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Politica interna

NUOVE MISURE DI SICUREZZA
PER "MINACCE SENZA PRECEDENTI"

NUOVE MISURE DI SICUREZZA<br />PER  MINACCE SENZA PRECEDENTI


 

di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest


Pechino, 30 gen. - La Cina si prepara ad affrontare "minacce senza precedenti" alla propria sicurezza nazionale. Con un documento emesso dal Politburo del Comitato Centrale del Pcc, i  vertici del partito parlano di "rischi imprevedibili" e di "potenziali pericoli" per la sicurezza di cui i cittadini devono essere al corrente. La Cina tutelerà la sicurezza nazionale attraverso uno "schema con caratteristiche cinesi", affermano i vertici del partito, senza rivelare ulteriori dettagli dell'operazione. Per combattere le minacce che incombono sulla Cina, Pechino intende continuare nello sviluppo delle riforme, nell'intensificare i rapporti con i Paesi vicini, e procedere verso un'accentramento delle operazioni riguardanti la sicurezza nazionale nelle mani del partito.

Dopo l'introduzione delle nuove norme, sono già partiti i primi provvedimenti. Nel mirino dei controlli, c'è la regione autonoma nord-occidentale dello Xinjiang, al centro da mesi di una campagna anti-terrorismo dopo una serie di attentati che hanno colpito diversi luoghi pubblici nell'ultimo anno provocando decine di morti. Chiunque acquisti un telefono cellulare o un computer nell'immensa regione desertica cinese, dovrà registrarne i dati alla locale stazione di polizia, scrive oggi il quotidiano Shanghai Daily. Scopo dell'iniziativa è quello di "prevenire la diffusione di informazioni nocive e attività illegali". I gestori di negozi di informatica e computer dovranno poi riportare messaggi visibili nei negozi contro la diffusione di video o altro materiale on line inneggiante alla violenza e al terrorismo. Un provvedimento analogo era stato preso nei giorni scorsi, sempre nello Xinjiang, per chiunque fosse in procinto di comprare fuochi d'artificio o i tradizionali "botti" per celebrare il capodanno cinese, che cade il 19 febbraio prossimo. Uno degli scopi dell'iniziativa era quello di prevenire l'utilizzo del materiale esplosivo per la creazione di ordigni rudimentali da parte dei terroristi.

 

IL GOVERNO CINESE METTE IN GUARDIA CONTRO

RISCHI SU SICUREZZA NAZIONALI SENZA PRECEDENTI


Traduzione integrale dell'articolo apparso su Xinhua

a cura di Giovanna Tescione

TwitterGiTescione

 

 

Pechino, 23 gen. – L’Ufficio politico del comitato centrale del partito comunista cinese mette in guardia sui rischi di sicurezza senza precedenti con cui la Cina deve fare i conti e chiede di stare in allerta. Venerdì, durante un incontro sulla sicurezza, convocato dal Politburo e presenziato dal presidente e segretario del Comitato centrale del PCC, Xi Jinping, sono state quindi adottate linee guida per una strategia di sicurezza nazionale.

 

Secondo una dichiarazione emessa ai margini dell’incontro, i rischi sono imprevedibili e il Paese deve essere consapevole dei potenziali pericoli. La Cina – continua la dichiarazione – tutelerà la propria sicurezza in base ad uno “schema con caratteristiche cinesi”, proteggendo fermamente i propri interessi, dando priorità alla sicurezza del proprio popolo e salvaguardando la sicurezza nazionale attraverso le riforme e lo sviluppo economico.

 

Inoltre, la Cina, nel tutelare attivamente i propri interessi, contribuirà alla prosperità mondiale e intratterrà buoni rapporti con Paesi terzi, impegnandosi per mantenere un ambiente di vicinato sicuro e migliorare la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. La Cina avrà un ruolo attivo nella governance regionale e globale e contribuirà alla pace e allo sviluppo mondiale.
Durante il meeting è stato poi sottolineato come la sicurezza nazionale debba essere sotto il comando, efficiente e unificato, del PCC. Durante la sua terza sessione plenaria, tenuta a novembre 2013, il Comitato centrale del PCC ha deciso di stabilire una commissione per la sicurezza nazionale, guidata dal presidente Xi, che, nel corso del primo incontro della commissione, lo scorso aprile, ha esortato ad una “visione totale sulla sicurezza nazionale”.

 

Intanto una nuova bozza di legge sulla sicurezza nazionale, presentata all’assemblea legislativa cinese lo scorso mese, prenderà il posto della legge precedente rinominata la “Legge per il Controspionaggio” e in vigore dal 1993. Ma le dichiarazioni di venerdì chiedono di aumentare la consapevolezza del popolo e migliorare la capacità di azione. Durante l’incontro, i membri  del comitato hanno poi rivisto un rapporto su una sessione informativa tenuta lo scorso venerdì dai “gruppi di guida del partito” dei cinque principali organi di governo, il Comitato permanente del Congresso nazionale, il Consiglio di Stato, il Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo, la Corte suprema del popolo e il Procuratorato supremo del popolo, verso il Comitato permanente.

 

La dichiarazione riconosce che il briefing ha avuto il vantaggio di migliorare gli organi di Stato e che dovrebbe essere tenuta con regolarità. Si sottolinea, inoltre, che gli organi di partito del Comitato permanente del Congresso e gli altri quattro organi principali, dovrebbero essere vicini al Comitato centrale del PCC in termini di principi, politiche e azioni, attuando pienamente le decisioni della leadership centrale e lavorando tutti per lo stesso scopo.

 

30 gennaio 2015


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