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Riforme della terra

NUOVO ESPROPRIO FINISCE IN TRAGEDIA

NUOVO ESPROPRIO FINISCE IN TRAGEDIA


di Antonia Cimini

 

 

Roma, 5 dic. - Solo qualche settimana fa la riforma del sistema di proprietà, del rapporto tra città e campagna e del ruolo dei contadini nell'economia e nella società cinese sembravano problemi ormai risolti. Con le decisioni approvate del terzo plenum si sarebbe riformato l'uso della terra da parte dei contadini, i lavoratori nei campi avrebbero potuto disporre dei propri appezzamenti con maggiore libertà ed aumentato guadagno, avevano promesso i legislatori.

 

Ora dopo pochi giorni la Cina è sconvolta da un ennesimo nuovo caso di esproprio fondiario finito in tragedia. Martedì 3 dicembre una squadra di demolitori è arrivata nelle campagne attorno a Suzhou, a Yanshan, per convincere il signor Fan (il nome per intero non è stato ancora rivelato dalla polizia) a lasciare la propria casa e fare largo alle ruspe, dopo che le trattative fra le due parti per una compensazione non avevano avuto successo. I cinque uomini armati di bastoni e oggetti contundenti hanno trovato ad aspettarli un contadino agguerrito e una moglie loquace con sui hanno iniziato uno scontro verbale, fino all'arrivo delle forze dell'ordine e del figlio del proprietario della casa chiamato in soccorso dai genitori. E' stato proprio sotto gli occhi della polizia, stando al verbale degli agenti reso pubblico oggi dall'agenzia Xinhua, che i demolitori hanno preso a mazzate la donna padrona di casa. Il signor Fan ha così reagito con violenza alla vista dell'accanimento dei teppisti sulla moglie e, estratto, un coltello ha colpito a morte due di essi. Al momento sia il signor Fan sia sei uomini della società di demolizione sono in arresto, mentre il paese si interroga sulle ragioni di tanta violenza e sull'indifferenza della autorità.

 

Il giornale Xinjingbao di Pechino scrive in un editoriale che il fatto che le demolizioni finiscano in tragedia è ormai una situazione insostenibile. Occorre un giudizio severo e rigoroso dei colpevoli, che protegga il diritto alla proprietà dei contadini e agisca come deterrente per i promotori immobiliari e i demolitori. Su internet i commenti degli utenti di microblog sono tutti a favore del signor Fan e sottolineano come le ingiustizie del genere siano subite da molti. "E' una questione di vita o di morte: se il contadino non avesse colpito i demolitori sarebbe morto lui" scrive un utente.

 

Intanto proprio oggi il quotidiano del Popolo ha pubblicato una spiegazione della riforma della terra approvata dal plenum. In un'intervista al vice direttore del gruppo di lavoro sulle campagne del Consiglio di Stato, Chen Xiwen, si spiega che il sistema di proprietà collettivo della terra non sarà cambiato, che l'uso agrario della terra rimarrà tale e solo in alcuni casi i campi cambieranno tipologia per essere inclusi nell'estensione urbana, e che in qualsiasi circostanza sono i diritti di base dei contadini a prevalere nelle decisioni riguardanti la riforma agraria.

 

 

5 dicembre 2013

 

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