" /> agiChina - MASERATI DISTRUTTA PER PROTESTA, <br />"CASA MADRE INEFFICIENTE" <br />

Focus

Made in Italy

MASERATI DISTRUTTA PER PROTESTA,
"CASA MADRE INEFFICIENTE"

MASERATI DISTRUTTA PER PROTESTA, <br /> CASA MADRE INEFFICIENTE  <br />


di Giovanna Tescione

 

Roma, 15 mag.- Una Maserati Quattroporte dal valore di 420mila dollari distrutta con nonchalance da un gruppo di ragazzi cinesi sotto gli occhi increduli di passanti e curiosi: non è la scena di un episodio di 'Fast and Furious', ma una protesta con caratteristiche cinesi contro le inefficienze della casa madre italiana.

 

Il signor Wang, ricco proprietario della vettura, ha ingaggiato ieri quattro uomini che armati di martelli hanno frantumato i finestrini, rotto gli specchietti, ammaccato il cofano ammaccato e fracassato la griglia del radiatore. A fare da sfondo le porte del 12° International Auto Show di Qingdao, provincia dello Shandong. 

 

L'accusa per il marchio di lusso è quella di non aver fornito un servizio post-vendita adeguato e di aver mostrato scarsa capacità decisionale. Wang aveva acquistato l'auto nel 2011 al costo di 2.6 milioni di yuan, circa 100 volte il reddito medio di un cinese, ma quando l'auto ha avuto bisogno di riparazioni, secondo il proprietario, l'azienda non ha saputo comportarsi nel modo adeguato, attribuendo le spese per la sostituzione di un pezzo con uno usato al cliente. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata riparazione di uno sportello non funzionante. "Spero che i produttori di auto di lusso stranieri si rendano conto che i consumatori cinesi hanno il diritto di ricevere un servizio commisurato al marchio", ha dichiarato Wang.

 

Ma il brand non ci sta e risponde: "Ci dispiace profondamente che il cliente abbia deciso di troncare in questo modo improvviso il dialogo", ha riferito in un annuncio all'AFP. Mentre su Weibo, il Twitter cinese, la casa ha 'cinguettato': "Ci dispiace profondamente che il proprietario dell'auto, prima ancora che le due parti potessero raggiungere un accordo, abbia deciso di distruggere in pubblico un'auto conosciuta in tutto il mondo … per creare scalpore".

 

L'episodio però non si tratta di un caso isolato, nel 2011 a Qingdao, nella Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, il proprietario di una Lamborghini Gallardo dal valore di tre milioni di yuan aveva sfogato la sua rabbia per un difetto di fabbrica dell'auto assoldando quattro ragazzi per fare il 'lavoro sporco'. Stesso teatro, stesso movente, stesso modus operandi.

Ma Wang non si è limitato alla performance, ma ha aperto appositamente un account su Weibo, il Twitter cinese, per documentare la sua 'protesta', dividendo le opinioni dei netizen.

 

Alcuni utenti, nel tentativo di minimizzare l'accaduto, scrivono 'In fondo ha sfasciato la sua auto!' o ancora 'Se compri un gelato e non è buono come ti avevano fatto credere dalla pubblicità, lo butti via, ma di certo non avrebbe suscitato tutto questo scalpore'. C'è chi invece chiede persino di 'arrestare questo sconsiderato'.

 

Duro invece il commento di una netizen su Weibo che in una frase descrive una società contemporanea viziata, il cui malcontento trova sfogo solo nella violenza: "oggi le persone: se non sono contente di un compagno, lo avvelenano; se non sono appagati da una moglie, la accoltellano; se non si sentono gratificati da un figlio, lo uccidono; se non sono soddisfatti di un'auto, la sfasciano".

 

La Cina è il più grande mercato automobilistico al mondo, dopo aver sorpassato quello statunitense nel 2009, nonché un mercato chiave per i brand di lusso che, nonostante la crisi nel resto del mondo, in Cina riesce ancora ad ottenere grandi soddisfazioni, con una classe di super ricchi in aumento che ostenta il suo benessere a bordo di Ferrari, Maserati, BMW e Mercedes.


 

© Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci