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L'Esercito e il "Sogno Cinese"

IL GENERALE E IL PRESIDENTE

IL GENERALE E IL PRESIDENTE


di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 25 lug. - Un generale dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese ha paragonato lo stato attuale delle forze armate a quello delle milizie degli ultimi anni dell'epoca della dinastia Qing, l'ultima a reggere l'impero cinese, prima della sua dissoluzione nel 1911. Il generale in questione non è un militare qualunque, ma Liu Yazhou, che negli scorsi anni si era già distinto per le sue opinioni politiche liberali. Anche il giornale su cui la sua opinione è stata pubblicata non è un periodico qualunque, ma Qiushi ("cercare la verità"), che è l'organo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. La sua critica parte dal modo di pensare dell'esercito, che definisce "vecchio", e chiede una maggiore capacità di innovazione, invece della propaganda politica che circonda le forze armate e tende a esagerarne le capacità per fare apparire l'esercito cinese come un'unità invincibile.

 

La Cina, spiega il generale, è già arrivata in ritardo a due delle più importanti rivoluzioni tecnologiche militari degli ultimi secoli: l'uso di armi da fuoco e il progresso tecnologico nella meccanizzazione della guerra dopo la prima guerra mondiale. Errori che sono costati cari all'impero dei Qing: qualora Pechino non dovesse cogliere il cambiamento in corso nell'uso delle Forze Armate oggi - cita la guerra cibernetica e l'uso di piccoli contingenti velocemente impiegabili sul territorio - la Cina attuale correrebbe il rischio di fare la fine dei Qing. Occorre quindi pensare all'innovazione: "L'esercito più arretrato - parole di Liu - non è quello poveramente equipaggiato, ma quello intriso di un vecchio modo di pensare". In sintesi: meno propaganda e più strategia.

 

Liu Yazhou, 61 anni ad ottobre, è un figura nota in Cina. In passato si è reso protagonista per le sue prese di posizione liberali. Nel 2004 ha scritto un saggio, "La teoria occidentale", in cui predicava l'arrivo della democrazia per evitare che il Paese potesse fare la fine dell'Unione Sovietica. Nel suo ultimo intervento si è tenuto distante da un termine non contemplato nel gergo politico ufficiale, e si è concentrato, invece, su quella che definisce una "riforma militare con caratteristiche cinesi", concetto utilizzato dallo stesso Xi Jinping a marzo, durante i lavori dell'Assemblea Nazionale del Popolo che hanno sancito il ricambio generazionale al vertice del potere. Le parole di Xi hanno però un significato molto diverso da quello di Liu Yazhou.

 

In quell'occasione, il presidente cinese si era rivolto ai vertici delle Forze Armate con un discorso che conteneva i tre punti programmatici del nuovo corso dell'esercito. L'obiettivo del partito, aveva spiegato Xi, era di "costruire una forza militare del popolo che obbedisse agli ordini del partito, capace di vincere le battaglie e con un buono stile". L'esercito per Xi Jinping deve avere anche un ruolo chiave nella realizzazione del "sogno cinese" di rinascita nazionale attraverso l'opposizione a "egemonia e interessi politici" e promuovendo "la pace e la stabilità globale". Nelle parole di Xi Jinping non ci sono richiami alla democrazia. Al contrario, ci sono dettami chiari sulla linea che le Forze Armate devono tenere nei confronti del partito: assoluta lealtà, assoluta purezza (rispetto alle "infiltrazioni culturali" magari provenienti da forze ostili) e assoluta affidabilità nell'eseguire gli ordini. Il punto più interessante del discorso è stato forse quello riguardante il "buono stile" delle truppe, che applica all'esercito la campagna contro la corruzione in atto nei confronti dei funzionari disonesti (da gennaio a giugno scorso, secondo le cifre ufficiali, gli indagati sono 13842).

 

Liu Yazhou è noto per le sue idee liberali, che non gli hanno comunque impedito di fare carriera e di essere nominato un anno fa alla carica di generale. Liu è il marito di Li Xiaolin, figlia dell'ex presidente cinese Li Xiannian, che è tuttora a capo dell'Associazione del Popolo Cinese per l'Amicizia con i Paesi Stranieri. Negli anni Settanta, Liu è stato visiting professor presso la Stanford University, e durante il suo periodo americano era solito affermare che la Cina sarebbe diventata un Paese democratico nel giro di dieci anni. Le sue perse di posizione non sono sempre state nette: lo scorso anno, mentre la Cina era attraversata dal caso Bo Xilai, Liu aveva scritto un articolo nel quale richiamava l'esercito all'obbedienza nei confronti del Partito, in linea con una serie di proclami che erano comparsi in quel periodo. Ma la sua tesi più audace risale al 2004, ovvero la "Western Theory", nella quale afferma che la Cina dovrebbe prendere a esempio la democrazia americana per evitare il collasso. "Il segreto del successo degli Stati Uniti -scriveva allora- non sta in Wall Street o nella Silicon Valley, ma nella lunga vita del suo stato di diritto e del sistema che le sta alle spalle".

 

Nello stesso anno, Liu dava vita alla sua personale campagna contro la corruzione, quando, sempre dalle pagine di Qiushi, pubblicava un articolo nel quale parlava di alcuni "casi di seria violazione della legge" da parte di alcuni funzionari, anche non si trattava della maggioranza dei membri del partito, spiegava. Il terreno più permeabile alla corruzione era quello dei medi livelli e dei quadri. Per risolvere il problema bisognava abbandonare il sistema attuale e passare democrazia attraverso riforme politiche.

 

Martedi scorso, dallo Hubei, luogo natale di Mao Zedong, Xi Jinping ha parlato delle riforme. Quello che serve, ha detto, è uno "spirito di riforma e innovazione" in ogni a aspetto della vita dello Stato. Il suo viaggio nello Hubei ha fatto parlare più che altro per i suoi atteggiamenti decisamente "pop" come i pantaloni arrotolati al polpaccio mentre regge in mano l'ombrello sotto la pioggia, o il saluto ammiccante a una ragazza avvenente. Poi, però, ha sottolineato l'importanza per i giovani dell'educazione di stampo maoista. Quella del generale Liu e quella del presidente Xi sembrano due Cine davvero diverse.

 

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