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IL VENTO DA OVEST
FERMA L'ONDATA DI SMOG

IL VENTO DA OVEST <br />FERMA L ONDATA DI SMOG


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 2 dic. - Il vento da ovest che ha soffiato da ovest sulla capitale cinese ha fermato l'ondata di smog degli ultimi cinque giorni, la peggiore dall'inizio dell'anno, con valori che hanno superato i 600 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d'aria, e proprio a ridosso dell'inizio della Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Parigi, in cui la Cina ha promesso la riduzione delle proprie emissioni, ribadendo la necessità che a guidare la lotta al surriscaldamento globale siano, per prime, le economie dell'Occidente. La cappa di smog persistente su Pechino ha prodotto disagi ai trasporti, agli abitanti - con ripetuti inviti delle autorità municipali a non uscire di casa - e al traffico aereo, con decine di voli in ritardo o cancellati per la scarsa visibilità.

L'aria della capitale, secondo i meteorologi, dovrebbe continuare a essere pulita fino a venerdì. L'inquinamento atmosferico a livelli allarmanti ha costretto nei giorni scorsi le autorità a ordinare la chiusura di 2100 impianti industriali e di tutti cantieri edilizi e stradali per evitare di sollevare ulteriore polvere nell'aria. Il picco dell'inquinamento è stato raggiunto nella giornata di lunedì, quando le stazioni di monitoraggio di Pechino hanno raggiunto quota 945 microgrammi di pm2.5 per metro cubo di aria. Oltre alla capitale, tutto il nord del Paese è stato colpito dall'ondata di smog, soprattutto le aree attorno a Pechino: la provincia dello Hebei, dove hanno sede molti impianti ad alto impatto ambientale, e la città di Tianjin, dove alla fine dello scorso anno, i cantieri edilizi occupavano un'area di 212 chilometri quadrati. La nuova legge sul controllo dell'inquinamento atmosferico approvata a inizio 2015 non è bastata a fermare l'ondata di smog che ha colpito la città alle porte di Pechino nei giorni scorsi, e le leggi approvate a livello centrale non hanno fermato lo smog in altre località cinesi tristemente note per i primati di pm2.5 nell'aria, come Baoding, nello Hebei, spesso in cima alla classifica dei posti a più alta concentrazione di smog di tutta la Cina.

La fitta coltre di inquinamento sul cielo della capitale e di altre venti città cinesi ha generato anche la reazione sdegnata della popolazione, che si è espressa on line per manifestare il proprio malcontento nei giorni di air-pocalypse, come viene chiamata l'ondata di smog persistente. Alcuni ne hanno approfittato anche per manifestare con la satira e umorismo nero la frustrazione per le condizioni dell'aria, a traverso immagini anche spettrali della capitale sotto la cappa di smog. C'è anche chi si è lasciato andare, passata l'emergenza, oggi, e dopo che le autorità della capitale hanno ritirato l'allerta lanciata domenica scorsa. "Mi sembra di essere sopravvissuto a un disastro - scrive un utente di internet citato dal South China Morning Post - Ma chi può dire fino a quando questo senso di sollievo potrà durare?".


02 DICEMBRE 2015

 

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