cina, Russia, e altre quattro repubbliche dell'ex Unione Sovietica (Uzbekistan, Tagikistan, Kazakistan e Kirghizistan): il vertice di quest'anno riveste un'importanza speciale perché verrà stabilito il piano di sviluppo per i prossimi dieci anni. In agenda è poi prevista anche la ratifica di un nuovo accordo contro i "tre mali", come li definisce Pechino, di separatismo, terrorismo ed estremismo.

I due summit a distanza ravvicinata vedranno protagonisti Cina e Russia, gli unici due Paesi presenti a entrambi i vertici e serviranno per testare il legame che unisce Mosca e Pechino, partner, e spesso alleati, nei più importanti organismi internazionali. Il Guardian ne ha fatto ieri un elenco: Cina e Russia si vedono regolarmente - senza contare le relazioni bilaterali - ai summit dei Brics, della Sco, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dell'Apec - che riunisce le economie del quadrante Asia-Pacifico - e del G20. In queste ultime tre occasioni sono presenti anche gli Stati Uniti.

Molti i livelli di cooperazione tra Cina e Russia. Pechino e Mosca sono legate nel nuovo organismo finanziario asiatico, la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), a guida cinese, che vede Mosca come terzo azionista, con una quota del 6,66%, dietro Cina e India. I due Paesi hanno saldi legami sul piano energetico. A maggio scorso, per la prima volta, la Russia superava tutti gli altri Paesi (Arabia Saudita compresa) per forniture di greggio alla Cina. Cina e Russia sono poi legate dal maxi-accordo sul gas dello scorso anno, dalle due nuove condotte in fase di realizzazione - la Power of Siberia e la condotta occidentale che passerà dai monti Altai - e dalla possibilità per Pechino di pagare il greggio proveniente da Mosca con gli yuan, anziché con il dollaro. Anche sotto il profilo internazionale le scelte delle due potenze coincidono: il loro voto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato determinante negli scorsi anni per evitare la destituzione al presidente siriano Bashar Al-Assad, e i due Paesi hanno un ruolo chiave anche nei negoziati sul nucleare iraniano. L'intesa si estende al piano militare: a maggio scorso, Cina e Russia hanno poi compiuto i primi esercizi navali congiunti nel Mediterraneo.

Squilibrate a favore della Cina, invece, le relazioni commerciali, con Pechino che è oggi il secondo partner commerciale di Mosca dopo l'Ue, mentre Mosca è soltanto intorno al decimo posto nei confronti del gigante asiatico. Sotto il profilo degli investimenti, solo per il citare il caso maggiore e più recente, Cina e Russia sono unite nello sviluppo della linea ad alta velocità che collegherà Mosca a Kazan, ma proprio il ruolo crescente degli investimenti cinesi nell'iniziativa "Belt and Road" può offuscare il ruolo storico di Mosca in Asia centrale, dove è presente con la Eurasian Economics Union che unisce Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan. Ad accomunare Mosca e Pechino c'è poi la volontà di creare un argine all'influenza degli Stati Uniti negli organismi internazionali: uno dei campi di maggiore intesa è quello di internet, in cui sia Mosca che Pechino puntano a un nuovo approccio nel settore della sicurezza informatica, settore che divide nettamente Pechino e Washington, che implicitamente attribuisce agli hacker cinesi gli atti di pirateria informatica degli ultimi anni. Anche in questo caso, Cina e Russia sono alleate, dopo che a maggio scorso, durante la visita di Xi Jinping a Mosca, i due Paesi hanno firmato un trattato per la sicurezza informatica che vieta attacchi informatici nei confronti del partner.

 

08 luglio 2015


 

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