Focus

Verso il Diciottesimo Congresso

Le apparizioni di Jiang Zemin
e la successione al vertice

Le apparizioni di Jiang Zemin <br />e la successione al vertice


di Eugenio Buzzetti

twitter@eastofnowest

 

Pechino, 3 ago. - Lo avevano dato per morto e il suo destino è rimasto oscuro per mesi. Poi, con il progressivo avvicinarsi del Diciottesimo Congresso del Partito Comunista Cinese, Jiang Zemin è tornato sulla scena per fare sentire tutto il suo peso di grande vecchio della politica cinese. Ritiratosi dalla politica attiva nel marzo 2003, quando ha lasciato la carica di presidente della Repubblica Popolare Cinese al suo successore, Hu Jintao, negli ultimi giorni, Jiang Zemin si è prodotto in una serie di apparizioni pubbliche che non sono passate inosservate.

 

Niente di eclatante, verrebbe da dire, a giudicare dai fatti. Una telefonata al sindaco della città di cui è originario, Yangzhou, nella provincia del Jiangsu, per accertarsi dei possibili danni dopo una lieve scossa di terremoto; una corona di fiori inviata al funerale dell'ex capo della Propaganda, Ding Guangen; e, infine, una prefazione da lui scritta a un libro di storia appena pubblicato, che è stata oggetto di un recente servizio televisivo andato in onda sull'emittente di Stato CCTV. Jiang è noto per questo genere di contributi: nel 2006, una casa editrice, la China's People's Publishing House aveva pubblicato una selezione delle opere dell'ex presidente che coprivano l'arco del suo mandato presidenziale. Opere di cui l'ufficio per la compilazione e la traduzione del Partito Comunista Cinese sta curando la pubblicazione in diverse lingue.

 

Piccoli segnali, insomma, per lasciare intendere che non sarà facile sbarazzarsi di lui, soprattutto adesso che fervono i preparativi per il diciottesimo Congresso del partito. 85 anni, una salute traballante, apparentemente lontano dalla politica attiva, Jiang Zemin era apparso a Pechino a fianco del CEO della nota catena di coffee shop Starbucks, nell'aprile scorso. Tra le voci che si diffusero allora c'era quella secondo la quale l'ex presidente avesse chiesto a Hu Jintao di lasciare tutte le cariche, compresa quella di presidente della Commissione Militare Centrale, al prossimo Congresso. Prima di allora le sue apparizioni in pubblico si erano mano a mano diradate. La più importante risale all'ottobre dello scorso anno, quando aveva presenziato alla cerimonia per commemorare il centesimo anniversario della nascita della Repubblica di Cina, nel 1911. Pochi mesi prima, il 6 luglio, un'emittente televisiva di Hong Kong, la Asia Television, aveva diffuso la notizia della sua morte, che aveva dato il via alle speculazioni sul suo stato di salute.

 

"Le sue recenti e frequenti apparizioni, in contemporanea con i meeting di Beidaihe -spiega ai microfoni del South China Morning Post Joseph Cheng Yu-Shek, professore di Scienze Politiche ed esperto di elites cinesi della City University di Hong Kong- sembrano mirate ad aiutare i suoi sostenitori e i suoi sodali a ottenere promozioni all'interno del partito". I cosiddetti "meeting di Beidaihe" sono le riunioni a porte chiuse tenute dai leader del PCC nella località balneare di Beidaihe, a poche ore di viaggio da Pechino, in cui storicamente si decide, lontano dalla capitale, quali saranno i membri da nominare come nuovi leader in vista del successivo Congresso.

 

L'avvicendamento al potere che verrà sancito dal prossimo Congresso si presenta come uno dei più difficili della recente storia cinese. Nelle scorse settimane sono stati diversi i richiami velati al caso Bo Xilai, che sta scuotendo il potere cinese come mai era successo negli ultimi venti anni. L'ex leader di Chongqing, protagonista di uno scandalo multiplo, è stato rimosso da tutte le cariche a livello nazionale il 10 aprile scorso, in relazione all'arresto di sua moglie con l'accusa, formalizzata settimana scorsa, di omicidio nei confronti di un businessman britannico, Neil Heywood, alle dipendenze della potente famiglia Bo. Da mesi, il caso Bo Xilai rappresenta il cruccio politico più grosso per i leader di Pechino. Il primo ministro Wen Jiabao, il presidente Hu Jintao, e nei giorni scorsi anche il vice presidente Xi Jinping hanno fatto velati riferimenti alla vicenda nei loro discorsi di fronte agli alti funzionari del partito. Con le sue recenti apparizioni, Jiang Zemin fa sentire ancora una volta la sua ingombrante di presenza di ex capo di Stato sulla scena politica e aggiunge un'ulteriore incognita alla già complessa successione al vertice.



ARTICOLI CORRELATI


ARTICOLI CORRELATI


VERSO IL DICIOTTESIMO CONGRESSO


I PROSSIMI UOMINI ALLA GUIDA DELLA CINA

XI JINPING, PROVE GENERALI DI SUCCESSIONE POLITICA  - COMINCIANO I COLLOQUI DI BEIDAIHE NELL'ESTATE DEL CONGRESSO

DOSSIER VERSO IL DICIOTTESIMO CONGRESSO  - 'Restyling esercito', il liberale Liu Yazhou tra i generali

LA MAPPA DEL POTERE IN CINA

 

CASO BO XILAI


CHIUSO PROCESSO GU KAILAI,  SENTENZA ANCORA LONTANA

MOGLIE BO XILAI CONFESSA, HO UCCISO HEYWOOD

9 agosto processo contro moglie Bo Xilai

Caso Bo Xilai, Gu Kailai accusata di omicidio

Hu Jintao rivendica la propria eredità politica, dietro le quinte il caso Bo Xilai

Devillers in un video: "Parto senza costrizioni"

Il caso Bo Xilai: Eugenio Buzzetti su Radio Radicale

 


© Riproduzione riservata


每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci