Focus

Un cartone sul giovane Timoniere

L'ETERNO RITORNO
DI MAO ZEDONG

L ETERNO RITORNO <br />DI MAO ZEDONG


di Antonia Cimini

 

Pechino, 21 ott. - Erano in più di trecento coloro che hanno risposto all'invito a una festa del centro di ricerca sullo Spirito di Yanan lo scorso fine settimana. Dai nomi vetusti e illustri, figli e nipoti dei rivoluzionari della prima ora hanno celebrato in un ristorante di Pechino l'anniversario dei centoventi anni dalla nascita di Mao Zedong, il Grande timoniere che più di sessant'anni fa traghettò il paese verso la modernità e inaugurò l'epoca della Nuova Cina.

 

Da alcune settimane e fino alla fine dell'anno, precisamente al 26 dicembre, nata di nascita dell'illustre, la Cina è un concatenarsi di celebrazioni e festeggiamenti. Si tengono simposi, si organizzano viaggi a tema, si espongono calligrafie commemorative, si aprono strade e si rivisitano programmi televisivi. A quasi quarant'anni dalla morte, Mao è vivo e vegeto nei ricordi dei cinesi, sia in bene quanto in male.

 

Alla celebrazione di Pechino c'erano proprio tutti: le figlie Li Na e Li Mei, dall'apparenza più che ordinaria, con i loro capelli bianchi e stile trasandato; la nipote Kong Dongmei, raggiante con un neo sul mento proprio come il nonno, reduce dal successo editoriale di una versione fai-da-te del libretto rosso pubblicata qualche anno fa; la nipote dell'ex premier Zhou Enlai, Zhou Bingde; il figlio del maresciallo Chen Yi, Chen Mosu, il cui fratello è stato protagonista qualche giorno fa di un raro episodio di pubbliche scuse per le crudeltà commesse durante la Rivoluzione Culturale. E poi c'era chi Mao lo aveva conosciuto da vicino, il suo fotografo ufficiale, il suo traduttore in spagnolo e molti altri. I partecipanti hanno lodato le doti del leader supremo, il suo contributo allo sviluppo della Cina e la necessità di continuare a seguire l'immortale pensiero di Mao Zedong.  

 

"Noi siamo la generazione cresciuta cantando 'L'Oriente è Rosso' , leggendo i libri di Mao, ascoltando le parole di Mao, e essendo l'esempio che lui ha voluto che fossimo; solo così abbiamo superato tutte le avversita'" ha detto in un discorso l'organizzatore della festa, il generale Su Xisheng direttore del centro di ricerca sullo Spirito di Yanan, la base rossa dove Mao stabilì il governo comunista alla fine della Lunga Marcia nel 1937.

 

Il fotografo di Mao, Qian Sijie, gli ha fatto eco dicendo che "sebbene Mao oggi non ci sia più, noi continueremo sulla strada da lui tracciata e non abbandoneremo mai la lotta'.

 

La giornata si è poi conclusa con la declamazione delle celebri poesie del Timoniere e i cori di classici rossi intonati assieme alla banda dell'esercito.

 

Non tutti però hanno preso l'avvenimento con lo stesso entusiasmo. Su Weibo, la spia del sentimento popolare cinese, è esplosa l'ironia e la controversia. "Queste notizie mi fanno male al cuore" scrive un utente; "grazie per la ciotola di riso" scrive un altro; "solo quando queste persone scompariranno dalla storia la Cina vivrà giorni felici" si legge in un altro commento. E la celebrazione di Pechino no e' la sola ad aver acceso il dibattito e le ire dei cinesi.

 

Da mesi tutta la Cina è in subbuglio per preparare degne celebrazioni dell'anniversario di Mao, soprattutto a seguito del revival maoista guidato dal presidente Xi Jinping. Si spende il lungo e in largo per progetti che i cittadini ritengono inutili. Shaoshan, la cittadina che ha dato i natali al grande rivoluzionario, nella regione centrale dello Hunan, ha già speso quasi due miliardi di yuan in celebrazioni: sono state rifatte le strade, abbellito il paesaggio attorno alla casa natale di Mao, ammodernato il museo e aperti nuovi percorsi turistici. Su Weibo ci si chiede da dove vengano tutti quei soldi. "Se sono soldi del  posto allora vediamo quanto hanno pagato la terra ai contadini, se sono soldi delle nostre tasse chiediamo i libri contabili" scrive un utente; "e quando spenderanno quegli stessi soldi per darci una pensione?" fa eco un altro.

 

La polemica sembra non raggiungere le orecchie degli artefici di tanta riverenza. La rivista ufficiale di teoria politica Qiu Shi sta finanziando un cartone animato sulla gioventù di Mao Zedong. Per maggiore accuratezza possibile più di 600 giovani sono stati mandati sul campo a Shaoshan e altri santuari rivoluzionari per fare incetta di aneddoti sul Grande Timoniere. Entro la fine dell'anno apparirà sugli shermi della tivvù nazionale e allora anche i più piccoli avranno un nuovo eroe.

 

21 ottobre 2013

 

Nella foto Mao Zedong nel 1938

 

© Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci