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Workshop Eurasia

ITALIA GUARDA A ORIENTE
PER IL BUSINESS

ITALIA GUARDA A ORIENTE <br />PER IL BUSINESS


di Sonia Montrella

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IMPRESE CINA, OK VISITA RENZI;

RILANCIO BUSINESS ITALIA




Roma, 9 giu. - Se Cina e Italia sono "complementari" sotto il profilo economico e commerciale,  la missione del premier Renzi nel gigante asiatico non potrebbe cadere in un momento migliore per dare nuovo slancio ai rapporti bilaterali. E' quanto emerge dalla  prima giornata del workshop EurAsia in programma per il 9 e 10 giugno a Roma. Il convegno rappresenta un'iniziativa pluriennale di promozione internazionale curata dal Ministero degli Affari Esteri e avviata da AGI (Agenzia Giornalistica Italia), Universita' La Sapienza di Roma e Fondazione Roma-Mediterraneo, con il patrocinio dell'Agenzia ICE.

 

"Siamo uno dei 500 colossi della Cina - ha dichiarato Il presidente del gruppo di import-export Shandong Wanbao - e di sicuro coglieremo al volo l'occasione posta dalla visita del premier italiano per salire un livello piu in alto: la cooperazione e' la chiave dello sviluppo reciproco". Secondo Xin Weihua sono molte le similitudini tra i due Paesi, ad iniziare dalle dimensioni nell'apparato industriale, formato sopratutto da piccole e medie imprese che in Cina rappresentano l'80% dando vita al 60% della ricchezza nazionale. Dall'automotive al settore agricolo, dalle tecnologie green alla conciatura: molti sono i settori su cui collaborare.

 

Una cooperazione a volte non facile anche a causa di uno scetticismo verso alcuni aspetti del mondo industriale cinese, osserva Andrea Goldstein, a capo delle Relazioni Globali presso la divisione Investimenti della OCSE. Primo fra tutti un eccessivo controllo da parte del governo nelle imprese cinesi. "Ci si aspetta un riequilibrio tra le forze del mercato e il governo". Non meno importante la necessita' per la Cina di allinearsi alle pratiche internazionali e una maggiore trasparenza da parte delle aziende nel rendere noti numeri e dati relaitivi la propria realta' imprenditoriale. A questo proposito, proprio allo scopo di accrescere la fiducia reciproca il 23 gennaio scorso Bruxelles e Pechino hanno siglato i negoziati sino-europei che garantiscono trasparenza e cooperazione.

 

Molto resta ancora da fare alla Cina in Europa, continua Goldstein. "Nonostante un aumento degli FDI cinesi nel Vecchio Continente, la porzione cinese resta ancora ridotta se misurata sul totale".

 

 

GUAN (DAGONG): NECESSARIO

RIFORMARE SISTEMA RATING

 

Roma, 9 giu.-"L'attuale sistema di rating internazionale è l'artefice della crisi del credito".  Lo ha sottolineato il presidente di Dagong Global Credit Rating, Guan Jianzhong, intervenuto al Workshop EurAsia a Roma dove ha spiegato la necessità di costruire un nuovo sistema di rating. "Il motivo per cui si propone di stabilire una visione corretta del rating scaturisce dai severi danni arrecati al sistema creditizio internazionale da rating errati assegnati da agenzie di rating occidentali, che hanno portato ad una riflessione profonda circa le relazioni tra il rating e lo sviluppo economico e sociale", ha affermato Guan.

 

La stessa agenzia di rating cinese Dagong e' nata proprio da queste premesse così come la sua branca europea, fondata a Milano nel 2012 in joint-venture con il fondo Mandarin Capital e che si contrappone alle tre sorelle del rating Fitch, Moody’s e Standard and Poor’s – uno strumento che attraverso le analisi rifletta il punto di vista di Pechino -.

 

"Non è possibile - ha sostenuto Guan - permettere all’attuale sistema internazionale di rating di prendersi la responsabilità di fornire rating indipendenti ed imparziali per emittenti in tutto il mondo semplicemente facendo qualche piccolo aggiustamento". Ed è ancora meno possibile "sradicare un sistema di rating istituzionalizzato che si è insinuato nella struttura stessa della nostra società". "L’unica scelta corretta di modello istituzionale per il rating", secondo Guan, "è di stabilire un nuovo sistema internazionale di rating che rappresenti l’interesse comune della società e che si assuma la responsabilità di assegnare rating imparziali ed indipendenti per emittenti in tutto il mondo per creare una situazione in cui il nuovo e il vecchio sistema possano coesistere per evolversi".

 

WANG, INFRASTRUTTURE

"RUOLO CHIAVE" IN SCAMBIO CINA-UE

 

 Nella cooperazione tra Cina e Europa le infrastrutture giocano un ruolo chiave. Ne e' convinto Wang Tao, direttore del Forum economico Euro Asia, che ha preso parte alla prima giornata del Workshop Eurasia in corso oggi e domani a Roma. Uno sviluppo che tuttavia - spiega Wang - e' possibile solo attraverso sforzi coordinati tra Cina ed Europa, politiche d'investimento appropriate e studiate ad hoc e un rafforzamento di servizi di informazione e di intermediazione in grado di creare condizioni favorevoli agli investimenti.

 


ITALIA GUARDA A ORIENTE PER IL BUSINESS


L'Italia, prossima guida dell'Ue e ospite del vertice Asem che si terra' a Milano a ottobre, guarda con sempre maggiore interesse ai Paesi asiatici. Con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione e creare reti internazionali per moltiplicare opportunita' di business e progetti culturali, ha preso il via stamane da Roma il Workshop Eurasia. Un 'palcoscenico' d'eccezione per fornire una panoramica della situazione attuale e sulle sue prospettive, per presentare i trend di crescita dei Paesi asiatici, per approfondire gli spazi di collaborazione con l'Italia, definendo con le istituzioni e le aziende strategie condivise di sviluppo. Un'iniziativa pluriennale di promozione internazionale, quella del workshop, nata sotto gli auspici del ministero degli Esteri e avviata congiuntamente da AGI, Universita' La Sapienza di Roma e Fondazione Roma-Mediterraneo, con il patrocinio dell'Ice.

 

Come ha ricordato il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, il Workshop ha luogo alla "vigilia dell'avvio del semestre italiano di presidenza europea" e del "vertice Asem dei capi di Stato e di governo di 52 Paesi dell'Europa e dell'Asia, che si incontreranno il prossimo ottobre a Milano con l'obiettivo di promuovere la crescita e lo sviluppo delle due regioni e di consolidare il dialogo sulla cooperazione politico-economica e gli scambi socio-culturali". In quest'ottica, si inserisce anche l'appuntamento dell'Expo2015 a Milano, che rappresentera' una straordinaria opportunita' per trattare di temi centrali per lo sviluppo dei Paesi dell'Eurasia e per la crescita dell'interscambio tra le due aree.

 

Confermando la "crescente attenzione dell'Italia per il consolidamento delle architetture regionali in Asia", Della Vedova ha sottolineato "l'intenzione di iniettare nuovo dinamismo nell'immagine e nel ruolo italiano in Asia". Di fronte a "un'interdipendenza economica crescente", ha aggiunto, "Europa e Asia devono lavorare insieme per migliorare le possibilita' di crescita", forti anche del comune interesse nel "garantire la sicurezza globale ed evitare la nascita di nuovi conflitti".

 

Concorde il presidente della Fondazione Roma-Mediterraneo, Emmanuele F. M. Emanuele, che si e' detto convinto della necessita' di confrontarsi con lo "scenario internazionale", recuperando il rapporto con i Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterranee. E che gli spazi su cui lavorare siano ampi, lo hanno confermato i relatori che si sono avvicendati sul palco. A illustrare le prospettive economiche del gigante cinese, con i suoi punti di forza e le sue debolezze, ma anche le implicazioni per l'Europa sono stati chiamati, rispettivamente, Yuanan Zhang, giornalista del gruppo Caixin Media, e Laixiang Sun, professore all'Universita' Soas di Londra, seguiti da Giuseppe Izzo presidente della Camera di Commercio Europea di Taiwan, che si e' soffermato su risultati e sfide che attendono la moderna e dinamica isola. Non e' mancato un richiamo, da parte del presidente della Camera di Commercio di Roma Giancarlo Cremonesi, all'importanza dell'interscambio turistico che, complice anche una crescita esponenziale del ceto medio nelle grandi realta' emergenti dell'Asia, portera' a una forte espansione del settore. 


Export: il workshop Eurasia

per scoprire strategie e politiche

 

Roma, 6 giu. - Rafforzare la cooperazione tra Italia e Paesi dell'Asia per moltiplicare le opportunita' di scambio e business nell'area che comprende l'Estremo Oriente e Sud Est asiatico, verso la quale le esportazioni italiane sono previste in crescita nel triennio 2014-2017 del 8,60%. Creare reti internazionali permanenti, con la presenza di istituzioni e aziende, per lo sviluppo di progetti economici e culturali con i Paesi dell'Estremo Oriente. Sono questi gli obiettivi del Workshop Eurasia, iniziativa pluriennale di promozione internazionale nata sotto gli auspici del Ministero degli Affari Esteri e avviata congiuntamente da AGI (Agenzia Giornalistica Italia), Universita' La Sapienza di Roma e Fondazione Roma-Mediterraneo, con il patrocinio dell'Agenzia ICE. L'organizzazione dell'evento e' curata dalla Camera di Commercio Italiana ad Hong Kong e da Asia Trading Project, agenzia specializzata.

 

Il primo Workshop Internazionale si terra' a Roma, il prossimo 9 e 10 Giugno presso la sala della Camera di Commercio, Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, dalle 10 alle 18, per presentare i trend di crescita dei Paesi asiatici, approfondire gli spazi di collaborazione con l'Italia, definire con le istituzioni e le Aziende strategie condivise di sviluppo e creare una rete comune di informazione sociale ed economica.

 

L'iniziativa ha luogo alla vigilia del Semestre Italiano di Presidenza dell'Unione Europea e del Vertice ASEM dei Capi di Stato e di Governo di 52 Paesi dell'Europa e dell'Asia che si incontreranno il prossimo 16 e 17 ottobre a Milano con l'obiettivo di stimolare la crescita e lo sviluppo di entrambi i Continenti e di consolidare il dialogo sulla cooperazione economica, culturale e politica. Essa si pone inoltre in una linea ideale di continuita' con l'EXPO di Milano del 2015 che potra' rappresentare una straordinaria opportunita' anche per la crescita dell'interscambio asiatico ed europeo.

 

I lavori saranno aperti dal Sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto della Vedova. Le prospettive economiche e le opportunita' di investimento verranno illustrate negli interventi di Naoyuki Yoshino, Professore di Economia, Direttore della Banca Asiatica di Sviluppo per il Giappone e Consigliere economico del Premier Shinzo Abe; Guan Jianzhong, Presidente della Dagong (Societa' cinese di rating); China Xin, Presidente dello Shandong Wanbao Group ltd; Ajith N. Cabraal, Governatore della Banca Centrale dello Sri Lanka; Andrea Goldstein, Direttore Divisione Investimenti dell'OECD; Naomi Chakwin, Direttore Europa della Banca Asiatica di Sviluppo.

 

Sugli aspetti geopolitici interverranno Wang Tao, Direttore del Forum Economico Euroasiatico di Xi'an, e Stephen Wong, Direttore Europa dell'Hong Kong Trade Development Council. Per l'Italia e' prevista la presenza di Giuseppe Scognamiglio, Vice Presidente di Unicredit Group e di Massimo D'Aiuto, Amministratore Delegato della Simest Spa.

 

09 giugno 2014

 

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